SCARICA IL LIBRO IN FORMATO PDF new.gif

 

 

Donato Trovarelli

 

 

LA PREGHIERA:

L’ARMA DELLA FEDE

 

 

 

 

dalia prega3

 

Motivazioni e citazioni sul come, sul quando, sul perché e sul Chi pregare.

Esempi di preghiere.

 

 

 

 

© 2021

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

--------------------------------------------------------------------

Senza l’autorizzazione scritta dell’Editore è vietata la riproduzione, anche parziale, del presente volume, l’inserimento non autorizzato in circuiti informatici, la trasmissione sotto qualsiasi mezzo elettronico e meccanico, la fotocopiatura, la registrazione e la duplicazione con qualsiasi mezzo. Secondo la “Legge sulla stampa” l’eventuale citazione deve fare esplicito riferimento all’Autore, al titolo e all’Editore.

 

 


LIBRETTO PERSONALE

 

 

DI  ____________________________________________

 

 

DATE ED AVVENIMENTI PERSONALI IMPORTANTI:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Perché un libro-diario?

         La lettura quotidiana della Bibbia, l’ascolto di prediche e sermoni, ogni esperienza “nello spirito”, offrono lo spunto per memorizzare piccole e sintetiche riflessioni che andrebbero perse, se non fossero fissate a margine nella Bibbia stessa o in un blocco notes utilizzato per questo scopo.

         Quando poi, più di un discorso, ci colpiscono una frase, un pensiero, un’idea, da quel momento, nasce in noi un modo più incisivo di intendere la vita cristiana...

Questo libricino-diario è stato pensato come quel blocco notes da tenere sul comodino della camera da letto, o insieme alla Bibbia stessa.

Nella vita di un credente, rileggere ogni tanto i propri appunti e ricordare le proprie esperienze spirituali, danno il senso di una crescita che comincia con l’ardore di una conversione e si conclude con la conoscenza piena della figura di Gesù Cristo.

         Parlando poi di preghiere, si ha la brutta abitudine di dimenticare le risposte del Signore e si ha come l’impressione che ogni volta si debba ricominciare daccapo con dubbi, incertezze, delusioni, rinunce e alla fine rassegnazione fino a riscoprire l’amore di Dio e la potenza della Sua Parola.

         Se prendessimo nota di tutte le benedizioni del Signore ricevute negli anni, ci stupiremmo noi stessi per primi di come Egli ha sempre provveduto e ci ha ricolmato di doni e di attenzioni. Di certo non smetterà di farlo di punto in bianco.

         Nei secoli, presso le popolazioni evangeliche, la Bibbia era tutto e su di essa si segnavano le date di matrimoni, di nascite, di funerali, di malattie, di guarigioni e di miracoli e di ogni sorta di intervento divino.

         La Bibbia era una sorta di anagrafe familiare, che faceva testo come una specie di testamento olografico.

         Senza voler dare enfasi o importanza ai tanti credenti che ci hanno preceduto, ci sono stati uomini di provata fede che hanno lasciato scritti, che sono orme ricalcando le quali, possiamo camminare più speditamente e al sicuro.

Chi ci ha preceduto nella fede, sicuramente ha avuto qualcosa di importante da lasciare ai posteri, come una preziosa eredità immersa nell’amore di Gesù Cristo.

Ogni citazione presa da libri scritti da credenti famosi, è un discorso a sé, sintetico ma completo, che permette di capire e di spaziare nel complesso fenomeno della preghiera.

         La preghiera si impara pregando e apre nuove porte e nuove esperienze con Dio, che ci ama.

Se siamo così “corteggiati” da Dio, che motivo potremmo avere di credere che Lui non voglia più ricolmarci di benedizioni?

         La memoria storica della nostra vita è sempre un forte motivo a crescere nella fede!

 

 


SOMMARIO

 

Sommario

LIBRETTO PERSONALE.. 3

Perché un libro-diario?. 4

SOMMARIO.. 5

INTRODUZIONE: CHE COS’È LA PREGHIERA?. 6

PARTE PRIMA: come e chi pregare. 11

1 SCHEMA DI UNA PREGHIERA TIPO.. 11

MODI DI PREGARE.. 12

SETTE MINUTI AL GIORNO.. 14

2 - CERCARE LA PRESENZA DEL SIGNORE GESÙ CRISTO.. 16

3 - IMPORTANZA  PRIMARIA DELLA PREGHIERA.. 18

4 - ORDINE E PROMESSA DI DIO.. 20

5 - PREGHIERA DI LODE E RINGRAZIAMENTO.. 22

6 - CONTENUTO DELLA PREGHIERA.. 24

7 - VITA VITTORIOSA IN CRISTO.. 29

8 - MUOVE LA MANO DI DIO.. 30

9 - BASE DI OGNI MINISTERO.. 31

10 - LA PREGHIERA È IL VERO SERVIZIO DEI SERVITORI DI DIO.. 32

11 - PREGHIERA E PREDICAZIONE.. 33

12 - PRODUCE IL RISVEGLIO.. 34

13 - AUTORITÀ DELLA PREGHIERA.. 36

14 - PREGHIERE DI GUARIGIONE.. 37

15 - CHI PREGARE.. 41

16 - COMUNICA LA VOLONTÀ DI DIO.. 43

17 - LA PREGHIERA PRODUCE LA SANTIFICAZIONE.. 45

18 - LA LOTTA CONTRO SATANA E LE POTENZE DELLE TENEBRE.. 47

19 - PREGHIERA E DIGIUNO.. 49

20 - QUANDO LA PREGHIERA MANCA O NON È EFFICACE.. 51

21 - UNA CHIESA ADDORMENTATA.. 52

22 - GLI OSTACOLI ALLA PREGHIERA.. 54

23 - LA PREGHIERA D’INTERCESSIONE.. 55

24 - COSA PRODUCE L'INTERCESSIONE.. 56

25 - CHI SONO GLI INTERCESSORI. 61

26 - I GRANDI INTERCESSORI. 62

27 - LA PREGHIERA INCESSANTE.. 64

28 – Parte seconda: invito a pregare. 67

29 - LODE E RINGRAZIAMENTO.. 69

30 - LA COMUNIONE CON LO SPIRITO SANTO.. 72

31 - PREGHIERE PER ME.. 74

32 - PREGHIERA PER ESSERE IMPEGNATI NELLA PREGHIERA.. 77

33 - PREGHIERE PER FAMILIARI E PARENTI. 80

34 - PREGHIERE PER LA FRATELLANZA.. 82

35 - PREGHIERE PER TUTTE LE AUTORITÀ. 85

36 - RICHIESTE PER L'OPERA DEL SIGNORE.. 87

37 - PER L'EVANGELIZZAZIONE.. 88

38 – PREGHIERE DI GUARIGIONE.. 90

39 - PREGHIERE PER UN RISVEGLIO.. 92

40 - PREGHIERE CONTRO SATANA.. 93

41 - PER IL RITORNO DI GESÙ CRISTO.. 95

42 - PER AGGIUNGERE L'AMORE ALLA FEDE.. 103

43 - PREGHIERE SULLE  PROMESSE BIBLICHE.. 104

44 - SPUNTI BIBLICI DI PREGHIERA.. 105

45 - RICEVUTE IN CONSEGNA DA ALTRI. 106

46 - CARTA  MENSILE  DI PREGHIERA.. 107

47 - TRASCRIZIONE DELLE PREGHIERE ESAUDITE.. 108

48 - MONTAGNA DI PREGHIERA.. 109

49 - PREGHIERA IN CONTEMPORANEA.. 55

50 - ELENCO DEGLI ATTRIBUTI DI GESÙ CRISTO.. 57

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE.. 66

 

 

 


INTRODUZIONE: CHE COS’È LA PREGHIERA?

 

                La preghiera è METTERSI IN COMUNICAZIONE CON DIO, è un modo per parlare a Dio.

            Per tante persone può anche rappresentare un momento di auto-consolazione o un tempo per mettersi a posto con la propria coscienza, una formalità da compiere in chiesa o in determinate circostanze, come una routine da adempiere per abitudine o per quieto vivere. In tali casi le preghiere possono essere ripetitive e scritte, perché non impegnano né la mente e né il cuore.

            Questi tempi di devozione religiosa rappresentano la prima forma di preghiera, chiamata in greco “proseuché”, nota presso tutti i popoli della Terra, in tutte le religioni, dove a chiunque è data la formula per esprimersi in maniera intima o solenne, in rispetto verso chi detiene la titolarità di un servizio di natura “spirituale”. In tutti i popoli c’era sempre chi faceva riti e sacrifici ed aveva un’autorità parallela simile a quella del potere politico. Essere sacerdoti, guru, sciamani, pontefici o quant’altro, significava vantarsi di avere l’autorità derivante da una qualunque divinità o entità spiritica, superiore addirittura al potere politico.

            Nel mondo romano, ogni iniziativa era confortata dal parere degli “arùspici” o “àugures”, che interrogavano il dio di turno, mediante il movimento dell’intestino di un animale squartato, onde trarne la buona o la cattiva sorte.

             La stessa città di Roma nacque in seguito alla decisione degli “aruspici” di affidare la titolarità della nuova città a chi vedesse più corvi o avvoltoi: Remo ne vide sei e Romolo il doppio. Il resto è storia leggendaria…

            La preghiera “formale” era ed è ancora oggi la formula di ogni “augurio”, di ogni cerimonia ecclesiastica e di ogni rito singolo o collettivo.

            Quando però si passa dalla preghiera formale a quella “fatta propria interiormente”, le cose cambiano e tale preghiera diventa potente. Il “Padre Nostro” per esempio può essere recitato meccanicamente, oppure meditato e sospirato. C’è modo e modo di dire le cose, con la mente o col cuore. Questo fa la differenza!

            Possiamo leggere esempi di preghiere per darci una regolata su come pregare e cosa e come chiedere, ma poi il Signore guarda il nostro cuore e vede come noi glielo chiediamo.

            I libri di preghiere non sostituiranno mai le nostre preghiere personali.

Le preghiere espiatorie ordinate dal prete nel confessionale, sono inutili esercizi mnemonici, che, per giunta, Dio odia. (Matteo 6:7 e 23:14; Marco 12:40; Luca 20:47)

 

1) La proseuché è la preghiera dell’uomo che si affida a Qualcuno più potente di lui.

Il verbo da cui il termine deriva (éucomai) ha un doppio significato che ben si adatta al sentimento di chi eleva una preghiera: infatti esso significa pregare ed essere soddisfatti di averlo fatto, oppure pregare credendo in Dio che risponderà per fede.

Chiamare Dio e farlo intervenire è essenziale nella lotta contro i demòni: ”Questa specie di demòni non esce se non per mezzo della preghiera e del digiuno.”  (Matteo 17:21; Marco 9:29; Luca 19:46)

Il fico fu seccato da Gesù e il giorno dopo spiegò ai discepoli la potenza della fede nella preghiera fatta: “Tutte le cose che domanderete in preghiera, se avete fede, le otterrete".(Matteo 21:22)

Dopo aver scacciato i cambiavalute (i bancari dell’epoca) Gesù “insegnava, dicendo loro: "Non è scritto: La mia casa sarà chiamata casa di preghiera per tutte le genti? Ma voi ne avete fatto un covo di ladroni".” (Marco 11:17).

La casa di preghiera voluta da Gesù, non è altro che il culto di ringraziamento, di lode e di supplica “dovunque due o tre si riuniscono nel Suo Nome”! (Atti 1:14; 2:42)

I luoghi di culto sono punti di riunione dei credenti, che sono il Corpo-Chiesa di Cristo e che pregano insieme, riuniti insieme dal desiderio di stare intorno al fuoco della Parola di Dio, tagliata rettamente, cioè vista nell’ottica di esaltare il Messia. Gesù ha ordinato ai discepoli di stare insieme, non separati: sono buone abitudini che edificano e costruiscono. (Atti 3:1; 6:4)

Sono anche punti di riferimento per i non credenti e per quanti vivono in un determinato luogo. (Atti 16:13)

Anche Gesù lodava, ringraziava il Padre Suo e il testo biblico ci rivela che in tale occupazione ci passava tutta la notte. (Luca 6:12; 22:45) Come Lui, dobbiamo fare noi.

Abbiamo un problema? Preghiamo Gesù di risolverlo. La risposta non arriva? Insistiamo e insistiamo e insistiamo… (Luca 18:1; Romani 12:12)

Gesù, Gesù, Gesù! Non il Padre nel nome di Gesù, ma Lui direttamente: Lui è il nostro “referente” in cielo! Lo Spirito Santo porta a Gesù le nostre preghiere “con sospiri ineffabili”. (Romani 8:26)

In chiesa preghiamo come vogliono i pastori umani, ma in ginocchio, ai piedi del letto, preghiamo come Gesù comanda, perché vuole che andiamo a Lui… (Matteo 11:28; Apocalisse 5:8)

            La preghiera e non altro, deve diventare una consuetudine, un’abitudine, una familiarità, un costume, un abito: il credente, prima di ogni altra cosa… prega! (Romani 15:30; 1 Corinzi 7:5; Efesini 1:16)

            “Pregate in ogni tempo, per mezzo dello Spirito, con ogni preghiera e supplica; vegliate a questo scopo con ogni perseveranza. Pregate per tutti i santi.” (Efesini 6:18; Colossesi 4:12)

 

            Legato alla preghiera c’è il ringraziamento (in greco “eucaristia”) che non è l’ostia cattolica, adorata come un idolo, ma il semplice sentimento di gratitudine verso un Dio generoso come Gesù, il Signore e Salvatore: “Perseverate nella preghiera, vegliando in essa con rendimento di grazie.” (Colossesi 4:2)

            Questo è il grande segreto della preghiera potente ed efficace, quella che muove la mano di Dio: “Non angustiatevi di nulla, ma in ogni cosa fate conoscere le vostre richieste a Dio in preghiere e suppliche, accompagnate da ringraziamenti.” (Filippesi 4:6)

            È grave, anzi gravissimo, andare in preghiera a Gesù Cristo e non avere il cuore pieno di gratitudine per Colui che ha dato la Sua Vita per noi.

            L’arroganza, la superbia di certi credenti li spinge a pregare per chiedere cose, come se gli toccassero di diritto. Non è così! Siamo sempre mancanti e ciò che Gesù ci dà, è sempre un atto di liberalità del Salvatore.

            Se la preghiera non ha come contenuto, non le richieste dell’uomo, ma le risposte di Dio, vuol dire che non abbiamo capito che è Dio il nostro interlocutore, verso il Quale noi non possiamo che avere sentimenti di ammirazione (la famosa “lode”), e di gratitudine, da cui scaturiscono solo sinceri ringraziamenti.

            Grazie dunque a Gesù, per la salvezza, per l’aria che respiriamo ogni giorno, per il pane quotidiano materiale e spirituale costituito dalla Tua Parola, e grazie per ogni cosa.

 

2) Il secondo tipo di preghiera è quello scaturente da un “bisogno”.

            Quando si ha un bisogno, di qualsiasi natura, ci si attacca a tutto e si è propensi a rivolgersi a qualunque divinità, non importa quale… In greco troviamo il termine déesis, che è la radice stessa di “dio”, dove il verbo passivo “dèomai” significa mancare ed aver bisogno (in inglese “I need”),  e l’altro verbo attivo “déo” significa impedire, legare, vincolare.

I templi antichi erano pieni di “ex voto”, per miracoli e guarigioni ricevute. Famoso è l’ex-voto di colui che era diventato cieco ad un occhio a causa di un ramo caduto da un albero e che ringraziava il dio Apollo perché il ramo non era biforcuto e che quindi aveva ancora un occhio buono!

La supplica è presente in tutte le religioni.

Sapere di essere impediti da qualcosa e chiedere a Dio di essere liberati è la speranza dell’uomo “pio”.

L’uomo sa di essere legato ed impossibilitato a lenire il suo dolore. Egli chiede allora l’intervento dall’Alto. I pagani chiedono l’aiuto ai loro totem, i cattolici ai loro santi e madonne, gli islamici ad Allah, i buddisti alla forza energetica tantrica, gli induisti alla dea Kalì e i cristiani a Gesù Cristo!

La Bibbia è chiara: solo Gesù Cristo è “operativo”!

Gli altri sono paliativi ed effetto placebo!

Zaccaria aveva un bisogno, avere un figlio e “l'angelo gli disse: "Non temere, Zaccaria, perché la tua preghiera è stata esaudita; tua moglie Elisabetta ti partorirà un figlio, e gli porrai nome Giovanni.” (Luca 1:13)

L’apostolo Paolo aveva un bisogno speciale: la salvezza dei peccatori! Questo è quello che risulta dal testo greco: “Fratelli, il desiderio del mio cuore e la mia preghiera (é déesis) a Dio per loro è che siano salvati.” (Romani 10:1) Adesso possiamo capire come mai Dio rispondeva alle preghiere di intercessione di Paolo. Per lui l’amore verso i perduti (i gentili) era talmente forte da considerare la loro salvezza come un… bisogno personale!

Ai corinzi, l’apostolo chiedeva la stessa cosa, cioè preghiere sincere di intercessione verso il suo ministero di apostolato: “Cooperate anche voi con la preghiera (té déesei, in inglese “by prayer”), affinché per il carisma che noi otterremo per mezzo della preghiera di molte persone, siano rese grazie da molti per noi.” (2 Corinzi 1:11)

Preghiere e suppliche (proseuchés kai deéseos) sono l’occupazione costante del cristiano combattente spirituale: “Pregando in ogni tempo, per mezzo dello Spirito, con ogni preghiera e supplica; vegliate a questo scopo con ogni perseveranza. Pregate per tutti i santi…” (Efesini 6:18)

Dopo duemila anni si è ben lontani dal considerare la salvezza degli altri come un bene primario di chi prega. Non parliamo poi del sostegno che i credenti dovrebbero darsi a vicenda: si sente a pelle quando un fratello ti sostiene in preghiera perché ti ama. Le chiese sono piene di credenti che si fanno i fatti loro e che non si aiutano a vicenda, anzi si ignorano e se ti vedono nel bisogno, gioiscono pure, perché pensano che Dio ti abbia voluto punire per qualche tua mancanza che loro cercano di indovinare…

Non parliamo poi dei pastori, che lontani mille miglia dalle compassioni di san Paolo, sono avidi di potere e di denaro, orgogliosi e carnali all’ennesima potenza. Guai a contraddirli o a metterli in discussione. Si dichiarano ministri di Dio per essere serviti e riveriti piuttosto che per servire. Se non sono pastori, sono reverendi!

In un certo senso l’apostolo Paolo aveva anticipato i tempi attuali dicendo che “alcuni predicano Cristo anche per invidia e per rivalità; ma ce ne sono anche altri che lo predicano di buon animo. Questi lo fanno per amore, sapendo che sono incaricato della difesa del vangelo; ma quelli annunziano Cristo con spirito di rivalità, non sinceramente, pensando di provocarmi qualche afflizione nelle mie catene.” (Filippesi 1:15-17)

Sembra strano ma anch’io, come Paolo, ho sperimentato la rivalità delle chiese denominazionali, vedendo in me, difensore dell’Evangelo di Gesù Cristo, un nemico capace di mettere in pericolo le loro peculiarità statutarie. Quando si è “dottori”, per volontà ed avallo dello Spirito Santo, sono inevitabili le critiche degli altri pastori e l’ostracismo come politica preventiva per evitare consensi e sottrazioni di credenti, visti come “pecore” del proprio gregge!

Il consiglio di Paolo (o forse un ordine!) è: “Rallegratevi sempre nel Signore. Ripeto: rallegratevi. La vostra mansuetudine sia nota a tutti gli uomini. Il Signore è vicino. Non angustiatevi di nulla, ma in ogni cosa fate conoscere le vostre richieste a Dio in preghiere e suppliche, accompagnate da ringraziamenti.” (Filippesi 4:4-6) Forse dovremmo ragionare un po’ di più su questo “Signore che è vicino”!

 

3) Terzo ed ultimo tipo di preghiera è l’entéuxis termine greco che vuol dire incontro, maniere, condotta, affabilità, abboccamento, convegno, colloquio, conversazione, relazione intima, oppure lettura, oppure domanda, richiesta, supplica, intercessione, preghiera.

            Questo termine è presente solo nella prima epistola a Timoteo, quasi che sia una segreta rivelazione dell’apostolo Paolo al suo pupillo preferito.

Il dizionario greco offre tutto questo ventaglio di significati, da cui si arguisce che non si tratta di una preghiera senza risposta, ma di un dialogo fra due persone che si conoscono.

Per avere questa confidenza con Dio occorre la “nuova nascita spirituale”, occorre cioè che l’uomo sia nato di nuovo e che Dio possa dire: “Ti conosco!”

Tale preghiera dunque è possibile solo al credente cristiano, l’unico capace di avere intimità con un Dio che “abita” dentro di lui.

Il credente cristiano ha incontrato Gesù Cristo e ne è stato da Lui toccato e rigenerato col Suo Sangue Purificatore.

Dio colloquia col credente, trasformando la Sua Parola scritta (Logos) in Parola Vivente (Rhema): “tutto quel che Dio ha creato è buono; e nulla è da respingere, se usato con rendimento di grazie; perché è santificato dalla Parola di Dio e dalla preghiera.” (1Timoteo 4:4-5)

Enteuxis” viene dal verbo (tungàno) che vuol dire “colpire, trovare, raggiungere, incontrare, essere fortunato, ottenere, conseguire, imbattersi, avere per sorte.”

Sembra la storia di ogni cristiano nato di nuovo, il quale è stato colpito dalla Grazia di Gesù Cristo, trovato e raggiunto dallo Spirito di redenzione.

Egli ha fatto l’incontro che ha cambiato da sua vita ed in questo è stato fortunato, perché si è imbattuto nell’Unico Dio Vero e Vivente che c’è in tutto l’universo: Gesù Cristo!

Può Dio negare qualcosa a qualcuno che Lui ha adottato come figlio?

Solo se questo figlio è ubbidiente e sottomesso alla Parola di Dio: “Se dimorate in me e le mie parole dimorano in voi, domandate quel che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto, e così sarete miei discepoli.

Come il Padre mi ha amato, così anch'io ho amato voi; dimorate nel mio amore.

Se osservate i miei comandamenti, dimorerete nel mio amore; com'io ho osservato i comandamenti del Padre mio, e dimoro nel suo amore. Queste cose vi ho detto, affinché la mia allegrezza dimori in voi, e la vostra allegrezza sia resa completa.

Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io ho amato voi. Nessuno ha amore più grande che quello di dar la sua vita per i suoi amici. Voi siete miei amici, se fate le cose che vi comando. Io non vi chiamo più servi; perché il servo non sa quel che fa il suo signore; ma voi vi ho chiamati amici, perché vi ho fatto conoscere tutte le cose che ho udite dal Padre mio.

Non siete voi che avete scelto me, ma son io che ho scelto voi, e v'ho costituiti perché andiate, e portiate frutto, e il vostro frutto sia permanente; affinché tutto quel che chiederete al Padre NEL MIO NOME, Egli ve lo dia.” (Giovanni 15:7-16)

“Quel che chiederete nel mio nome, lo farò; affinché il Padre sia glorificato nel Figliuolo. Se chiederete qualche cosa nel mio nome, IO LA FARÒ.” (Giovanni 14:13-14)

La cosa strana di questi due passi “operativi” è che in entrambi ci comanda che i credenti si amino l’un l’altro, cosa assai difficile! Sarà questo il motivo per cui Dio risponde col contagocce?

La sintesi di tutti e tre i tipi di preghiera (più il ringraziamento) la fa l’Evangelo in Prima Timoteo  2:1: “Esorto dunque, prima di ogni altra cosa, che si facciano suppliche (deeseis), preghiere (proseuchas), intercessioni (enteuxeis), ringraziamenti (eucharistias) per tutti gli uomini.” E così sia!

 

Un posto a parte merita la Preghiera che fece Gesù Cristo, come Figlio di Dio: essa è qualcosa di straordinario e ci dà il senso di ciò che Lui sapeva di rappresentare agli occhi del Padre: un ramo d’olivo da spezzare!

Egli rimise veramente la Sua vita nelle mani del Padre Celeste, come si mette simbolicamente un ramo nelle mani di qualcuno: Dio-Padre aveva sul Figlio diritto di vita e di morte, per volontà del Figlio stesso!

Questo tipo è la preghiera di Gesù in Ebrei 5:7 dove si dice che “Nei giorni della sua carne, con alte grida e con lacrime egli offrì preghiere (deéseis) e suppliche (icheterìas) a Colui che poteva salvarlo dalla morte ed è stato esaudito per la sua pietà.  Benché fosse Figlio, imparò l’ubbidienza dalle cose che soffrì; e, reso perfetto, divenne per tutti quelli che gli ubbidiscono, autore di salvezza eterna.”

Il termine greco icheterìa, vuol dire “ramo d’olivo della supplicazione, fare supplicazione, umile preghiera, supplica”.

Tale parola greca realizza il pregare, sapendo che il proprio stato è di estrema inferiorità, ed è doveroso umiliarsi al livello più basso possibile, per chiedere “pace mista a pietà”.

L’idea del ramo è quella di andare col proprio corpo ai piedi di qualcuno come un supplice ramo posto ai ginocchi, con la facoltà di raccoglierlo o di spezzarlo.

Nessuno può capire pienamente il sacrificio di Cristo, il sacrificio di un Dio, che, per amore di un’umanità perduta e senza speranza, accetta di offrirsi in sacrificio, al fine di espiarne le colpe. “Perciò che Dio lo ha sovranamente innalzato e gli ha dato il nome che è al di sopra d’ogni nome, affinché nel nome di Gesù si pieghi ogni ginocchio nei cieli, sulla terra e sotto la terra, e ogni lingua confessi che Gesù Cristo è il Signore, alla gloria di Dio Padre.” (Filippesi 2:9)

Un corpo spezzato: ecco Gesù sulla croce!

            Il Capo della Chiesa fu separato dal Suo Corpo ed ascese in cielo in attesa di ricongiungersi al ritorno glorioso alla fine dei tempi.

            La croce è la separazione del Maestro dai suoi discepoli ed è per questo che simbolicamente il Signore Gesù, “nella notte in cui fu tradito, prese del pane, e, dopo aver reso grazie, lo spezzò e disse: "Prendete, mangiate; questo è il mio corpo che è spezzato per voi; fate questo in memoria di me". (1 Corinzi 1:23-24)

            Se il pane non veniva spezzato, non ci sarebbe stata redenzione per nessuno e niente può sostituire l’immagine simbolica di un pane spezzato, né ostie e né pani azzimi.

            Com’è vero che il pane è spezzato, così è vero il sacrificio di Cristo sulla croce!

Dubitare di questo, significa non credere neppure al pane che si sta mangiando!

“Perciò, chiunque mangerà il pane o berrà del calice del Signore indegnamente, sarà colpevole verso il corpo ed il sangue del Signore. Or provi l’uomo se stesso, e così mangi del pane e beva del calice; poiché chi mangia e beve, mangia e beve un giudizio su se stesso, se non discerne il corpo del Signore.”  (1 Corinzi 11:27-29)

 

Conclusione

La vera preghiera è quella fatta a Gesù Cristo il Dio Vivente e Capo della Chiesa e non ad altri.

Con Lui, possiamo comunicare e dialogare, sapendo però che:

- abbiamo bisogno di Lui, ma Lui non ha bisogno di noi;

- Lui non è tenuto ad esaudirci, ma noi vogliamo intenerirLo a muoversi ugualmente in nostro favore;

- Lui può lasciare che gli eventi seguano il loro corso normale, secondo le regole che Lui stesso ha dettato, ma noi chiediamo umilmente che Lui li volga a nostro favore;

- noi riconosciamo la Sua superiorità e siamo disposti ad umiliarci davanti a Lui  per darGli ciò che merita: la gloria, l'affetto e la riconoscenza;

- Lui ha qualcosa che noi non abbiamo e, sapendo che Lui è generoso, ci sottoponiamo volontariamente alle Sue regole per beneficiarne anche noi;

- ci sforziamo di piacerGli, per non incappare in un Suo giusto rifiuto, dovuto unicamente alla nostra indisciplinatezza, piuttosto che alla Sua indisponibilità;

- ci rivestiamo dell'abito migliore, adatto alla cerimonia per stare alla presenza di Colui che riveste una carica superiore alla nostra: nel caso di Gesù, Egli riveste la "carica" di Padrone e Creatore dell'Universo intero, compresa la nostra stessa vita, e l'abito di gala (la divisa) per andare alla Sua presenza dev'essere lo stesso che indossava Gesù Cristo, quando pregava suo Padre e  cioè l'umiltà e la sottomissione!

Gesù Cristo, il Messia, incarna questa promessa: "Mi lascerò supplicare dalla casa d'Israele e glielo concederò" (Ezechiele 36:37)

            Detto questo, possiamo capire perché la preghiera è stata definita:

LA COMUNIONE CON DIO, 

IL GRIDO O IL RESPIRO DELL'ANIMA,

LA VOCE DI UN CUORE AI PIEDI DI GESÙ

            In maniera ancora più profonda, la preghiera diventa il modo con cui il Signore stesso ci esorta personalmente, quando siamo in contatto con Lui in preghiera, in qualunque momento e in qualunque posizione.

            Se poi lo Spirito abita in noi, Egli ci insegna tutto, ci guida, ci esorta, ci fa crescere nella fede, ci consola, perché Lui è il nostro pedagogo, finché però siamo in comunione con  Lui e non Lo contrastiamo o contristiamo.

Lo Spirito Santo ci trasporta alla presenza di Dio e prega con noi e per noi. È così che è possibile, in preghiera... passeggiare nei cieli, come nella nostra città!

LA PREGHIERA è addirittura CAMMINARE con DIO.

Chi vuole parlare con Dio, cammina col “Dio che cammina”: questa era la realtà primiera nel giardino dell’Eden dove “la voce dell'Eterno Iddio camminava nel giardino sul far della sera” (Genesi 3:8)

Parlare con Dio, che sta al nostro fianco, fu la caratteristica di Enoc che camminò con Dio e che parlò con Dio ogni giorno, incessantemente.

Parlare a Dio è la comunione del “figlio spirituale” col “Padre spirituale”. Non c’è comunione maggiore del colloquio a tu per Tu.

Anche Noé camminò con Dio e come lui anche Abrahamo. (Genesi 17:1)

La “linea telefonica” con Dio sarà sempre libera e non troverai mai occupato!

Camminare significa pregare ed osservare i comandamenti ricevuti (Deuteronomio 5:33), “poiché, se osservate diligentemente tutti questi comandamenti che vi do, e li mettete in pratica, amando l'Eterno, il vostro Dio, camminando in tutte le sue vie e tenendovi stretti a lui, l'Eterno caccerà d'innanzi a voi tutte quelle nazioni, e voi v'impadronirete di nazioni più grandi e più potenti di voi. Ogni luogo che la pianta del vostro piede calcherà, sarà vostro;…” (Deuteronomio 11:22-24)

Anche nei salmi il camminare significa simbolicamente “camminare nella verità, nella via dell’integrità, nella pratica dei precetti”. (Salmi 26:3; 86:11; 101:6)

Camminare è infine il modo di seguire Gesù, la Via per eccellenza per la nostra salvezza. (Apocalisse 3:4; 21:24). Anche gli empi camminano, ma camminano sulla via della perdizione, che lo sappiano o meno. “Guai a loro! Perché si sono incamminati per la via di Caino, e per amor di lucro si son gettati nei traviamenti di Balaam, e son periti per la ribellione di Core”. (Giuda 1:11)

La preghiera fatta col cuore è vista da Dio "nel cuore" ed è lì che arrivano le Sue risposte.

            Satana non può fare altrettanto, ma può tentarci dall'esterno... per raggiungere il nostro cuore con le sue tentazioni: così facendo, egli ci corrompe il cuore, perché noi stessi siamo così distolti dal guardare ad altro, piuttosto che a Dio! In tal caso il nostro cuore, che è una rocca imprendibile, apre le porte al mondo, alle voci esterne... del tentatore, si arrende e distoglie lo sguardo da Dio.

 

 


PARTE PRIMA: come e chi pregare

 

1 SCHEMA DI UNA PREGHIERA TIPO

LE PREGHIERE E CHI PREGA NON SONO OGGETTO DI GIUDIZIO.

Sembra strano ma  non si finisce mai di stupirsi: c’è chi giudica le preghiere e chi giudica addirittura chi prega e come si prega. Pazzesco!

Nelle riunioni di preghiera si può pregare in tanti modi, alzando la voce, sussurrando, piangendo, sospirando, dialogando o semplicemente tacendo!

Non ci sono persone dalla preghiera potente e persone dalla preghiera spenta.

Questa differenza è fuori dottrina. I discepoli di Gesù non sapevano pregare e Gesù non glielo volle insegnare! E’ tutto dire!

Ogni essere umano prega secondo il suo stile e secondo le sue necessità. Può anche succedere che non si condividano gli argomenti di preghiera. Solo Gesù legge i cuori e risponde secondo i suoi criteri di amore e di misericordia.

Non esiste la differenza fra “paglia secca e paglia verde”: la preghiera si impara pregando e la paglia secca non è meglio della paglia verde. E’ la paglia che non va bene! Infatti si dice: fuoco di paglia, per indicare un fuoco che dura poco e non riscalda nessuno.

Al fuoco dello Spirito Santo, siamo tutti legno verde: è Lui che infiamma, è Lui che arde e fa ardere,  è Lui che accende e che fa durare il fuoco.

C’è un momento per chiedere a Dio qualcosa, ma non bisogna farsi condizionare da chi ascolta, per dire ciò che piace agli altri e ricevere consensi e favori. Gli uomini si lasciano facilmente ingannare dalle preghiere infuocate, ma Dio no! Dio non lo inganni!

Dio vede ed ascolta le preghiere sentite col cuore, non con le orecchie.

L’uomo non accetta facilmente il momento di riflessione intima e silenziosa, per aspettare la pace di Dio, che scende quando Dio, non solo ha ascoltato (cosa che succede sempre), ma ha deciso di esaudire le preghiere…

            Un tempo di preghiera può essere strutturato come si vuole, secondo le proprie vedute spirituali e secondo il rapporto che si vuole con Dio.

Volendo tuttavia tenere presente tutto il discorso sulla preghiera, esso potrebbe contenere:

 

1) Un momento di LODE e di RINGRAZIAMENTO, in cui Gesù il Cristo è riconosciuto Signore dei credenti, Agnello, Dio visibile, Padre nostro, e altro.

2) Un momento di preghiere formali e non formali, in cui sono comprese tutte le forme liturgiche e non liturgiche di ciò che è stato detto e scritto in ordine al rivolgersi a Dio in generale, e a Gesù Cristo in particolare: Padre Nostro, passi biblici, le beatitudini, salmi, inni e cantici spirituali.

3) Un momento per chiedere a Dio qualcosa di SPECIFICO.

4) Un momento di SUPPLICA, ricordando a Dio le Sue promesse, implorando anche con lacrime, eventualmente in ginocchio, o gettati a terra, l’esaudimento delle richieste.

5) Un momento di autoesame per rimuovere ogni motivo di vanto personale o di autoglorificazione e di altro che possa suonare come un’offesa nei confronti del Signore e Padrone Gesù Cristo.

6) Un momento per esprimere con chiarezza i BISOGNI e le necessità proprie ed altrui. L’intercessione vera e propria.

7) Un momento per esprimere con chiarezza i propri DESIDERI materiali e spirituali e ciò che si brama con passione.

8) Un momento per chiedere la piena LIBERTÀ a Dio, laddove si sentissero pesi ed impedimenti di qualsiasi tipo. Gesù è anche il Liberatore.

9) Un momento per ASCOLTARE Dio e per stare in affabile colloquio e conversazione con Dio: è il momento del raccoglimento in una relazione intima spirituale, dove il Dio Vivente parla e colloquia. Un momento in ascolto delle risposte di Dio.

 


MODI DI PREGARE

Che cos’è la religione senza la preghiera?

Non c’è religione al mondo dove non ci sia una qualche forma di preghiera.

Che cos’è la vita spirituale senza la preghiera?

Ovviamente sarebbe inconcepibile una qualsiasi forma di rapporto col divino o col sacro, senza dover necessariamente prevedere dei momenti di preghiera.

Il cristianesimo è FONDATO sulla preghiera, essendo la chiesa concepita come un Corpo (i credenti) che esegue gli ordini di un Capo (Gesù Cristo). Gli ordini vengono dati in preghiera, perché il corpo è su questa terra e il Capo, che è Gesù Cristo, siede sul trono di Dio.

Come pregare?

Ci si può mettere in ginocchio (posizione classica), in ginocchio appoggiati ad una sedia (posizione classica, più comoda), e magari con un bel cuscino per salvaguardare il dolore alla rotula oppure si può stare in piedi, o... sotto un tavolo: basta che ci si rivolga a Dio con serietà e timore.

La preghiera è sempre un momento solenne, perché si va alla presenza del Signore e Creatore di tutte le cose.

Il grande predicatore Spurgeon, prima di pregare, si vestiva col suo abito migliore.

La Bibbia offre un vasto campionario di modi di pregare, a seconda dei personaggi e delle occasioni ed è facile ritrovare tali momenti nella Bibbia.

            Invece vanno chiariti la distinzione e il diverso uso della preghiera individuale e della preghiera collettiva.

 

1) Preghiera individuale o personale.

Molti credenti ritengono erroneamente che questo sia l’unico modo di pregare e non sanno pregare in pubblico o davanti ad altre persone, o davanti a un malato o in altre occasioni dove la preghiera fa parte di una richiesta collettiva. Nell’alto solaio, quando scese la Pentecoste, lo Spirito Santo trovò ben 120 persone a pregare insieme...

Ciò che sta scritto nell’Evangelo, vale per le richieste intime e personali, tipiche di un rapporto personale con Dio: “Ma tu, quando preghi, entra nella tua cameretta, e serratone l'uscio fai orazione al Padre tuo che è nel segreto; e il Padre tuo che vede nel segreto, te ne darà la ricompensa.” (Matteo 6:6)

Sono così oggetto di preghiera individuale, le richieste che coinvolgono la sfera “privata” del credente.

La sua privacy è una garanzia di gioia personale non condivisibile con nessuno.

Violare la privacy o impedirla o negarla, significherebbe togliere al credente l’opportunità di parlare ad un Dio capace di vedere nel segreto.

Anche Dio ci tiene a rimanere “segreto” e personale.

Gesù non ha mai rivelato ai discepoli né cosa dicesse a Suo Padre, né come lo dicesse: Egli si allontanava sempre da tutti, per non farsi sentire. Gesù è l’esempio.

 

Cosa chiedere?

- “le cose di cui avete bisogno” (Matteo 6:8)

- la confessione dei propri peccati e il rapporto con gli altri: “Poiché se voi perdonate agli uomini i loro peccati, il Padre vostro celeste perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonate agli uomini, neppure il Padre vostro perdonerà i vostri peccati. (Matteo 6:14-15)

- l’umiltà e la riservatezza dei pensieri, senza sfoggio di paroloni altisonanti e senza dotta erudizione: “E quando pregate, non siate come gl'ipocriti; poiché essi amano di fare orazione... per esser veduti (e stimati per moltitudine delle parole!) dagli uomini.” (Matteo 6:5)

- una intimità con lo Spirito Santo, dispensatore di doni, doreà, carismi e ministeri, “nel Nome di Gesù Cristo”!

- ogni altra questione affettiva ed emotiva personale, inerente la propria vita spirituale e materiale.

            Gesù dammi un momento di preghiera, difendilo da tutti gli impedimenti. Amen

 

2) Preghiera collettiva

Gesù ha pregato pubblicamente quando ha risuscitato Lazzaro, e ha ringraziato e lodato Suo Padre: segno che la lode e il ringraziamento possono benissimo essere “pubblici”. Gesù è l’esempio.

Inoltre il Padre Nostro è senz’altro una preghiera collettiva: “Voi dunque pregate così” (Matteo 6:9)

Se ha detto VOI, significa che non si riferiva né a uno solo, né a Se Stesso, l’unico autorizzato a dire “Padre mio”!

Nessuno è autorizzato a pregare un Padre “suo”, perché il Padre che abbiamo NON E’ DI UNO SOLO MA DI TUTTI I CREDENTI: in poche parole è “nostro” e per dire “nostro”, necessariamente e logicamente non dobbiamo essere sempre da soli, ma sempre più spesso in compagnia ad altri di pari consentimento. Mettiamoci d’accordo nel leggere insieme la preghiera e a commentarla insieme.

Riscopriamo anche il culto familiare.

 

Cosa chiedere?

- L’adorazione di Colui che siede sul trono celeste

- La lode e il ringraziamento perché è stato offerto in sacrificio il Nome di Gesù Cristo

- Voler vedere l’avanzamento del Regno di Dio

- Volere che sia fatta la Volontà di Dio

- Volere il pane (materiale e spirituale) quotidiano;

- Il perdono pubblico per peccati “pubblici”

- Il desiderio di non essere esposti alla tentazione

- La liberazione dal male, da Satana e da tutti i demoni.

- La salvezza di persone.

- Questioni relative alla vita associativa di chiesa

- La conduzione della chiesa

- Questioni relative alla vita “pubblica dei credenti”

- L’andamento politico di una nazione (re, capi, magistrati e chiunque stia in autorità)

 

 

 

 


SETTE MINUTI AL GIORNO

Un piano giornaliero per il tempo di raccoglimento

Circa centoventi anni or sono, con precisione nel 1882, all’Università di Cambridge, fu coniato per la prima volta il detto: “Ricordati della Preghiera Mattutina”.

Furono due studenti (Hooper e Thornton) a pensarci, perché si erano accorti di essere troppo occupati di avere giornate “cariche” di studi, letture, giochi e chiacchierate e di svolgere quotidianamente ogni sorta di attività.

Questi giovani si accorsero ben presto di avere una falla nella loro armatura spirituale. Essi però sapevano che se una piccola incrinatura non era riparata subito, poteva causare un disastro.

Cercarono una soluzione, e ne risultò uno schema che essi chiamarono la “Veglia Mattutina”, cioè un metodo per trascorrere i primi minuti della giornata da soli con Dio, pregando e leggendo la Bibbia.

La “Veglia Mattutina” riparò la falla e rivelò loro una verità spesso trascurata a causa delle attività incessanti della vita, una verità che però doveva essere quotidianamente riscoperta: per conoscere Dio, è necessario trascorrere ogni giorno del tempo con Lui.

Questa pratica fu contagiosa e fu seguita da un “incredibile periodo di benedizioni”, per tutti gli studenti del College. Alcuni di essi poi scelsero di servire il Signore a tempo pieno: furono chiamati i “Sette di Cambridge”: era un gruppo di atleti e uomini ricchi e colti che furono chiamati per un servizio missionario in Cina per il Signore.

La scoperta della “Veglia Mattutina” era tanto importante, quanto difficile, perché bisogna trasformare l’indolenza in disciplina; occorre decidersi realmente di volerlo fare. Niente può sostituirsi alla forza di volontà derivante da una scelta di vita. Si desidera realmente stare alla presenza di Dio ed incontrarLo?

L’intimità della comunione con Gesù Cristo, nostro Dio Padre e Salvatore, deve essere ristabilita durante il periodo di raccoglimento personale mattutino.

Chiamalo come vuoi: raccoglimento personale, meditazione, sveglia mattutina o adorazione personale: questi minuti all’inizio di ogni giorno sono il segreto della vita cristiana.

Si tratta della caratteristica che contraddistingue tutti i grandi uomini di Dio: da Mosè a David Livingstone, dal profeta Amos a Billy Graham, dal ricco al povero, dall’uomo d’affari al militare. Tutti quelli che hanno avuto un ruolo importante per Dio hanno messo questo tempo di intima comunione con Lui al vertice delle loro priorità.

Il re messianico Davide dice nel Salmo 57:7: “Il mio cuore è ben disposto, o Dio, il mio cuore è ben disposto...”. Un cuore ben saldo produce una stabilità di vita. Una nota dolente: pochi credenti, nelle comunità cristiane, hanno questo cuore e questo tipo di vita. Un piano attuabile per cominciare e continuare la "preghiera mattutina" è uno degli anelli mancanti del successo spirituale di un cristiano.

Un suggerimento è quello di cominciare con sette minuti. Forse potresti chiamarli i “Super Sette” giornalieri. Cinque minuti potrebbero essere troppo corti, e dieci troppo lunghi.

Una domanda: sei disposto/a a mettere da parte sette minuti ogni mattina? Non cinque mattine su sette, non sei, ma sette giorni su sette!

Se la tua risposta è positiva, chiedi preliminarmente a Dio di aiutarti:

“Signor Gesù, voglio incontrarTi come prima cosa ogni mattina, per almeno sette minuti. Domani, quando la sveglia suonerà, ho un appuntamento con Te”.

Oppure potresti anche pregare così: “O Eterno, al mattino Tu ascolterai la mia voce: al mattino Ti offrirò la mia preghiera e aspetterò” (Salmo 5:3).

 

Come trascorrere questi sette minuti?

Dopo esserti alzato/a e aver curato i tuoi bisogni personali, trova un posto tranquillo, e lì, con la tua Bibbia, goditi sette minuti da solo/a con Dio.

      Usa i primi 30 secondi per predispone il tuo cuore. Ringrazia Gesù per la buona notte di riposo e per le opportunità di un nuovo giorno. “Signor Gesù, purifica il mio cuore così che Tu possa parlarmi attraverso le Scritture e direttamente. Aprimi il cuore e riempilo! Fa’ che la mia mente sia attenta, la mia anima attiva e il mio cuore ricettivo. Signore, circondami della Tua presenza. Amen”.

Ora, dedica quattro minuti alla lettura della Bibbia. Il tuo bisogno più grande è di ascoltare qualche parola da parte di Dio. Permetti alla Parola di infiammarti il cuore. Incontrati con il suo Autore! Uno degli Evangeli è un buon posto per cominciare. Inizia con il Vangelo di Marco. Leggi consecutivamente, versetto dopo versetto, capitolo dopo capitolo. Non correre, ma cerca di non fermarti a fare uno studio biblico su ogni parola, pensiero o problema teologico che si possa presentare. Cerca di leggere la Bibbia per la semplice gioia di leggere e permettere a Dio di parlare. Forse alcuni giorni leggerai soltanto una ventina di versetti, altri giorni un capitolo intero. Quando avrai completato questo Vangelo, comincia quello di Giovanni; poi, potrai continuare a leggere le Epistole e man mano l’intero Nuovo Testamento.

 

Dopo questo periodo in cui permetti a Dio di parlarti tramite il Suo Libro, parla tu a Lui in preghiera. Hai ancora 2 minuti e mezzo per rivolgerti a Lui tramite quattro aspetti della preghiera.

Non si può entrare alla presenza di un RE con prepotenza, ma bisogna avvicinarsi con il giusto rispetto e un saluto adeguato. Così è con il Nostro Dio: bisogna adorarLo!

Per prima cosa, di’ al Signore Gesù che Lo ami. Rifletti sulla Sua grandezza, sulla Sua potenza, sulla Sua maestà e sulla Sua sovranità!

Ecco un'utile distinzione dei quattro atteggiamenti più importanti:

Adorazione. Questo è il tipo di preghiera più puro, perché rivolge tutta la gloria e l’attenzione a Dio. Non ha uno scopo personale.

Confessione. Ricordati di esaminare te stesso/a per scoprire qualche lato nascosto o qualche punto debole del tuo carattere, per metterlo davanti a Gesù. Lo Santo Spirito, nel Nome di Gesù Cristo provvederà a raffinarti, come l'oro.

Ringraziamento. Non dimenticarti di ciò che Dio ti ha dato, ti dà e sta per darti. La gratitudine è la colla più potente per unirci sempre più fortemente a Dio.

Supplica. Il Signore è davanti a te: chiedi a Lui come ad un buon Padre, sapendo che la Sua risposta sarà "Sì ed Amen". Il Padre Nostro celeste ti saprà sempre consigliarti per il meglio ed accontentarti.

 

CONCLUSIONE

Addizioniamo questi minuti:

Mezzo minuto: Preghiera per avere la guida di Dio (Salmo 143:8)

4 minuti: Lettura della Bibbia (Salmo 119:18)

2 minuti e mezzo: Preghiera, considerando i 4 aspetti citati:

· Adorazione (I Cronache 29:11).

· Confessione (I Giovanni 1:9).

· Ringraziamento (Efesini 5:20).

· Supplica (Matteo 7:7).

Totale:

7 minuti di "Preghiera mattutina"

 

Questo non è uno schema inflessibile o magico, ma uno schema, una guida. Presto ti accorgerai che è poco trascorrere solo 7 minuti con il Signore. Succederà una cosa incredibile: i sette minuti diventeranno venti minuti preziosi col Signore, e ben presto diventeranno trenta. Non essere legato alle abitudini, ma al Salvatore.

Inizia e prova, non perché lo fanno gli altri, né come un dovere di ogni mattina, e nemmeno come un fine a se stesso, ma perché comprendi il privilegio enorme di avere comunione con Dio. Fai un patto con Lui e mantienilo. Nutri e salvaguarda la tua “Preghiera Mattutina" anche se dura solo... sette minuti.

 

 

 

 

 

 

 


2 - CERCARE LA PRESENZA DEL SIGNORE GESÙ CRISTO

 

            Gesù fu pregato dal centurione romano (Matteo 8:7-13), dalla donna dal flusso di sangue (Matteo 9:21-22), da un uomo dalla mano secca (Matteo 12:10), dalla folla che Lo seguiva (Matteo 12:15), da quelli che credono in Gesù (Matteo 13:14-15), da quelli che Lo toccavano (Matteo 14:36), da zoppi, ciechi, muti, e molti altri malati (Matteo 15:30-31), da un lebbroso (Marco 1: 40; Luca 5:12), dagli infermi in generale (Luca 9:1-2), da un cieco dalla nascita (Luca 13:14), e da tanti altri: ci sarai anche tu fra questi?

Per gli ebrei, l’Eterno è dietro la spessa cortina del Tempio, ma per i credenti cristiani la cortina è stata squarciata da Dio da cima a fondo: essi possono accostarsi o avvicinarsi con piena fiducia al Trono della Grazia (Ebrei 4:16) essendo entrati “nel luogo santissimo” per quella Via nuova e vivente. (Ebrei 10:19-22)

Vuoi entrarci pure tu?

In Gesù Cristo noi moriamo e nasciamo di nuovo: quello che non era possibile ai tempi di Mosè, è ora possibile, ai tempi della Grazia di Gesù!

Incontrare Gesù è parlare con Lui e a Lui e persino ricevere risposta!

Per la fede in Gesù, immagine “visibile” dell'Iddio invisibile e inaccessibile, noi conosciamo PERSONALMENTE Dio, in una nuova relazione vivente col Dio Vivente e Vero.

Pregare Gesù è il vero contatto sicuramente spirituale, ma altrettanto sicuramente “reale”! Del resto non potrebbe essere diversamente, perché Gesù fu toccato, visto e udito dai suoi contemporanei.

Egli è ancora Vivente ed è “presente” in SPIRITO dovunque due o tre si radunano nel Suo Nome (Matteo 18:20): lo Spirito Santo ci permette di toccarLo, di vederLo e di udirLo ancora!

Solo alla presenza del Signore si ottengono doni e incarichi. Il profeta Elia disse al re  Achab: “Com’è vero che Dio è Vivente e alla Cui presenza io sto, non pioverà più, se non alla mia parola!” (1 Re 17:1).

Certo! Avendo un rapporto “personale”, è possibile ricevere un dono o un incarico (ministero) “personale”: “La mia presenza andrà con te. Disse l’Eterno a Mosè”  (Esodo 33:14)

La presenza del Signore è ciò che tocca al credente in Cristo Gesù, sia in vita, che in morte. Chi non cerca la presenza del Signore in vita, non l’avrà dopo la morte: “Saranno respinti dalla presenza del Signore” (2 Tessalonicesi 1:9)

Cercare Dio è riservato a chi non si accontenta dello stato attuale; se abbiamo tutto e non vogliamo più niente, non pregheremo neppure, perché non abbiamo più nulla da chiedere...

Pregando Gesù, si realizzerà ciò che è scritto: “certo i giusti celebreranno il tuo nome; gli uomini retti abiteranno alla tua presenza.” (Salmo 140:13). Non dimentichiamo che il Nome di cui si parla è solo ed unicamente il Nome di Gesù, il Dio con noi. (Atti 4:12)

Pregare Gesù significa “credere a tutte le cose che i profeti hanno detto” su di Lui (Luca 24:25), credere a Colui che Lo ha mandato (Giovanni 5:24; 12:44; 17:21), credere a Mosè che ha scritto di Lui (Giovanni 5:46), credere che Lui è il Santo di Dio (Giovanni 5:69), che fa le opere del Padre Suo (Giovanni 10:37), credere che è venuto come luce nel mondo (Giovanni 12:46), che Egli è nel Padre e che il Padre è in lui (Giovanni 14:11), credere che Egli è l’acqua  della vita  (Apocalisse 22:17, 21:6, 22:1), l’Agnello di Dio (Giovanni 1:29, 1:36) ed altre centinaia di altri attributi.

Chi cerca Gesù, lo troverà, (Matteo 7:7-8; Luca 11:9-10) e sarà salvo ed avrà tutte le risposte che cerca: “O Dio, ristabiliscici, fa risplendere il Tuo volto e saremo salvi! O Dio degli eserciti ristabiliscici, fa risplendere il Tuo volto e saremo salvi. O Eterno, Dio degli eserciti, ristabiliscici (ristoraci), fa risplendere il Tuo volto e saremo salvi.” (Salmo 80:3,7,19)

Se si è pecore, si cerca la voce del Buon Pastore: tale voce può essere scritta (il Logos della Bibbia), ma anche orale (il rhema della chiamata e delle risposte).

L’apostolo Paolo dice: “Tre volte ho pregato il Signore” e sicuramente allude al Signore Gesù Cristo (2 Corinzi 12:8). La preghiera di Paolo, così concepita, non solo fu ascoltata da Dio, ma ricevette pure la risposta immediata. Il primo martire Stefano, lapidato, si rivolse anch’egli “espressamente” a Gesù! Vogliamo essere diversi da Paolo e da Stefano? Il primo predicava e il secondo insegnava e testimoniava.

Tantissimi sono i passi nei Salmi dove si invoca la presenza del Signore, l’Eterno Iddio, di Colui cioè che dice tante volte “IO SONO” (Giovanni 4:26; 8:24; 8:28; 13:19; 18:5,6,8) e che è “lo stesso ieri, oggi e IN ETERNO”

Senza la presenza di Dio, la nostra vita spirituale e materiale tende a ritornare arida e pericolosamente “carnale”. Occorre allora pregare urgentemente e disperatamente come il salmista: “O Eterno, ascolta la mia voce, io t'invoco; abbi pietà di me, e rispondimi. Il mio cuore mi dice da parte tua: Cercate la mia faccia! Io cerco la tua faccia, o Eterno. Non mi nascondere il tuo volto, non rigettare con  ira il tuo servitore; tu sei stato il mio aiuto; non mi lasciare, non m’abbandonare, o Dio della mia salvezza!" (Salmo 27:7-9)

Come nel tempo della Legge, anche nel tempo della Grazia, l'invito è solenne: "E' tempo di cercare l'Eterno" (Osea 10:12); "Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia" (Matteo 6:33; Luca 12:31); "Cercate le cose di sopra" (Colossesi 3:1); "Beati quelli che cercano Dio con tutto il cuore" (Salmo 119:2). Il Signore si farà trovare!

Davide è considerato un re messianico: egli poteva scrivere: “Ho cercato l'Eterno ed Egli mi ha risposto” (Salmo 34:4)

Il profeta Giovanni il battista aveva il compito di presentare al mondo e ai suoi abitanti la nuova realtà messianica: “E tu, piccolo fanciullo, sarai chiamato profeta dell'Altissimo, perché andrai davanti alla faccia del Signore per preparare le sue vie” (Luca 1:76) Giovanni battista vide il Signore!

Chi vuole lavorare col Padrone (il Signore Gesù Cristo), deve arrivare a parlarci a tu per tu, come fece Mosè, perché “L'Eterno parlava con Mosè faccia a faccia” (Esodo 33:11)

Per i figli adottivi di Dio, Gesù è vicino e dice loro di accostarsi a Lui senza paura, dal momento che Egli vive sempre per intercedere per loro (Ebrei 7:25). Anche se è sempre difficile accostarsi ad un gran Re, i credenti possono farlo ogni volta che vogliono. Egli lo ha permesso e nessuno lo potrà mai impedire.

“...Se qualcuno non ha lo Spirito di Cristo, egli non appartiene a Lui. Ma se Cristo è in voi, certo il corpo è morto a causa del peccato, ma lo Spirito è vita a causa della giustizia.” (Romani 8:9-10)

Facciamo allora morire le opere infruttuose della carne, ricercando le cose spirituali: “Fai risplendere il tuo volto sul tuo servitore, e insegnami i tuoi statuti.” (Salmo 119:135)

Attenzione: una volta salvati dalla Grazia del Nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo, dobbiamo poi camminare ricercando la Sua Volontà, che è la stessa di Dio, non la nostra! “Infatti quelli che sono secondo la carne, pensano alle cose della carne; invece quelli che sono secondo lo Spirito, pensano alle cose dello Spirito. Infatti ciò che brama la carne è morte, mentre ciò che brama lo Spirito è vita e pace; infatti ciò che brama la carne è inimicizia contro Dio, perché non è sottomesso alla legge di Dio e neppure può esserlo; e quelli che sono nella carne, non possono piacere a Dio." (Romani 8:5-8)

Cosa fare per cercare di piacere a Dio? Cercare continuamente la faccia del Signore!

Così scrisse un uomo ddi preghiera: “Ho partecipato a molti incontri di preghiera, ma nessuno è paragonabile alla Gloria dellapresenza del Signore quando ci inginocchiamo insieme senza vergogna, e adoriamo il Suo Nome al disopra di ogni altro nome.

Nell’anno 2000, cominciammo un incontro di preghiera di quattro giorni, durante questo incontro, lasciammo al Signore creare "un posto sicuro"per noi. Egli ci rivelò il Suo NOME, "la forte rocca" nella quale noi, che siamo ricoperti della giustizia di Cristo, possiamo rifugiarci.

Cantammo lodi a Dio, leggemmo a Dio passaggi delle Scritture, pregammo Dio, spendemmo del tempo in solitudine meditando e cercando Dio. E il Signore ci guidò all'adorazione, una stupenda e unica adorazione.

Un'adorazione che ha fatto rivolgere i nostri scopi interamente sulle meraviglie del Suo amore e grazia.

Un'adorazione che spesso ci ha fatto stare in silenzio e reverenza davanti alla Sua presenza.” (Onie M Kittle)

I credenti pregano ed adorano il Padre “nostro”, nella Persona del Signor Gesù: “A Lui che ci ama e ci ha liberati dai nostri peccati col Suo Sangue... A Lui sia la gloria e la potenza nel secoli dei secoli. Amen” (Apocalisse 1:5-6; 5:12)

 

 

 

 


3 - IMPORTANZA  PRIMARIA DELLA PREGHIERA

 

Il grande predicatore Spurgeon disse: la preghiera del credente cristiano è indirizzata a Gesù, il Suo Signore, Salvatore, Emanuele, Messia, Padre celeste seduto sul trono di Dio, che ha detto: "Se chiederete qualcosa nel Mio Nome, Io la farò!" (Giovanni 14:14)

“La Bibbia dice di guardare a Gesù. Questo vuol dire che occorre volgere via lo sguardo dalle cose visibili, per contemplare solo Lui, nella preghiera.” (Wim Malgo)

Pregare Gesù Cristo è la conseguenza della fede in Lui, dopo averlo conosciuto, accettato come personale Salvatore, come Messia, come Signore e come Dio. Con la preghiera noi coinvolgiamo Gesù nei nostri bisogni.

“Pregare nel Nome di Gesù significa basarsi sul Nome di Gesù, davanti al volto di Dio. Dico sì al Nome di Gesù, al Salvatore, alla Sua croce.” (Wim Malgo)

La preghiera a Gesù Cristo è l’espressione suprema della fede in Lui. Con tale fede, noi vediamo ciò che crediamo, sapendo che Gesù può fare tutto ciò che è scritto di Lui.

Se la preghiera ci mette in contatto immediato con Gesù, coperti dal Suo Sangue, ciò dovrebbe essere la maggior gioia. Infatti il maggiore desiderio di un figlio dovrebbe essere quello di voler stare sotto le ali protettive di suo Padre. Anche Gesù era straniero su questa terra e per questo aveva sempre nostalgia di Suo Padre.

Davanti all'Agnello sono portate le preghiere  dei credenti come in coppe d'oro piene di profumi

Il posto giusto del credente in Cristo Gesù è quando sta, prima di ogni altra cosa, in preghiera davanti a Lui. Per il nostro Signore Gesù Cristo, la preghiera non era né un episodio sentimentale, né un'idea vaga. Non era né un cambiamento piacevole, né una mostra o una formalità: per Gesù la preghiera era infatti tutto ed era il ministero più alto.

Nella preghiera a Gesù Cristo, lo Spirito Santo è collegato alla creatura umana, vedendone sottomessi a Lui tutti e tre gli aspetti del suo fragile essere: il CORPO in umiltà in ginocchio, l'ANIMA in piena disponibilità e lo SPIRITO in piena fiducia.

Gesù Cristo ci ha fatto un’offerta massima rappresentata dal Suo Amore alla quale offerta deve contrapporsi un minimo di risposta da parte del Suo popolo, mediante la preghiera.

Erano uomini di preghiera quelli nelle cui mani Gesù  ha posto il futuro della Chiesa. (E.M. Bounds)

Dio ha stabilito che è con la preghiera che possiamo governare il mondo: con essa Dio cambia le cose, distruggendo il male, la tentazione e tutte le opere del maligno. La Bibbia contiene tantissimi esempi a riguardo: basta cercarli.

Dare alla preghiera il primo posto vuol dire dare a Dio un’importanza primaria nella vita quotidiana. (E.M. Bounds)

Se con la Sua Parola, Dio si compiace di comunicarci i Suoi pensieri e i Suoi propositi, a cui dobbiamo umilmente dare ascolto, con la preghiera abbiamo il privilegio di rivolgerci a Lui in piena libertà, sapendo d'essere ascoltati.

La preghiera apre, chiude e libera in cielo e in terra. Un giorno Cristo ti chiederà: Che cosa hai fatto delle chiavi che ti avevo offerto? Per quante persone hai pregato?

La preghiera non può essere sostituita da nessun’altra attività. Altri servizi non possono stabilire un contatto con Dio, ma solo eseguirne gli ordini.

Preghiera e Scrittura sono i fondamenti della "sana dottrina" cristiana evangelica riformata. Leggi e prega: questa è la "santificazione" di cui parla Paolo a Timoteo (1 Timoteo 4:5)

“La preghiera è un’arte che solo lo Spirito Santo può insegnarci. Egli è il dispensatore di tutte le preghiere.” (Charles Haddon Spurgeon)

La preghiera potente è una preghiera di intercessione fatta con l'intensità di un soldato che è in agonia per l'attesa dei rinforzi che stentano ad arrivare: attraverso il telefono che lo collega al suo quartier generale, egli implora di non essere abbandonato al suo destino, lui e tutti gli altri con lui, ma di essere liberato mediante le ingenti forze non ancora scese in campo! Il Signore ha sempre miriadi di angeli da mandarci, se Glielo chiediamo!

La preghiera è come un'avventura, un viaggio alla ricerca di Dio: anche dopo averLo trovato, è sempre emozionante piegare le ginocchia e ripeterlo, perché ogni volta ci sembra nuovo, con nuove cose da dire.

Se la preghiera è un'avventura e un viaggio, ne sono automaticamente esclusi i pigri, i rinunciatari e i sedentari del benessere.

La Parola di Dio (cosiddetto Rhema) è la spada dello Spirito e la preghiera è l'impugnatura della spada.

La preghiera fa la differenza fra la pura e semplice sopravvivenza e la vita abbondante, tra il conformismo evangelico e la vitalità spirituale, tra l'essere soddisfatti dello "status quo" e il godere di sempre nuove unzioni dello Spirito Santo. (Wesley L. Duewel)

Maggiore sarà il numero dei credenti che pregano, maggiori saranno le benedizioni e, quando le preghiere verranno esaudite, più persone si rallegreranno e loderanno Iddio. (Wesley L. Duewel)

Fortifica  la  preghiera  leggendo  la Scrittura e in particolare:  Luca  10: 19;  Giovanni 12: 31-33; Romani 16: 20; 1 Corinzi 2:6; Efesini 1:21-22; Colossesi 2:15; Ebrei 2:14 e Giacomo 4:7.

Le ali che permettono allo spirito umano di raggiungere il trono di Dio devono essere due: la preghiera e la lode, sviluppata attraverso anche la lettura della Parola di Dio.

Insomma il sacrificio migliore e più grande che la Chiesa può offrire a Dio è la preghiera. (E.M. Bounds)

La bestemmia, l'ateismo, l'indifferenza, sono tenebra, mentre invece la preghiera è LUCE, perché sono due direzioni opposte che allontanano o avvicinano a Dio. Tu quale direzione scegli?

 

 


4 - ORDINE E PROMESSA DI DIO

 

Se Dio ti ha dato l'incarico di pregare è perché la battaglia non è tua, ma Sua. È Lui il vero combattente: tu sei il collaboratore "in ginocchio"!

“La volontà di Dio è che tu preghi e quella di Satana che tu non preghi: scegli la volontà di Dio e respingi nel nome di Gesù la volontà di Satana.” (Wim Malgo)

La preghiera fa parte della strategia indispensabile di lotta del cristiano: il che significa che pregare nel Nome di Gesù non è un pio dovere, ma la risposta ubbidiente ad un ordine di Dio (1 Timoteo 2:1)

“Dio comanda all'uomo di pregare da solo e con altri fratelli in Cristo. Non pregare, in entrambi i casi, è semplicemente una disubbidienza contro un ordine del Dio Onnipotente.” (E.M. Bounds)

“Essere disposti a stare ogni giorno davanti al Signore, significa riconoscere che la loro forza non è naturale ma spirituale.” (E.M. Bounds)

L'uomo che va davanti al trono di Dio in preghiera è colui che Gesù stava aspettando.

Pregare "in tutte le occasioni" (Efesini 6:18-19), significa solamente e semplicemente "sempre": non è possibile intenderlo diversamente.

“State sempre in preghiera, chiedete a Dio il Suo aiuto in ogni occasione, lasciandovi guidare per tutti i santi, senza stancarvi”. (L'apostolo Paolo in Efes. 6:18)

“Dio si è impegnato di aiutare colui che prega. Chi non prega si priva da solo dell'aiuto di Dio.” (E.M. Bounds)

“La preghiera è un mezzo per trasformare i minuti e le ore in ricompensa eterna. È anche la costante attività del Figlio di Dio e dello Spirito Santo. Diventare il loro socio è il più saggio investimento che puoi fare. “(Wesley L. Duewel)

Pregare Dio è come rivolgersi a Qualcuno capace di esserci Padre e Madre contemporaneamente: è "padre" per la Sua tenerezza (Salmo 103:13) e "madre" per la Sua capacità di consolazione (Isaia 66:13). Se apparteniamo alla famiglia di Dio, come è possibile rinunciare di parlare ai propri genitori?

Nella preghiera ci sono due tempi di pari importanza: nel primo noi parliamo a Dio, nel secondo Dio parla e desidera essere ascoltato da noi. Questo secondo momento è troppo spesso trascurato da quasi tutti i credenti che pregano.

Ci sono tre livelli di intensità della preghiera che Gesù insegna in Matteo 7:7: “chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, picchiate e vi sarà aperto”. A quale livello vuoi arrivare?

“Dio ama tanto la preghiera perseverante che la benedice grandemente.” (Adonian Judson, missionario)

Gli angeli si accampano accanto a coloro che temono Dio e hanno il compito di proteggerlo ed aiutarlo. (Ebrei 1:14)

Lo Spirito Santo ci aiuta e ci sovviene nella nostra debole preghiera, intercedendo per noi con sospiri ineffabili, cioè con sentimenti tali che non si possono esprimere. (cfr. Romani 8:26-27)

“Voi mi invocherete, verrete a pregarmi e io v'esaudirò.” (Geremia 29:12-14)

L'esempio della vedova importuna ed insistente fu dato da Gesù Cristo ai discepoli, dopo che essi Gli ebbero chiesto: Signore, insegnaci a pregare!

Nella preghiera collettiva, ogni "Amen" che si leva senza vergogna e senza imbarazzo, testimonia il pari consentimento e il comune accordo

Come molti intercessori di preghiera prepararono la via alla prima venuta di Cristo, così anche noi, con la nostra intercessione, possiamo preparare la Sua seconda venuta.

Gran parte delle opere verranno consumate in un lampo, presso il "tribunale di fuoco" di Cristo, davanti al quale dovremo tutti comparire (Romani 14:10-12; 2 Cor. 5:9-10). Le nostre preghiere passeranno intatte, perché fatte di materiale indistruttibile (oro), costituito dalla nostra fiducia in Gesù cementata con l'amore.

Uno dei modi più potenti ed usuali tramite cui Dio ci parla è attraverso la Sua Parola scritta. Se Dio ha voluto che la Sua Parola fosse scritta è perché pretende che noi la leggiamo con lo stesso atteggiamento con cui leggiamo una lettera inviataci dalla persona più cara che ci ama teneramente.

Dio può dare quello che la Sua Parola promette. Occorre solo crederlo!

Pregando, possiamo porre il nostro dito sulle promesse che Dio ci dà nella Sua Parola e dirGli: “Signore, Tu dici, Tu prometti...” , perché è nelle Sue promesse che si trova la garanzia dell’esaudimento. (Wim Malgo)

Cosa vogliamo di più che Dio ci dica, oltre quello che già ci ha detto nella Sua Parola? Infatti se Lui ci assicura: “Se chiederete nel Mio Nome. Io lo farò” (Giovanni 14:14), perché non crederci?

Memorizziamo le seguenti parole o rileggiamole sempre con rinnovata attenzione:  "E Gesù, rispondendo, disse loro: Abbiate la fede di Dio! In verità io vi dico che chi dirà a questo monte: Togliti di là e gettati nel mare, se non dubita in cuor suo, ma crede che quel che dice avverrà, gli sarà fatto. Perciò vi dico: Tutte le cose che voi domanderete  pregando,  credete  che  le avete ricevute, e voi le otterrete. E quando vi mettete a pregare, se avete qualcosa contro a qualcuno, perdonate; affinché il Padre vostro che è nei cieli, vi perdoni i vostri peccati." (Marco 11:22-25)

 

 


5 - PREGHIERA DI LODE E RINGRAZIAMENTO

 

Dice un salmo: “Entrate nelle sue porte con ringraziamento, e nei suoi cortili con lode; celebratelo, benedite il suo Nome”. (Salmo 104:4) Prima di fare richieste, suppliche ed intercessioni occorre adorare Colui che noi vogliamo far intervenire. Per meglio identificarLo a noi stessi e a chiunque ci stia a sentire, Lo lodiamo e Lo ringraziamo, per ciò che Lui è, per ciò che Lui ha fatto o detto e per quello che farà ancora.

“Quando ringraziamo Dio per i Suoi doni, prolunghiamo le Sue benedizioni e quando Lo benediciamo anche per le avversità, di solito vi poniamo fine!” (Charles Haddon Spurgeon)

            Ci sono miliardi di motivi per ringraziare Gesù Cristo, eppure certa gente non riesce a trovarne neppure uno! Anche se ogni uomo sulla Terra è illuminato dalla sua luce (Giovanni 1:9) non riesce a vedere nulla!

            Se riusciamo a ringraziare Dio per qualcosa… è già una grande meraviglia: figuriamoci se riuscissimo a ringraziarlo di tutto!

Sia ringraziato Gesù Cristo, nel Nome del Quale abbiamo tutto pienamente.

            Legato al ringraziamento è il discorso della LODE, perché è la scoperta dei motivi per cui uno ringrazia.

In pratica è l’elogio per ciò che Dio ha fatto, l’ammirazione esplicita dell’operato di Gesù Cristo, visto non solo come Colui che muore per la salvezza del peccatore, ma come CAPO RISORTO DELLA CHIESA, e come Re del Regno di Dio. Al Signore spetta il plauso, il riconoscimento di opere perfette, talmente perfette da destare stupore, meraviglia, stima, approvazione.

            Un insegnante non dà facilmente dieci e lode ad un allievo e neppure un professore quando dà trenta e lode o la commissione d’esame quando concede il famoso 110 e lode. In pratica la lode eccede la normale valutazione di qualcosa.

            Dio è degno di lode? Questa è la scoperta dell’allievo nei confronti del Maestro, del peccatore nei confronti del Salvatore, del figlio adottivo nei confronti del Padre adottante, del credente nei confronti… dello Spirito Santo!

            Con la lode ci eleviamo ai livelli dell’eccellenza, della magnificenza, dello splendore, dell’immenso, dell’incommensurabile, dell’infinito. Che meraviglia!

            Molti credono che lodare significhi ripetere migliaia di volte “lode, lode, lode”: è come se io dicessi a chi mi ha fatto un piacere: “Grazie, grazie, grazie”, oppure “Bravo, bravo, bravo”! Semplicemente ridicolo, che può essere interpretato anche come una presa in giro.

Il “mantello della lode” (Isaia 61:3) è il sentimento di estrema gratitudine per le grazie ricevute e per la scoperta rivelata della sapienza di Dio!

La lode può trasformare la preghiera e la tua vita di preghiera e può affrettare la vittoria nelle tue battaglie.

Non c'è nulla che possa sostituire la lode. (Wesley L. Duewel)

Le chiese sono piene di lodatori da quattro soldi, che si fanno spazio, facendo a gara a chi strilla di più!

Se abbiamo discernimento, dovremmo sapere invece perché ringraziare Dio, in maniera superlativa, scoprendo l’immensità della Sua misericordia e la mano amica della Sua pietà.

            L'Eterno Gesù Cristo e l'Eterno Padre sono degni di ogni lode (Salmo 96:4): è sicuro che la lode è sempre al posto giusto nelle nostre preghiere e precede ogni nostra richiesta.

La preghiera del Padre Nostro comincia e termina con la lode: quel “sia santificato il Tuo Nome” suona come un “benedetto quel Nome che è stato offerto in sacrificio” sulla croce! Tutti i più antichi manoscritti e papiri del Nuovo Testamento concludono questa preghiera con “Poiché tuo è il Regno, la potenza e la Gloria, in sempiterno, Amen”

Alcuni "Salmi d'Alleluia" fanno lo stesso (106, 111, 112,113, 117, 135, 146, 147, 148,149,150). (Wesley L. Duewel)

Togliere queste parole finali al Padre Nostro è la più grande cattiveria nei confronti di Dio, Autore e compitore di ogni cosa.

Quando tu lodi e adori, tu ascendi al trono di Dio. La lode ti innalza. Se ci eleviamo nella preghiera di adorazione, diventeremo credenti corazzati, imprendibili. (Reinhard Bonnke). Ecco perché “le Tue porte saranno sempre aperte… e le chiamerai: LODE” (Isaia 60:11 e 18).

In tante religioni fasulle si cerca l’ascetismo, il santone che si innalza e che cerca Dio sulle cime più alte, guardando il cielo e le nuvole che passano e gli uccelli che volano. Nel cristianesimo tutto questo è molto più semplice: basta lodare Gesù Cristo e sei arrivato al Trono di Dio!

Gesù Cristo ci ha insegnato a lodare, mettendo la lode all'inizio di una sua preghiera al Padre: "Io ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra..." (Luca 10:21)

Gesù “esultò”: “Tuttavia, non vi rallegrate perché gli spiriti vi sono sottoposti, ma rallegratevi perché i vostri nomi sono scritti nei cieli". In quella stessa ora, Gesù, mosso dallo Spirito Santo, esultò e disse: "Io ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e agli intelligenti, e le hai rivelate ai piccoli! Sì, Padre, perché così ti è piaciuto!” (Luca 10:20-21)

La lode è un entusiasmarsi, un esultare, come un’esplosione di gioia, proprio il contrario di ciò che si vede nelle chiese, dove la liturgia, il decoro e il ritualismo hanno spento qualsiasi slancio di entusiasmo…

“La lode accresce la fede e ti fa alzare gli occhi verso Gesù e quasi inconsciamente tu sei portato a gettare sull'Eterno il tuo peso.” (W.L. Duewel)

Gli angeli, le preghiere e i canti di lode aprono le porte materiali (Atti 5:19 e 16:25-26; Colossesi 4:3-4; Apocalisse 3:8; 4:1-2)

“Nella preghiera, nella lode e nel digiuno, la gloria di Dio e gli scopi spirituali siano il nostro interesse primario.” (Arthur Wallis)

Effetti “collaterali” della lode, sono che la lode nella preghiera fa sì che gli angeli di Dio vengano in tuo aiuto, la lode nella preghiera irrita, spaventa e scaccia Satana e i suoi demoni, la lode caccia le tenebre e perfino la depressione.

“Se noi abbiamo la spada a doppio taglio tra le mani, cioè la Parola Vivente di Dio, e sulle labbra la lode, tutti i demoni fuggiranno da noi.” (Wesley L. Duewel)

La preghiera di lode e adorazione è una preghiera speciale che va fatta sotto la guida dello Spirito Santo e della Verità di Dio (Giovanni 4:24). La vera adorazione è come una preghiera a Gesù Cristo nella quale lo Spirito Santo è il personaggio principale.

 

 

 

 

 

 

 


6 - CONTENUTO DELLA PREGHIERA

 

In preghiera si può chiedere qualsiasi cosa, compresa la Luna, ma se si vuole una risposta da Dio, bisogna attenersi alla “volontà” di Dio: “Domandate e non ricevete, perché domandate male per spendere nei vostri piaceri.” (Giacomo 4:3)

Dove trovare la volontà di Dio? Ovviamente nella Bibbia e in nessun altro posto! “Questa è la sicurezza che abbiamo davanti a Lui: se domandiamo qualche cosa secondo la sua volontà, egli ci esaudisce. E se sappiamo che egli ci esaudisce in qualunque cosa gli chiediamo, noi sappiamo di avere le cose che gli abbiamo chiesto.” (1 Giovanni 5:14-15)  

Esercitiamoci ad “appoggiarci” sulle PROMESSE scritte nella Parola di Dio, e soprattutto nel Nuovo Testamento, che ci parla apertamente della figura di Gesù Cristo, nostro Signore, Dio e Padre visibile.

Vi sono preghiere SEMPRE accettate, secondo le Scritture: quelle di benedizione, quelle di conversione dei non credenti, per la testimonianza e il discepolato dei credenti, per uno spirito più diffuso di preghiera, per l'edificazione del Regno e per la richiesta di sapienza e di conoscenza della verità.

Tutte le PROMESSE scritte nella Bibbia sono “operative”, “poiché tutte le promesse di Dio sono in Gesù Cristo, sì ed Amen; alla gloria di Dio, per noi.” (2 Corinzi 1:20)

Prega che Cristo si manifesti con potenza, secondo le promesse scritte: questo era il segreto dell'apostolo Paolo e dev'essere anche il nostro.

Non dimentichiamoci mai di chiedere allo Spirito Santo la costanza e la perseveranza nella preghiera.

Come "sacerdoti del Nuovo Testamento" i credenti sono chiamati a stare "sulla breccia" per i bisogni personali e del popolo di Dio. (2 Corinzi 3:16)

I pensieri che tu hai quando sei in ginocchio, prostrato ai piedi del trono di Gesù Cristo, li ricorderai per più lungo tempo, come se fossero scritti in neretto nella tua mente! Essi rimarranno più a lungo nella memoria...

A Dio piace che tu sia specifico nelle tue preghiere. Se tu prendi l'abitudine di dirGli esattamente ciò che tu vuoi, avrai anche l'occasione di vedere come il Signore Gesù Cristo risponderà veramente a ciò che tu hai chiesto con fede.

Il dialogo con Dio deve avere due interlocutori che non temono di aprirsi l'uno all'altro, senza riserve: Dio si è aperto nella Sua Parola. Adesso tocca a te! Ricorda però che il tuo interlocutore è Colui che non conosce la parola "impossibile". Dio è, in preghiera, i nostri "Ufficio informazioni", "Ufficio reclami", "Ufficio Assistenza", "Ufficio consulenza", "Ufficio Provvidenza", dove l'impiegato è il nostro "paparino bello".

Quando sarai giunto alla conclusione del tuo periodo di preghiera, Dio metterà probabilmente una dolce pace nel tuo cuore. Ecco un'altra opportunità per lodare ancora Dio! (Wesley L. Duewel)

Stai attento alla voce dello Spirito Santo e prega e muoviti sotto la Sua guida.

Lo spirito di preghiera e di meditazione biblica ti farà scoprire tutta la saggezza nascosta nelle sacre pagine  della Parola di Dio.

            Molti non sanno cosa chiedere in preghiera, ed io ero fra questi.

Poi, pregando, ho “scoperto” un ventaglio di argomenti, inerenti i bisogni personali e collettivi.

 

PREGARE PER I PROPRI BISOGNI

            Nessuno può esimersi dal rivolgere al Signore una preghiera personale inerente i propri bisogni.

Ciò è parte di un preciso comandamento di Dio, che ordina di amare noi stessi, prima di amare il prossimo. Anzi l’amore per sé stessi è preso come misura dell’amore per il prossimo. Chi non ama sé stesso non può amare nessuno, perché non ha alcuna cosa desiderabile da chiedere. Del resto “amare il prossimo COME sé stessi”, permette di capire meglio quali sono i diritti degli altri: gli stessi nostri!

Ci sono persone convinte di non volere niente per sé stessi e danno tutto agli altri: ciò è grandemente sbagliato! Sta infatti scritto: “Tutte le cose dunque che voi volete che gli uomini vi facciano, fatele anche voi a loro; perché questa è la legge ed i profeti.” (Matteo 7:12)

Non si può chiedere a Dio un letto per gli altri, se noi dormiamo per terra e neppure che il Signore dia cibo al nostro vicino di casa, se noi stiamo morendo di fame. La stessa cosa per esempio per le malattie. Noi vogliamo essere assistiti dai nostri familiari quando siamo colpiti da qualche infermità, ma con che faccia poi neghiamo a loro lo stesso trattamento? Per noi, compriamo il termometro, ma poi lo usiamo anche per quelli che ci stanno vicino e che vivono con noi.

L’ordine di Dio è: devi amarti! Chi non si ama, ha disubbidito a Dio! Come ami  te stesso, poi ama il tuo prossimo! Fra l’amore per il prossimo e l’amore verso sé stessi, c’è un COME grande come una montagna da scalare! Prossimo e sé stesso sono due vasi comunicanti: riempili d’amore!

Chiedendo per noi in preghiera, impareremo a conoscerci meglio e più intimamente: focalizzeremo meglio i nostri bisogni, riconosceremo quali legami carnali non sono stati ancora spezzati, quali passioni segrete ed impure  ancora ci condizionano e quanto ancora ci manca per essere veramente liberi in Cristo.

Pregare per sé stessi è come mettersi davanti allo specchio e scrutarsi dettagliatamente dentro e fuori e vedersi senza veli e senza ipocrite maschere e altri artifici di nascondimento.

Molti non sanno che faccia hanno! Se si guardassero bene allo specchio della preghiera, si vedrebbero come veramente sono, come “il ritratto di Dorian Gray!”

Ma con che faccia certa gente si presenterà davanti a Dio?

Se uno crede di ingannare il prossimo, con tanto di maschera di perbenismo, di moralismo, di santità, di perfezione, di truffatore incallito, di becero gesuitismo, di certo non potrà ingannare Dio!

Il timor di Dio è il tappeto su cui inginocchiarti!

“Dobbiamo pregare per chiedere con chiarezza e precisione quello che ci sta a cuore. Molti fanno risuonare davanti al Signore un gran numero di parole e, quando hanno terminato di pregare, non sanno più quello che hanno chiesto!” (Wim Malgo)

Pentiamoci anche dei peccati che ignoriamo della nostra vita e in quella di tutta la nostra famiglia: come il salmista, diciamo al Signore: “Noi e i nostri padri abbiamo peccato contro te”. (Salmo 106:6)

Abbiamo bisogno di pregare come Cristo: con sospiri profondi, con lacrime e con grande timore di Dio.

“Riguardo alla guarigione fisica o psichica, sia nostra che degli altri, noi possiamo essere audaci nella preghiera. Abbiamo ogni diritto di implorare le promesse di Dio con santa perseveranza, finché ci esaudisce o ci interrompe o ci fa capire che quella guarigione non è nella Sua volontà.” (Wesley L. Duewel)

Pregare nella propria cameretta non esclude la preghiera di pari consentimento fatta insieme a quanti sentono lo stesso nostro peso.

Preghiamo per la nostra famiglia, per la guarigione e per la salvaguardia della famiglia:   “Ma ciascuno di voi così ami la propria moglie come ama se stesso; e similmente la moglie rispetti il marito.”  (Efesini 5:33) 

Preghiamo che i cuori dei figli siano rivolti verso i loro genitori e i cuori dei genitori verso i loro figli: “Tutti i tuoi figli saranno ammaestrati dall'Eterno, e grande sarà la pace dei tuoi figli.” (Isaia 54:13)

Siano le nostre case piene di pace, dello Spirito Santo e della presenza di Dio.

 

PREGARE PER I BISOGNI DEGLI ALTRI

L’uomo è un individuo “sociale”, non può stare da solo. Se la preghiera è limitata a presentare solo i propri bisogni, soffrirà per la sua limitazione ed egoismo. Esistono anche gli altri, ma solo se li amiamo!

“Ama il tuo prossimo” è la condizione nella quale Dio ci ha messo!

Vuoi lasciare tua moglie? Non la ami!

Maltratti i tuoi figli? Non li ami!

Ogni episodio della tua vita sociale, sarà rivissuto davanti a Dio con un sottofondo musicale, come un ritornello: “Non hai amato abbastanza!”

Il segreto per pregare per gli altri è sentire il fiato di Dio sul nostro collo!

L’amore è la medicina per ogni cosa e se vedi che non succede niente, e il nostro prossimo non è “amorevole”, aumenta la dose! Lascia che sia Dio a dirti: “Basta così!” Non dobbiamo essere più buoni di Dio!

            “La preghiera per gli altri è il linguaggio dell'uomo che sente il peso del travaglio.” (E.M. Bounds)

            Stare bene con sé stessi, ci porta a chiedere di stare bene anche con gli altri.

            “Noi e gli altri” è il titolo del film della vita che stiamo interpretando!

I tribunali sono pieni di gente che non ama, o che è vittima dell’odio!

Truffe, estorsioni, raggiri, imbrogli, violenze, prepotenze, odio, avversione, ed ogni altra cosa simile dimostrano ampiamente che non c’è amore per il prossimo e che è stata tacitata la coscienza davanti agli uomini e davanti a Dio!

Ma è solo un fatto momentaneo. C’è un altro Tribunale davanti al quale tutti dovremo comparire! (2 Corinzi 5:10) C’è un’altra Giustizia, con altre Leggi!

Se solo ci mettessimo un attimo in preghiera davanti al Trono della Grazia, davanti a Gesù Cristo, il Salvatore, vedremmo gli altri con gli occhi di Dio e non con i nostri!

Vedremmo i bisogni, le miserie, i limiti, le necessità degli altri e li porteremmo in preghiera!

Questo faceva Gesù Cristo.

Questo facevano i suoi apostoli e discepoli.

Questo è il sacro compito che la Parola di Dio ha affidato anche a noi!

Dobbiamo pregare che Cristo si manifesti con potenza a noi e anche agli altri, “affinché stenda la Sua "mano per guarire, e perché si facciano segni e prodigi mediante il nome del Tuo Santo Servitore Gesù.” (Atti 4:29-30)

Scopri su un vocabolario qualunque, cosa vuol dire la parola “prossimo”!

Il tuo prossimo sta aspettando le tue preghiere! Non farti attendere troppo!

 

A puro titolo esemplificativo riporto una preghiera onnicomprensiva che circola da tempo nei social e rielaborata da me:

“Padre Nostro Gesù Cristo, benedicimi e aprimi oggi le porte soprannaturali nella mia vita. Salvami e liberami! 

Dammi un'abbondante porzione del Tuo Santo Spirito così posso riprendermi tutto quello che il diavolo ha rubato:

la mia salute emotiva ed affettiva;

la mia salute fisica;

le mie finanze;

la mia relazione con gli altri; 

i miei figli;

i miei lavori;

la mia casa;

il mio matrimonio. 

Io annullo nel Tuo Nome impareggiabile di Gesù Cristo, il mio Dio e Salvatore, ogni trama, piano e schema che il nemico ha concepito contro di me.

Ed io dichiaro anche ad alta voce: NESSUNA ARMA COSTRUITA CONTRO LA MIA NAZIONE E CONTRO I CRISTIANI PROSPERERÀ.

Io proclamo la Vita in ogni situazione morta.  E, io Ti ringrazio perché niente è finito finché Tu dici che è finito!

Io proclamo profeticamente che nella mia vita e nella mia situazione:

la mia famiglia è benedetta;

la mia salute è benedetta;

il mio matrimonio è benedetto;

le mie finanze sono benedette;

la mia società è benedetta,

il mio lavoro è benedetto;

i miei figli e figlie sono benedetti;

I miei parenti sono benedetti;

i miei genitori sono benedetti;

i miei fratelli e sorelle sono benedetti;

i miei fratelli di chiesa sono benedetti;

l’autore di questo scritto sia benedetto:

le mie decisioni sono benedette. 

Se cerco un marito, Ti ringrazio perché è in viaggio;

Se cerco una moglie, lei è in viaggio verso di me;

Le ipoteche sono pagate e i debiti sono annullati;

I desideri del mio cuore sono in viaggio, secondo la Tua volontà perfetta e secondo i Tuoi progetti per la mia vita.

Tu hai detto che non mi abbandonerai mai! 

La "sicurezza non è l'assenza di pericolo, ma è la presenza di Dio"

Ho guardato ai monti, ma il mio aiuto mi viene dall’Eterno, il Signore degli eserciti, il Signore della mia spada.

Io chiedo a Te l’aiuto e chiedo che le sue legioni si accampino intorno a tutti coloro che Lo amano.

La mia forza sta nella Tua forza.

Non ho armate di ferro e né legioni al mio comando, ma con l’autorità di Cristo io sgrido e lego e scaccio quelle che Lutero chiamava le “malefiche legioni sataniche”.

Che il combattimento sia contro le potestà delle tenebre e non contro questo o quel popolo di “carne e sangue”!

Che il combattimento faccia piazza pulita di tutto ciò che è satanico, prima nel mio cuore, nella mia famiglia, nel mio campo, nei miei affari, intorno a me e poi infine nel mondo e fino alle estremità della terra.

Nel Nome e col Nome di Cristo io voglio andare avanti e voglio vedere estirpato il male, affinché la verità sia impiantata per questa generazione, fin dove il piede di un credente in Cristo Gesù possa calcare la terra e giungere nella piena e santa pace proclamata dall’Evangelo della Salvezza.

Gesù Cristo, nel Tuo nome, io mi unisco al pianto delle donne, dei bambini e di tutti coloro che sono stati vittime di tutte le ingiustizie umane.”

Amen”

 

PREGARE PER TRE TEMI IMPORTANTI

 

1) LA SALVEZZA DEI NON CREDENTI

Parlare di Dio agli uomini può essere molto buono e raccomandabile. Invece parlare a Dio in favore degli uomini è molto più prezioso e raccomandabile. Ogni campagna evangelistica si prepara prima in ginocchio, poi con le attività e le iniziative di chiesa, “affinché gli stranieri diventino un'offerta gradita, santificata dallo Spirito Santo.” (Romani 15:16)

“Chiedi a Dio di darti uno spirito militante e di mostrarti la cecità, la schiavitù e la rovina dei non salvati. Chiedi di sentire il Suo odio per il peccato e la Sua passione per la Chiesa.” (Wesley L. Duewel)

Con la preghiera puoi sostenere i missionari e gli evangelisti nei luoghi più lontani e le attività della tua chiesa, per la salvezza della tua famiglia, dei tuoi parenti e dei tuoi amici.

“La preghiera permette non solo che il Vangelo venga annunciato, ma che venga anche compreso ed accettato.” (E.M. Bounds)

Credi in Dio anche di fronte a sintomi scoraggianti e a  reazioni  ostili  e ricorda che Dio non vuole che alcuno perisca, ma che tutti giungano al ravvedimento. (2 Pietro 3:9)

La vera conversione dei non credenti non avviene per l'opera di un uomo o degli sforzi di un gruppo di uomini, ma fu ed è il risultato di numerose preghiere levate da tante persone in tutte le parti della terra. Dio ha assicurato che: “se il mio popolo... prega... io lo esaudirò dal cielo.” (2 Cronache 7:14)

             “Il Signore vuole che intercessione ed evangelizzazione vadano di pari passo, come la mano nel guanto, l'acqua nel letto del fiume, i tralci alla vite.” (Reinhard Bonnke)

“Quando pregate il Signore che invii ancora molti operai nella sua messe, e non siete voi stessi, nella misura delle vostre possibilità, disposti ad andarvi, né a sacrificare alcunché di vostro a tale scopo, la vostra preghiera è menzognera e ipocrita.” (Wim Malgo)

 

2) LE RICHIESTE INERENTI UNA COMUNITÀ.

Tutte le attività di chiesa devono essere sottoposte alle preghiere dei credenti, perché il Signore le possa autorizzare, sostenere, e riempire di significato. A tal proposito se due o più fratelli, di pari sentimento, chiedono al Signore di intervenire, Egli lo farà.

In alcune chiese fa tutto il pastore, e in altre chiese la predica è il fulcro di ogni riunione.

Se invece per esempio una volta al mese si rinunciasse al culto, per far pregare tutti i credenti su temi specifici, la chiesa decollerebbe e si aprirebbe ad accogliere quelli che il Signore manderebbe.

Il problema infatti è che il Signore non sa dove mandare i peccatori…

Molte chiese sono club chiusi per credenti ed affini.

Si può chiedere poi che la fratellanza fra i membri di chiesa si rafforzi e si manifesti in atti d’amore, in difesa della dignità di tutti. Non sembri strano questo tipo di preghiera perché in ogni comunità ci sono lo staff pastorale, i parenti del pastore, i cocchi di mamma, gli intoccabili, e i fans di questo e di quello. Un po’ più di umiltà e un po’ meno di arroganza, di superbia, di invidia, di gelosia e di presunzione non guasterebbero per dare più spazio alla guida dello Spirito Santo!

Che il Signore inoltre conceda piena libertà nel tempo di adorazione e di appello finale.

Preghiamo anche:

Che ci siano amministratori capaci, onesti e premurosi verso la fratellanza.

Che scenda lo Spirito Santo su tutti i presenti al culto e che si manifestino segni, guarigioni, miracoli e prodigi in accompagnamento alla predicazione.

Che il Signore susciti altri leader capaci e pieni di fede nei ministeri dello studio della Bibbia.

Che ci sia la guida dello Spirito Santo nelle attività di Scuola domenicale.

Che. il Signore provveda per locali idonei e che non ci siano problemi in ordine al loro utilizzo.

Che il Signore rafforzi il servizio musicale e conduca nuove persone a far parte del coro e di attività strumentistiche e tecniche.

Che ci siano più adulti chiamati a lavorare con i giovani.

Che i giovani vedano Cristo nella loro vita.

Che il Signore protegga da ogni male tutti i membri della comunità.

Che il Signore protegga il pastore e la sua famiglia, e tutto il personale della chiesa,

Che i membri di Chiesa si santifichino sempre di più e siano unti di Spirito Santo.

 

3) PER LA NAZIONE

Che il Signore dia onestà e sapienza a tutti i leaders politici, locali e nazionali.

Che siano protetti uomini e donne che prestano servizio nelle forze armate.

Che il Regno di Dio si manifesti in tutti gli stati del mondo e che l’Evangelo sia predicato fino alle estremità della Terra.

Preghiamo per tutti i capi del mondo, per i potenti della terra, per la nostra nazione e per capi politici, per le forze di polizia, per l’esercito, per gli ospedali, per i medici e gli infermieri, per tutta la gente la cui vita può essere in pericolo al servizio della comunità.   

Preghiamo per la marina e l’aeronautica, per la sicurezza, per la protezione di tutti nella nostra nazione specialmente da attacchi terroristici.  Preghiamo per tutte le guide spirituale che pascolano il gregge di Dio secondo la Sua divina volontà.

“Mantieni il tuo popolo salvo, Signor Gesù. Sia in ogni cosa fatta la Tua volontà!”

 

 

 

 


7 - VITA VITTORIOSA IN CRISTO

 

Se realizzerai sul serio un appuntamento quotidiano di preghiera, vedrai che, piano piano, ti si chiariranno nella mente tutte le meravigliose combinazioni vincenti che preparano alla preghiera: il MOMENTO a te più adatto a pregare, il LUOGO abituale di preghiera, e soprattutto il DESIDERIO di voler parlare ad un Dio che diventa sempre più  vivente" e "reale".

In Gesù Cristo noi siamo più che vincitori. Ciò significa che Gesù combatte per noi e vince e noi beneficiamo della Sua vittoria! (Romani 8:36-37)

La regolarità alla preghiera nel nome di Gesù Cristo, al digiuno e alla lettura della Parola di Dio: ecco il segreto della Chiesa "militante" che vince le grandi battaglie per il Signore.

Con la preghiera nel nome di Gesù Cristo si può vincere ogni ostacolo. (Wesley L. Duewel)

Nel pregare, impariamo a prevalere su noi stessi, oltre che su Satana. È la continuazione di quella prima lotta che vincemmo, quando sottomettemmo la nostra anima sotto il sangue di Gesù Cristo e che adesso continuiamo a sottomettere riconoscendo la Sua Maestà.

             La perfetta vittoria sta nel trionfare su se stessi: la preghiera costante ci aiuta anche in questo.

Dio ci ha promesso la vittoria, ma solo se preghiamo: il guaio è che riponiamo più volentieri la nostra fiducia nei nostri sentimenti, nella carne e nel sangue, nelle diverse esperienze e nelle nostre capacità ed abilità, piuttosto che nelle promesse che Dio ci ha fatto nella Bibbia. (Wim Malgo)

             Tutti quelli che non comprendono ancora la preghiera vittoriosa sono uomini aventi forze “proprie”, che paralizzano la potenza di Dio. La vera preghiera vittoriosa sgorga dalla pressione delle difficoltà che conducono a una dipendenza sempre più profonda dal Signore Gesù. (Wim Malgo)

La preghiera nella cameretta personale, la preghiera costante fatta durante il lavoro e durante tutta la giornata (1 Timoteo 5:17) e la preghiera collettiva fatta con gli altri fratelli di fede, fanno sperimentare una preghiera vittoriosa, in una comunione ininterrotta col Signore.

La fede cresce con la preghiera: chi apprende a pregare fino all’esaudimento, apprende anche a credere fino all’esaudimento. (Wim Malgo)

Il credente che prega è il vero dono  di Dio a Gesù, perché amati dal Signore, amiamo ciò che il Signore ama. Poche battaglie spirituali in preghiera, poche vittorie. (Wesley L. Duewel)

In preghiera nel nome di Gesù Cristo tu puoi allontanare Satana e combattere la sua attività: lo Spirito Santo è la tua difesa, la tua forza, la tua vittoria.

 

 


8 - MUOVE LA MANO DI DIO

 

            La mano di Dio è la cosa più potente che esista in tutti gli universi possibili ed immaginabili: il profeta Daniele lo sapeva e ne ricavava perseveranza, saggezza e coraggio, in preghiera. Tutte le ricchezze spirituali corrono tramite il canale della preghiera.

LA MANO DI DIO, è una sineddoche, cioè una parte per il tutto, come per il “dito di Dio”.

Dio interviene stendendo il braccio, allungandoci una mano potente, insomma è la cosiddetta “provvidenza”: “Non c'è nulla di meglio per l'uomo del mangiare, del bere e del godersi il benessere in mezzo alla fatica che egli sostiene; ma anche questo ho visto che viene dalla mano di Dio.” (Ecclesiaste 2:24, Giobbe 2:10)

Dare una mano significa prestare aiuto o soccorso o collaborazione.

Ovviamente, considerando che Dio non ha “corpo”, ma è spirito e verità, la Sua Mano è qualcosa che si concretizza per indicare l’azione che viene da Lui.

Lo Spirito Santo è la MANO di Dio! Senza lo Spirito Santo, ogni denominazione religiosa cristiana è drammaticamente mancante, monca, senza segni, miracoli e prodigi che accompagnano la predicazione.

Negare lo Spirito Santo, il Suo Battesimo, la preghiera nello spirito, coincide col rinunciare a vedere la “mano di Dio” all’opera!

La preghiera perseverante è molto cara al Signore, che ci chiede di "pregare sempre e non stancarci": come la vedova della parabola (Luca 18:1-7). Con la pregiera proviamo la fede. Dio Padre, disse Gesù, non è come quel giudice! Ma tu devi essere come quella vedova!

Il reale ed evidente segno di una vera opera di Dio è quando predomina uno spirito di preghiera. (Bounds)

La preghiera pone l'opera di Dio nelle Sue mani e la lascia lì. (Bounds)

La vita, l'efficacia e la forza motrice dell'opera di Dio vengono formate dalle persone di preghiera.

Una vita che passa i giorni in comunione con Dio, è una vita che muove il mondo.

Nel mondo invisibile le battaglie spirituali vengono vinte con la preghiera e mediante l'assistenza attiva degli angeli, designati come nostri aiutanti. (cfr. Ebrei 1:14 e Daniele 10:12-13) (Wesley L. Duewel)

Non si può immagazzinare la grazia, ma si può immagazzinare la preghiera. (Wesley L. Duewel)

Se Dio ti dà l'incarico di pregare, consideralo una responsabilità sacra, finché arriverà la risposta, sarà rimossa la situazione e Dio avrà tolto dal tuo cuore il bisogno per cui pregare.

Com'è vero che Dio siede sul trono, se non desisterai nel pregare, a tempo debito raccoglierai. (W. L. Duewel)

Le ricompense della preghiera sono indescrivibilmente maggiori di qualsiasi premio pagato su un investimento terreno. Sono parte degli interessi che ciascun credente deve dare investendo il suo talento.

Dio non fa nulla personalmente per te, se non in risposta alla tua preghiera: senza di essa, Dio provvede per tutti alla stessa maniera

In ogni epoca i credenti hanno constatato che Dio risponde alla preghiera. Non ha senso contestare ciò che è: approfittiamone e godiamone! (Reinhard Bonnke)

Se sei "nato di nuovo", Dio è diventato come un Padre per te: la preghiera allora rappresenta il momento in cui tu "telefoni"... a casa e comunichi a Papà i segreti e i bisogni del tuo cuore!

Molto spesso il Signore permette che abbiamo un problema per farci provare la manifestazione della sua gloriosa risposta. Tutto va alla Sua Gloria.

Quando preghiamo, mettiamo in conto che la "nostra" preghiera potrà produrre veri e propri miracoli, non per quello che siamo noi, né per le parole che usiamo, ma per quello che Dio è! Egli è fedele alla Sua Parola e alle Sue promesse.

Ci piace vedere Dio all'opera, ma non piace a Dio vederci pigri nella preghiera a Lui.

Quando manca il proprio tempo di preghiera, tutto il peso cade sugli altri, ma la colpa rimane a noi...

Lo Spirito Santo, nella preghiera, ci conduce alla presenza di Gesù Cristo (Joyce Huggett).

Solamente quando cominceremo a pregare con serietà e ad umiliarci nella preghiera, il Signore (ovviamente Gesù Cristo) comincerà ad aprire le finestre del cielo. (Wim Malgo)

Gesù è la porta della salvezza e di ogni cosa (Giovanni 10:7 e 9): pregare è come bussare a quella porta.

Se guardiamo attentamente, sulla porta c’è una scritta: "bussate e vi sarà aperto" (Matteo 7:7; 11:9-10)

            Con la preghiera, Dio cambia le cose, perché chiediamo a Dio che l’ultima parola sia la Sua!

 


9 - BASE DI OGNI MINISTERO

 

            Doni e ministeri si ricevono in preghiera. Ovviamente si tratta dei doni spirituali elencati in Prima Corinzi capitolo 12,  dei diciotto ministeri riscontrati nel Nuovo Testamento e di ogni altra manifestazione dello Spirito Santo, nel Nome del Messia.

            Chi lavora o vuole lavorare nella Vigna del Signore, deve avere un rapporto con Lui.

Sembrerebbe un discorso scontato, ma non è così. Le Organizzazioni religiose spesso si sostituiscono a Dio e nominano pastori senza “la chiamata” e scambiano le attività di chiesa per doni di Dio!

In pratica succede che nella fiera delle vanità troviamo mestieranti della Parola, spacciati per sacerdoti e pastori e chiese dove lo Spirito Santo è l’illustre sconosciuto!

Oggi la Chiesa di  Gesù Cristo ha bisogno urgente di uomini di preghiera, che abbiano imparato il ministero della preghiera, prima di tutto sulla loro pelle!

La preghiera dovrebbe essere l'accompagnamento inseparabile di tutti gli sforzi missionari e la dotazione di ogni lavoratore, che deve assumere lavori delicati e di responsabilità. La vera preghiera è la base di ogni successo nel servizio di Dio.

In pratica bisogna dipendere da Dio sia all’inizio, che durante il ministero.

“La necessità più grande della Chiesa di Gesù non sono i ricchi o i sapienti, ma uomini che pregano.” (E.M. Bounds)

Gli uomini che Dio cerca e di cui si fida devono impegnarsi nella preghiera, così tanto, come se fosse il loro stesso lavoro giornaliero.

Per un credente cristiano impegnato nel Campo, la preghiera e la comunione col Maestro vengono prima del servizio (o ministero) e il servizio viene prima del servitore. Prima di dire: “Gesù, che devo fare?”, occorre dire: “Gesù, eccomi qua!”

Gesù è il Sommo Sacerdote (Ebrei 7:25) e noi “nati di nuovo” siamo i Suoi sacerdoti. (1 Pietro 2:9 e Apocalisse 1:5-6)

Come sacerdoti del N.T. (Efesini 1:22-23) mettiamoci in ginocchio insieme a Gesù che già intercede. (Efesini 2:6) Avremo una cosa preziosissima: la conoscenza spirituale (1 Corinzi 2:7-10)

“Pregare bene è mezzo lavoro fatto” diceva Martin Lutero ed era per questo che lui faceva precedere la sua giornata con un’ora di preghiera mattutina. Altri uomini famosi nella storia del cristianesimo riempivano la loro giornata con soste periodiche di meditazione e di preghiera.

Nella giornata di 24 ore ci sono tanti tempi morti: spetta a noi decidere se riempire questi momenti con cose futili o investirli per l'eternità, cogliendo tutte le opportunità per pregare.

“Il cristiano che prega, con la fede è signore di tutto, con l'amore è servo di tutti.” (M. Lutero)

Quando si prega per un buon raccolto, il contadino non smette di... zappare!

La meditazione della Parola di Dio è stata definita "preghiera di ascolto" (Joyce Huggett). La Parole di Dio, dapprima sulla nostra bocca, vengono poi masticate dalla mente e poi deglutite, lasciando che le verità nascoste diventino sangue nuovo e linfa vitale per il cuore e per ogni altra parte del nostro corpo.

Uno dei maggiori servizi che puoi offrire a Dio non è l'attivismo esteriore, il tuo testimoniare o la tua predicazione, ma la tua intercessione sacerdotale. Dio ha disposto che si operi mediante le preghiere del Suo Popolo di "re e sacerdoti". (Wesley Duewel)

            Ci vuole uno spirito coraggioso, forte ed intrepido per pregare con efficacia. Il coraggio di pregare produce coraggio nell’agire.

“Producono frutti eterni le preghiere per la salvezza degli altri, per l'edificazione della Chiesa di Cristo, per il risveglio tra il  popolo  di  Dio e per l'evangelizzazione del mondo.” (Wesley L. Duewel)

La preghiera dei credenti apre nuove porte sia a loro, che a coloro che sono sulla via della salvezza. (Atti 2:47)

Scrive Wesley L. Duewel nel suo libro Cambiare il mondo con la preghiera, (Ed. Centro Biblico, Casoria Napoli, 1992): “È poco saggio prendere una decisione importante senza averla fatta precedere da un ritiro personale di preghiera.”

 

 

 


10 - LA PREGHIERA È IL VERO SERVIZIO DEI SERVITORI DI DIO

 

In ebraico la parola "pregare" equivale a "sevizio": Tefillàh (plurale tefillòt) è la preghiera imposta come servizio al Signore in Deuteronomio 11:!3.

Un pastore senza preghiera ha un limite nel suo ministero e dimostra di non essere tale. (E.M. Bounds) Nella mia vita di credente cristiano ho conosciuto decine di pastori che non pregavano, non sapevano pregare, non  credevano nella preghiera. Invece della preghiera spontanea, si affidavano a preghiere scritte e a preghiere di personaggi famosi. Che miseria spirituale!

            Il Corpo di Cristo è un Corpo decapitato, perché il Capo sta seduto sul Trono e il resto del Corpo sta sulla Terra: il contatto fra Capo e Corpo è unicamente costituito dalla preghiera: essa è assolutamente necessaria per compiere l'opera di Dio.

Un cristiano che prega ogni giorno Gesù Cristo, riceve da Questi la forza di ascoltare gli altri con pazienza, di avere pietà dei perduti e di aiutare tutte le persone che Dio vuole sostenere con la forza della potenza del Suo Amore.

Non si può servire pienamente Gesù Cristo senza avere un quotidiano rapporto con Lui. Un servitore chiede sempre al Padrone istruzioni su ciò che deve fare, per essere Sue mani, Suoi piedi, Sua rappresentanza, come "Ambasciatori di Cristo" (2 Corinzi 5:20) in un regno nel quale non c'è né la grazia di Dio, né la salvezza eterna, né la potenza di Dio, ma solo tenebre e frutti delle tenebre!

Il loro biglietto da visita è la preghiera!

L'addestramento alla preghiera dovrebbe essere proposto come un argomento obbligatorio da trattare a scadenze periodiche fisse, in sostituzione della normale predicazione.

Chi sperimenta l'efficacia della preghiera e ne tacita i modi e i tempi, è come se fosse geloso del suo successo con Dio. Al Signore non piace che nella Sua “vigna” un lavoratore non istruisse bene l’ultimo arrivato: la preghiera è un lavoro compiuto “in squadra”, come un sol uomo, perché ciascuno svolge il suo lavoro al meglio delle sue risorse, ma con l’obiettivo comune di innalzare Gesù Cristo, il Padrone e Signore e di proclamare la presenza del regno di Dio sulla Terra.

Al Padre Nostro piacciono lavoratori che vogliano che il Suo Regno venga e che la Sua volontà sia fatta!

Il riformatore che oggi si cerca è un riformatore che valorizzi la preghiera.

Uomini che pregano sono una necessità per la realizzazione del piano di Dio, che ha come scopo la salvezza del peccatore.

I segreti di Dio, le Sue deliberazioni e la Sua sapienza non sono mai state affidati ad uomini che non abbiano pregato; così uomini che pregano sono "un aiuto per Dio", come uomini che non pregano sono "un ostacolo per Lui". (E.M. Bounds)

In passato, gli strumenti più efficaci nella diffusione della conoscenza di Dio, nel realizzare la Sua opera sulla terra e nel resistere contro le orde del maligno erano i responsabili delle chiese che pregavano continuamente.

In questo tempo saranno usati uomini di preghiera che siano assetati per la gloria di Dio, che abbiano desideri altruistici e longanimi, che desiderino sempre Dio, che Lo cerchino presto e tardi e non possano riposarsi finché tutta la terra sia piena della gloria di Dio.

Per sostenere la Chiesa per il servizio di Dio e per poter essere usata da Dio, ci vogliono urgentemente responsabili che pregano. (Bounds)

"Vegliare e pregare" significa che non dobbiamo mai pensare, che non abbiamo bisogno di pregare!

            Se la cortina del Tempio, per il tramite di Gesù Cristo, si è veramente squarciata, noi siamo veramente alla presenza di Dio: comportiamoci allora come "sacerdoti attivi", degni di tale ruolo.

Chi si impegna nella preghiera di intercessione, respinge l'esercito di satana finché le anime liberate siano in salvo dentro il Regno di Dio.

Chi prega, ha capito come portare i pesi gli uni degli altri e come portarli davanti al Trono della Grazia.

 

 


11 - PREGHIERA E PREDICAZIONE

 

Questa è la nota dolente per tutti i predicatori e dovunque viene predicato l’Evangelo della Grazia.

È in preghiera che si vince la battaglia; l'evangelizzazione è solo il raccoglierne i risultati, i frutti!

Predicare ha poco valore, salvo che abbia un legame diretto con la preghiera. Solo così acquista un alto valore missionario, perché sono le risposte di Dio che contano, non le capacità dialettiche e le considerazioni teologiche dei pastori. Per questo motivo molta gente in chiesa dorme meglio che nel proprio letto!

La predicazione efficace e potente infatti esiste solo se c'è predicazione neo testamentaria (Bounds), preceduta dalla preghiera di intercessione.

Uomini di preghiera sono gli unici strumenti di Dio, che possono rappresentarLo il questo mondo. Sono gli unici che hanno un'influenza da Dio e a loro Dio affida il Suo messaggio. (E.M. Bounds)

Ogni movimento per la proclamazione dell'Evangelo deve avere il suo principio e la sua ispirazione nella preghiera.

La conversione dei peccatori è legata alla predicazione dell'Evangelo, unta dallo Spirito Santo: tale unzione è il frutto maturo di un cuore che prega con passione per la salvezza delle anime perdute.

Se vogliamo che la gente si converta, dobbiamo pregare Colui che apre le porte dei cuori: Gesù! (Atti 14:27; 28:30-31; 2 Corinzi 2:12-13; 1 Corinzi 16:9)

In questo campo, c’è molta confusione nelle chiese. Dio-Padre ha mandato Gesù il Dio-Figlio, affinché davanti a quest’ultimo si pieghi ogni ginocchio. L’ostinazione di pregare il Padre di Gesù invece che Gesù è la più grande distorsione teologica proposta dall’Anticristo, il Diavolo, il nemico di Cristo e dei cristiani da sempre.

            La preghiera è un investimento per l'eternità. Chi prega ne avrà gli interessi in cielo e chi è oggetto di preghiera, se accetta la salvezza, sarà grato al Signore per quella preghiera.

Possiamo predicare "con efficacia", solo dopo aver pregato il Messia. L’Evangelo della Grazia è solo quello di Gesù.

Pregare nello Spirito poi, significa che lo Spirito Santo conosce i nostri bisogni spirituali e materiali meglio di noi, tuttavia Egli userà la nostra lingua (quella del Suo battesimo) per pregare per i nostri bisogni.

Il pregare “in lingue” non è dato per la salvezza, ma per la potenza della predicazione. Ecco perché il parlare in lingue non è un fatto pubblico, da compiere sul pulpito come uno show, ma un fatto privato, riservato ai momenti di preghiera!

Speciali benedizioni sono riservate a coloro che lavorano per il Signore Gesù, con discrezione, senza vanagloria, desiderosi di piacere soltanto a Lui.

            I servitori fedeli ed ubbidienti nel segreto della preghiera sono premiati da Dio apertamente.

            La preghiera induce la potenza di Dio e l'evangelizzazione la rende attiva: predicare il Vangelo è come mettere la spina nella presa! Questa però deve avere la corrente! Lo Spirito e solo lo Spirito soffia dove vuole con la Sua potenza.

“Prima di predicare io prego: "Signore, qual è il bersaglio che hai scelto? Dov'è la parola di conoscenza? In quale direzione mi sta dirigendo l'unzione dello Spirito Santo? Dov'è il miracolo chiave per quest'oggi?” (R. Bonnke)

            Un’evangelizzazione senza preghiere di intercessione sarebbe come pretendere di far funzionare a mano un apparecchio elettrico, o pescare senza le reti.

            Solo una comunità “pregante” è una comunità che si espande e progredisce. Gesù unisce i cuori nel Suo Amore. Lui è il Pastore!


12 - PRODUCE IL RISVEGLIO

 

Il risveglio è la preghiera e la preghiera è il risveglio. (Paul Yonggi Cho)

Il risveglio nasce con la preghiera a Gesù Cristo, è alimentato dalla preghiera e si spegne quando cessa la preghiera.

La preghiera produce risveglio e il risveglio avvicina la raccolta: è una vergogna dormire durante la raccolta (Proverbi 10:5)

            La Chiesa in ginocchio può portare il cielo in terra. (E.M. Bounds)

            Alcuni dicono che il risveglio è un compito dell'uomo, altri invece dicono che è un'opera di Dio, ma se si prega molto e ci si umilia e si compie appieno la volontà di Dio, si è in grado di vedere il risveglio in qualsiasi momento. (Wesley L. Duewel)

Senza la preghiera a Gesù Cristo non c’è mai stato un risveglio e mai ci sarà. Lo Spirito Santo parla di Gesù e sostiene chi Lo predica!

Il risveglio è una manifestazione del Santo, Sovrano, Onnipotente Iddio. È Dio che fa visita al Suo popolo con una speciale e rinnovata benedizione. (Wesley L. Duewel)

            Se preghiamo per il risveglio dobbiamo sapere che l'intercessione svolge un lavoro di preparazione: è come l'aratro che rompe il terreno perché ci siano la semina e il raccolto. (Reinhard Bonnke)

            La causa della maggior parte dei risvegli fu la preghiera in comune, o come si è soliti dire “di pari consentimento”. (Wim Malgo) È la “scoperta” di “Chi è Gesù”!

Non esiste nessuna scuola in cui si può imparare la preghiera così come nella propria cameretta. Anche nella preghiera in comune però si impara dalla franchezza degli altri. In tutti e due i casi però il Maestro è sempre Gesù Cristo.

Consacrarsi a Dio e consacrarsi alla preghiera è la stessa cosa. (E. Bounds)

Appena ci decideremo a divenire collaboratori di Dio per mezzo della preghiera e spettatori del Risveglio operato solo dal Cristo che inonda di luce, allora succederanno cose gloriose.

Il risveglio è come la semina del Seminatore. Quelli che seminano con lacrime, mieteranno con canti di gioia: ben va piangendo colui che porta il seme da spargere, ma tornerà con canti di gioia, quando porterà i covoni. (Salmo 126:5-6)

Il ruolo dei credenti è quello di intercedere costantemente, affinché il corso della storia politica, nazionale e mondiale sia favorevole alla Chiesa di Gesù Cristo Vivente e secondo i piani di Dio.

Un movimento di preghiera, suscitato da Dio e portato avanti dai credenti con fedeltà e con umiltà, cambia persino le nazioni.

Se vogliamo che si aprano le porte chiuse, la preghiera prepara la via a Cristo, che le apre! (Wesley L. Duewel)

La "santificazione" ulteriore, dopo quella che ci ha dato la "nuova nascita" mediante il Sangue di Gesù Cristo, consiste nella LETTURA della Parola e nella "preghiera dialogata" che si ha quando c'è "l'incontro" con lo Spirito Santo di Dio. (1 Timoteo 4:5)

Incontrarsi con Dio è possibile nella preghiera fatta con cuore e... mani pure! Dio è puro e vuole incontrarsi con credenti puri! Solo così il monologo diventa "dialogo"!

Chi avrà imparato l'arte di parlare a Dio, sarà capace di parlare con gli uomini con successo. (E.M. Bounds)

Se il risveglio è la preghiera e si impara a pregare... pregando, anche il risveglio cresce man mano che l’abbiamo. Come l'atleta che si esercita ripetendo sempre gli stessi esercizi e rafforza i muscoli, così il modo migliore per imparare a pregare è pregare sempre di più.

Per un credente, pregare non è un lusso o uno svago, ma dovrebbe essere parte del normale "lavoro" per l'avanzamento del Regno di Dio. (Wesley L. Duewel)

L'ubbidienza val meglio del sacrificio, ma l'ubbidienza unita al sacrificio Gli sono più graditi!

Qualcuno ha detto che quando Dio ha in programma di benedire il Suo popolo, Egli esorta la Chiesa alla preghiera. (Wesley L. Duewel)

Le riunioni di preghiera servono quando i pastori rinunciano a predicare ed invitano a pregare. La preghiera collettiva non è un’attività a parte, marginale o secondaria, ma principale in alternativa al culto tradizionale. La preghiera di risveglio è la proposta del “pulpito aperto”, quando chi vuole pregare sale sul pulpito, sotto la guida dello Spirito Santo.

I pastori del risveglio non sono quelli che sono abituati a salire sul pulpito e a proporre predice unte e bisunte, ma quelli che hanno il coraggio di scendere, per far posto allo Spirito Santo.

Chi non ama lo Spirito Santo, non amerà mai il risveglio!

Se le chiese non progrediscono è perché gli uomini dividono ed escludono, mentre Gesù aggiunge e moltiplica. In Israele Gesù cominciò la sua predicazione quando fu chiamato sul pulpito a spiegare un passo del profeta Isaia. (Luca 4:17) Nel mondo comincia un risveglio quando lo Spirito Santo viene chiamato a spiegare Chi è Gesù Cristo!


13 - AUTORITÀ DELLA PREGHIERA

 

Molti credenti cristiani non sanno e neppure immaginano (perché nessuno gliel’ha mai detto o fatto vedere!) che in preghiera nel Nome di Gesù Cristo essi possono sciogliere e legare, sgridare e cacciare satana e tutto il suo maledetto esercito.

            Quando preghiamo secondo la volontà di Dio, ci troviamo spesso di fronte ad una sorprendente resistenza satanica: è  allora  che occorre  pregare con impegno e perseveranza, ma soprattutto con l’autorità che Gesù Cristo ha messo nelle nostre mani. (Giovanni 1:12)

Il nome dell'Eterno è una forte torre; il giusto vi corre e vi trova un "alto" rifugio. (Proverbi 18:10)

I demoni temono il nome di Gesù. Tu allora usalo e loda il Suo Nome sino a quando i demoni cadranno nella stessa confusione in cui caddero i nemici davanti all'esercito di Ezechia (Cronache 20:22-23)

Quando abbiamo l'armatura di Dio, come combatteremo? Con la preghiera. (cfr. Efesini 6:18) Essa è l’unica arma che Dio ha messo nelle nostre mani!

Quando un cristiano prega, il mondo delle tenebre trema!

Preghiera e digiuno sono armi potenti per ricacciare indietro le potenze opprimenti delle tenebre e per allentare la loro presa sull'obiettivo della preghiera.

Nel nome di Gesù, sfida gli inganni del maligno e aggredisci le porte dell'Ades, abbattendo ogni muro di orgoglio, di peccato e di false dottrine.

Dio ha messo a disposizione miriadi di angeli potenti, pronti ad assisterti nel far valere la tua autorità spirituale. (Wesley L. Duewel)

È impossibile  spezzare  i  poteri maligni che adesso tengono tutto il mondo in schiavitù e portare alla luce e alla vita eterna la massa delle genti degenerate, se non tramite persone che pregano. (E.M. Bounds)

È sicuramente volontà di Dio che in preghiera sia legato il potere di Satana: questa battaglia spirituale però non è per coloro che non sono protetti dal sangue di Cristo.

La preghiera che Dio ascolta, riceve e asseconda è quella dei credenti cristiani, che alzano mani pure: “Sei cose odia l'Eterno, anzi sette gli sono in abominio: gli occhi alteri, la lingua bugiarda, le mani che spandono sangue innocente, il cuore che medita disegni iniqui, i piedi che corrono frettolosi al male, il falso testimonio che proferisce menzogne, e chi semina discordie tra fratelli.” (Proverbi 6:16-19)

Ce n’è per tutti: facciamo la spuntatura lì dove manchiamo: se sei a posto, stai tranquillo e sicuro che Gesù risponderà ad ogni tua preghiera e richiesta.

Prega come Gesù, che è venuto per insegnare l’amore e a resistere ad ogni opera di Satana, a sgridarlo, a scacciarlo e a distruggerne ogni sua opera. (1 Giovanni 3:8)

“Quando proclamiamo la Parola del Signore e preghiamo con le parole della Scrittura, si produce un grande effetto nei luoghi celesti.” (Pieter Bos)

            Gesù Cristo stesso prega con te, in armonia con la volontà di Dio e della Sua Parola. (W.L. Duewel)

            In ginocchio, il credente è il re che getta la sua corona ai piedi del Re dei re: “E ogni volta che le creature viventi rendono gloria e onore e grazie a Colui che siede sul trono, a Colui che vive nei secoli dei secoli, i ventiquattro anziani si prostrano davanti a Colui che siede sul Trono e adorano Colui che vive nei secoli dei secoli e gettano le loro corone davanti al trono, dicendo: Degno sei, o Signore e Iddio nostro, di ricever la gloria e l'onore e la potenza: poiché tu creasti tutte le cose, e per la tua volontà esistettero e furono create.” (Apocalisse 4:9-11)

Dispiace dirlo ma “le preghiere corte o lette, producono in generale una vita superficiale, senza autorità. Quelle dette col cuore e in armonia con la Parola di Dio muovono la fede”. (E.M. Bounds)

L’autorità si esercita solo se sai chi sei e davanti a Chi stai!

Martin Lutero a questo punto avrebbe detto: "Facciamo un dispetto al diavolo e cantiamo un inno di preghiera!”


14 - PREGHIERE DI GUARIGIONE

                 

            Segno di potente intervento divino è la guarigione fisica. Gesù interviene e guarisce: lo ha dimostrato ampiamente in tutti e tre gli anni della sua predicazione sulla Terra e continua a farlo dal Suo Trono celeste, intervenendo tramite lo Spirito Santo, per fede.

            Gesù Cristo ha dato la sua vita per liberarci dal peccato e dalle conseguenze del peccato. La guarigione viene nello stesso modo della salvezza. Lo stesso Dio che perdona è lo stesso Dio che guarisce. 

Tutto ciò che è necessario per la guarigione e per la salvezza è stato provveduto al Calvario: il Suo corpo è stato trafitto, affinché il nostro sia sanato. Le sue sofferenze sono le nostre sofferenze.

            Gesù è stato ferito e ucciso per le nostre trasgressioni, senza distinzione né di persona, né di tipo di peccato.

Non esiste nessuna persona migliore di un’altra, perché il peccato è peccato, piccolo o grande che sia.

            Gesù caricò su di Sé, sulla croce, tutti i peccati del mondo: “Il giorno seguente, Giovanni vide Gesù che veniva a lui, e disse: Ecco l'Agnello di Dio, che toglie il peccato del mondo!” (Giovanni 1:29)

            In pratica l’Evangelo ribadisce quello che era stato annunciato dal profeta Isaia (53:4-5): “Eppure egli portava le nostre malattie e si era caricato dei nostri dolori; noi però lo ritenevamo colpito, percosso da DIO ed umiliato. Ma egli è stato trafitto per le nostre trasgressioni, schiacciato per le nostre iniquità; il castigo per cui abbiamo la pace è caduto su di lui, e per le sue lividure noi siamo stati guariti.”

            In preghiera possiamo allora offrire un Agnello per chiedere la nostra guarigione!

            Il segreto è tutto in questo: abbiamo da offrire a Dio qualcosa che Lui gradisce in cambio della nostra malattia. Se Lui accetta, è fatta!

In accordo con la Parola di Dio, nel nome di Gesù Cristo, il Messia degli Ebrei, possiamo chiedere che ciò che sta scritto per tutti, sia anche per noi, perché lo vogliamo per fede!

La risposta di Dio non si farà attendere, perché Lui è “Sì ed Amen”!

Preghiamo, preghiamo e preghiamo, affinché i miracoli creativi avvengano con potenza e nessuno possa negarli o impedirli: non ci sono malattie impossibili da guarire per il nostro Signore e Salvatore!

Cosa possiamo chiedere? Tutto! Riparazione degli occhi, delle membra, dei midolli spinali, degli organi interni, ricrescita di ossa mancanti ed ogni tipo di infermità.

Milioni di persone lo hanno sperimentato nella loro vita e possono testimoniarlo.

La fede produce miracoli!

Quando manca la fede personale, ci si appoggia alla fede altrui, ma non per ottenere miracoli, ma per ottenere fede!

“Ed ecco gli portarono un paralitico steso sopra un letto. E Gesù, VEDUTA LA FEDE LORO, disse al paralitico: Figliuolo, stai di buon animo, i tuoi peccati ti sono rimessi.” (Matteo 9:2)

            I grandi predicatori non quelli che fanno grandi e complicati discorsi, ma quelli che riescono a creare la fede negli altri, a rafforzarla e a renderla operativa: “Così la fede vien dall'udire e l'udire si ha per mezzo del RHEMA di Dio”. (Romani 10:17)

            Gesù Cristo è il Dio Vivente che parla ed ordina la guarigione, quando qualcuno crede in Lui e non in altri, quando lo si chiede espressamente e con insistenza e perseveranza, quando vede la fede che spinge addirittura a comandare alla malattia di andare via, nel Nome di Gesù. Malesseri, dolori e malattie vadano via nel nome Potente di Gesù.

Nel potere del Suo Santo Spirito sta la capacità di muovere le montagne, ma anche di rimuovere dolori, malattie ed infermità. L’unzione dello Spirito Santo porta guarigione, libera chiunque crede nel Nome Santo di Gesù il Messia da ogni malattia. Lui ristora ogni anima e guarisce ogni corpo. 

Non dimentichiamoci poi di… ringraziare!

            Il passo di Giacomo 5:14-15 è molto importante per capire che la malattia sussiste perché manca la fede oppure è venuta meno: “Qualcuno di voi è infermo? Chiami gli anziani, della chiesa, ed essi preghino su di lui, ungendolo di olio nel nome del Signore, e la preghiera della fede salverà il malato e il Signore lo risanerà, e se ha commesso dei peccati, gli saranno perdonati.”

            Come credenti, nati di nuovo, per tanti motivi, confessiamolo, abbiamo distolto lo sguardo da Gesù e ci siamo inorgogliti e abbiamo sostituito l’amore di Dio con odio, rancore e radici amare…

            Come rimediare? Chiamando persone di fede, gli anziani nella fede, quelli che hanno sperimentato segni, miracoli e prodigi nella loro vita e in quella altrui.

            Quando scatta la scintilla della fede, la preghiera ottiene l’intervento di Dio.

            Gesù libera il suo popolo da ogni malattia, nel Suo Nome: “Se chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò.” (Giovanni 14:14)

            Il passo di Giovanni 16:23 non è ancora operativo, perché non è ancora venuto il giorno in cui staremo

alla presenza di Dio, al ritorno di Gesù: “In quel giorno non rivolgerete a me alcuna domanda. In verità, in verità vi dico che quel che chiederete al Padre, Egli ve lo darà nel nome mio.”

            Nel frattempo, cioè nell’epoca attuale, spiega Gesù, “finora non avete chiesto nulla nel mio nome; chiedete e riceverete, affinché la vostra allegrezza sia completa.” (Giovanni 6:24)

Preghiamo allora Gesù Cristo tranquillamente per fede per grandi miracoli e guarigioni.

Gesù Cristo e non madonne e santi, sta aspettando di rimettere a posto la nostra vita, spirito, anima e corpo, se glielo chiediamo!

Al cieco, visibilmente cieco, il Signore domandò: “Che vuoi che io ti faccia?”

Gesù lo domanda anche adesso a noi: “Che vuoi che io ti faccia?”

A noi la risposta in preghiera!

Il dito di Dio si poggerà su di noi ed opererà quando Lui vedrà un granellino di fede, quanto un semetto di senape!

Nel Nome di Gesù Cristo, il Signore seduto sul Trono della Grazia, che siano pronunziate preghiere, contro l’artrite, il cancro, il diabete, qualunque problema degl’occhi, della schiena, dei ginocchi, dei piedi, delle braccia, del collo, e poi cecità, sordità, malattie nel sangue, disordine di emozioni, malattia di cuore, ictus, paralisi e tutti i tipi di malattie: Quanto è in me benedica il suo santo nome. Benedici il Signore, anima mia, non dimenticare tanti suoi benefici. Egli PERDONA tutte le tue colpe, GUARISCE tutte le tue malattie; salva dalla fossa la tua vita, ti corona di grazia e di misericordia; egli sazia di beni i tuoi giorni e tu rinnovi come aquila la tua giovinezza.” (Salmo 103:1-5)

            Il Signore non fa nulla per caso: Egli ci ama e provvede nei dettagli, come neanche ce lo potremmo immaginare:  “Voi servirete al Signore, vostro Dio. Egli benedirà il tuo pane e la tua acqua. Terrò lontana da te la malattia.” (Esodo 23:25)

            Gesù Cristo è l’adempimento di questa Parola: “E Gesù andava attorno per tutte le città e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe, predicando l'evangelo del regno e guarendo ogni malattia e ogni infermità fra il popolo.” (Matteo 9:35)

            “Ecco, io recherò ad essa benessere e guarigione; li guarirò e svelerò loro l'abbondanza della pace e della verità.” (Geremia 33:6)

            Benessere e guarigione, pace e verità: questo è il “progetto” di Dio. È anche il nostro? 

            L’apostolo Paolo, su dettatura dello Spirito Santo, scrive: “Non siate in ansietà per cosa alcuna, ma in ogni cosa le vostre richieste siano rese note a Dio mediante preghiera e supplica, con ringraziamento. E la pace di Dio, che sopravanza ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e le vostre menti in Cristo Gesù.”  (Filippesi 4:6-7) 

Gesù, Signore nostro Dio, coprici col tuo sangue prezioso, nostra protezione, aiutaci a continuare a predicare la Tua Parola e condividere la nostra testimonianza, portando alto il vessillo della croce, in piena salute, alla gloria di Tuo Padre, che ti ha mandato. Amen

            LA SANA DOTTRINA È LA DOTTRINA CHE SANA

Gesù intercede per il benessere del Suo Corpo.

Gesù non si ammalò mai.

Morì, quando decise di morire.

            Similmente i credenti, che sono il Corpo di Gesù: Gesù non vuole che essi stiano male e se si dovessero ammalare, Lui ci guarisce. Questa è la regola. Poi ci sono tutte le varianti sul tema…

Spesso accade invece che i credenti si convincano che Gesù non voglia guarirli… e che accettino i propri malanni come una prova che Gesù voglia infliggere, per esercitare la pazienza, o la sopportazione alla sofferenza o altre aberrazioni simili. Nulla di più falso. Gesù vuole che i suoi credenti siano in pace, in gioia e circondati dal Suo amore.

            La salvezza significa anche esenzione da malanni, specie mortali.

            L’esempio della spina di Paolo, citato sempre a sproposito, è l’eccezione che conferma la regola della salute generalizzata dei credenti. L’eccezione di Paolo è data dal fatto dell’eccellenza delle rivelazioni (cosa assai rara nei credenti) e dal pericolo di conseguente insuperbimento (cosa assai frequente nei credenti ignoranti, ma necessaria in quei pochissimi divinamente ammaestrati!)

            Gesù dunque intercede per i credenti che si rivolgono a Lui, perché li ha salvati!

In Ebrei questo concetto è magistralmente spiegato: “Perciò egli può salvare perfettamente quelli che per mezzo di lui si avvicinano a Dio, dal momento che vive sempre per intercedere per loro.” (Ebrei 7:25)

Gesù ci garantisce che Egli non solo ascolta le preghiere dei credenti, ma intercede per loro presso Suo Padre, perché ci ama teneramente e con mille compassioni.

“Chi sarà quel che li condanni? Cristo Gesù è quel che è morto; e, più che questo, è risuscitato; ed è alla destra di Dio; ed anche intercede per noi. (Romani 8:34)

Quando noi preghiamo Gesù, Gesù continua a pregare Dio-Padre “per noi”.

Gesù è sommo sacerdote in eterno dell’ordine di Melchisedek: come tale, Egli porta i nostri bisogni al cuore di Dio-Padre, sorreggendo tali bisogni col Suo Cuore, pien d’amore.

Se il secondo comandamento principale di Gesù è “Ama il tuo prossimo come te stesso”, occorre allora necessariamente distinguere fra ciò che è il nostro rapporto con Dio, dal nostro rapporto con gli altri. Noi ci dobbiamo amare.

            Sembra una cosa di poco conto, oppure una cosa banale, ma non è così: “Chi è che non si ama?” potrebbe dire qualcuno.

            Eppure noi siamo capaci di ingannare persino noi stessi e siamo anche capaci di pensare di amarci e ciò non essere assolutamente vero.

            Troppi casi ci sono di persone che sono così poco amanti di se stessi da non pensare troppo alla loro salute e accettano persino di star male; come possiamo pretendere che Gesù li guarisca se non glielo chiedono nemmeno?

            Essi pensano che la malattia di turno che capita loro sia persino la volontà di Dio! Ciò è completamente ed assolutamente falso!

            Dio non sta sul trono a distribuire malattie, ma a toglierle!

Egli, Dio, è Colui che ci ama e che vuole trattarci bene, come figli ai quali ogni tanto succede qualcosa, per la loro concupiscenza. (Giacomo 1:13-14)

E’ quello che succede ai bambini piccoli, che mangiano la terra, si leccano le dita sporche e poi il papà o la mamma provvede per sverminarli, per togliere loro oggetti dalla gola, per curarli a causa di infezioni e malattie di relazione. Come certi bambini, che credono che la loro malattia sia una cosa naturale e che non si possa guarire, così molti adulti credenti cristiani, pensano che Dio voglia che loro abbiano le più strane ed orribili malattie.

Quando però il bambino piange, si confessa al padre, allora riceve da questi la rassicurazione che tutto svanirà al più presto, se lui farà esattamente come il padre e il medico da lui chiamato avranno ordinato.

Se abbiamo una malattia, e Dio è il Padre che ci ama, è sovrana volontà di Dio che noi guariamo. Il comandamento è sempre quello: “ama te stesso, perché poi sei tenuto ad amare gli altri!”

Se ci amiamo, andiamo al Padre per essere guariti, affinché poi possiamo amare gli altri e pregare affinché anche loro guariscano.

Come possiamo infatti pretendere che gli altri guariscano, se non abbiamo sperimentato prima su noi stessi la meravigliosa potenza guaritrice divina?

L’apostolo Paolo diceva ai galati: “O Galati insensati, chi vi ha ammaliati, voi, davanti ai cui occhi Gesù Cristo è stato rappresentato crocifisso?... Dopo aver cominciato con lo Spirito, volete ora raggiungere la perfezione con la carne?” (Galati 3:1,3)

Se Cristo ci ha riscattati dalla maledizione della legge,…affinché la benedizione di Abraamo venisse su noi stranieri in Cristo Gesù, e ricevessimo, per mezzo della fede, lo Spirito promesso. (Galati 3:13-14),  ora che la fede è venuta, non siamo più sotto precettore; perché siamo tutti figli di Dio per la fede in Cristo Gesù (Galati 3:25-26).

Come figli di Dio, abbiamo Gesù che ci benedice e provvede per noi come un Padre amorevole e premuroso, nonostante le nostre trasgressioni continue dalle quali hanno origine tutti i nostri malanni.

Se non amiamo curarci e desiderare di stare bene, non possiamo neppure desiderare che il nostro prossimo si curi e stia bene.

Troppi cristiani sono diventati veri campioni di masochismo e desiderano che il prossimo soffra così come loro sanno soffrire!

Nulla di più contrario all’Evangelo della gioia, che non è un altro Evangelo, ma è lo stesso Evangelo della Salvezza, quella propria e altrui, secondo la grazia di Cristo e secondo la potenza dello Spirito Santo.

            Non aggiungiamo nulla di più, perché è perfetto così, ma per favore non togliamo neppure nulla, perché faremmo danno non solo a noi stessi ma anche agli altri!

Se io stesso non mi fossi rivolto a Gesù Cristo per la mia guarigione personale, io sicuramente non potrei neppure spiegare ad altri come ciò sia possibile se non l’avessi sperimentato di persona.

Come cristiano, occorre pensare che siamo anche “normali” esseri umani, sottoposti, come tutti, alle leggi della natura. In questo mi ha sempre confortato quel passo in cui si afferma che il grande ed ammirabile profeta Elia era un uomo come uno di noi: "Elia era un uomo sottoposto alle stesse passioni che noi, e pregò ardentemente che non piovesse, e non piovve sulla terra per tre anni e sei mesi." (Giacomo 5:17).

Come evangelico proveniente da una chiesa storica, devo dire che non avrei avuto scampo, se non avessi avuto la potenza nella preghiera che mi è nata da nuove certezze sperimentate ed incrementate in campo pentecostale-carismatico. Veramente è come se avessi cambiato completamente la mia mente: Gesù può fare tutto, anche l'impossibile e l'incredibile. Questo è quanto credo adesso. Una volta credevo che dovevo subire la volontà di Dio, qualunque essa fosse, sopportando di buon grado … anche la sofferenza!

Non è così.

La malattia, è bene ripeterlo ancora, non è da Dio.

Gesù risponde alla preghiera dei disperati, di coloro che si trovano in un tunnel apparentemente senza uscita e non si vede la luce in fondo. Quando tutte le porte si sono chiuse e anche la speranza è morta o non ha più senso, quando ormai tutto è impossibile, è allora che Gesù interviene.

Dio, per motivi suoi imperscrutabili, ci mette davanti alla vera fede, quella di Abrahamo, che sperò contro speranza! (Romani 4:18)

Per Lui nulla è impossibile.

Unica condizione essenziale: bisogna fare pulizia nel proprio cuore ed eliminare tutto e tutti e lasciare solo la figura di Gesù Cristo! Solo Lui è il Dio Vivente e solo Lui è il Nome attraverso il Quale, lo Spirito Santo opera! Gesù è la nostra Pasqua, senza lieviti!

 


15 - CHI PREGARE

 

Gesù il destinatario di tutte le preghiere, proprio perché è l’unico Mediatore. (1 Timoteo 2:5)

È Lui poi che le porta a Suo Padre. (Romani 8:34)

Siccome noi non sappiamo pregare come si conviene “lo Spirito Santo sovviene alla nostra debolezza e “intercede egli stesso per noi con sospiri ineffabili”. (Romani 8:26)

Davanti al Trono della Grazia arrivano tutte le preghiere a riempire le coppe d’oro piene di profumi che sono le preghiere dei santi (Apocalisse 5:8; 8:3-4)

PREGARE NEL NOME DI GESÙ vuol dire pregare Gesù DIRETTAMENTE, perché Egli è nostro Padre, cioè Colui che ci ha adottato alla “nuova nascita”!

I credenti non sono Figli di Abramo, ma Figli di Gesù Cristo, figli della Luce, figli della Verità, Figli della Vita. Inoltre i tralci sono i credenti e sono attaccati alla Vite (Gesù) e non al Vignaiolo (il Padre di Gesù).

I cristiani piegano le loro ginocchia davanti a Gesù Cristo, perché così sta scritto: "Ed è per ciò che Dio lo ha sovranamente innalzato e gli ha dato il nome che è al di sopra d'ogni nome, affinché nel nome di Gesù si pieghi ogni ginocchio nei cieli, sulla terra e sotto la terra, e ogni lingua confessi che Gesù Cristo è il Signore, alla gloria di Dio Padre." (Filippesi 2:9-11)

Dottrine diverse sono eresie introdotte abusivamente da falsi credenti, come le focacce di Efraim, cioè cotte da una sola parte.

Escludiamo poi categoricamente ogni altro dio, ogni figura considerata santa e ogni regina del cielo: solo la Trinità è biblica e Gesù Cristo la rappresenta degnamente e completamente.

Non conosciamo il Nome di Dio-Padre, non conosciamo neppure il Nome del Dio-Spirito Santo, ma conosciamo il Nome del Dio-Figlio: Gesù-Emmanuel il Cristo-Messia! Lui è stato mandato sulla Terra dal Padre (Giovanni 3:16) e Lui ha sparso lo Spirito Santo sui credenti (Atti 2:33)

Pregare Gesù significa aver capito bene cosa rappresenta la Trinità: Il Padre ha mandato Gesù: Egli è il Figlio di Dio, e come tale è Dio. Da un Dio nasce solamente un Dio. Come Dio, generato da Dio-Padre, Egli chiede e merita l’adorazione, la preghiera, la lode, la gloria, e tutto ciò che spetta al Dio Creatore, essendo Lui il Creatore di tutto, insieme a Suo Padre e allo Spirito Santo. Negare o dimenticare che Gesù è stato “mandato”, significa negare il Suo Ruolo in seno alla Trinità.

Chi non ha il Figlio, non ha neanche il Padre: “Chiunque nega il Figlio, non ha neppure il Padre; chi confessa il Figlio ha anche il Padre.” (I Giovanni 2:23)

I seguaci dell’Anticristo pregano il Padre di Gesù e non Gesù!

Pregare in greco si dice paracaléo, che vuol dire chiamare presso di sé: Chi vogliamo invitare presso di noi, per avere una piena e santa comunione? La preghiera non ci mette in comunione con Dio? Se non sappiamo chi è il nostro Dio, facciamo la figuraccia di Tommaso che riconobbe in Gesù, il Dio e Signore, solo dopo averlo toccato!

Se Gesù Cristo ci dice espressamente di portare a LUI le persone afflitte, bisognose, peccatrici ed abbandonate dagli altri o a se stesse, è sicuro che possiamo rivolgerci a Lui “direttamente”, dal momento che Dio-Padre ha messo tutto nelle Sue amorevoli mani. (Giovanni 13:3)

In Gesù si crede, perché mandato da Dio-Padre e nello Spirito Santo riceviamo la nuova nascita.

Questa è la base teologica intorno alla quale ruota tutto l’Evangelo, con preghiere, canti, salmi, inni, prediche, dottrine, manifestazioni spirituali, effusioni, battesimi, e tutto il resto. Se nelle chiese si è intrufolato satana a creare confusione, occorre sempre smascherarlo, rimettendo sempre davanti a noi il solo degno di essere adorato e pregato: Gesù!

Noi “sappiamo che il Figliuol di Dio è venuto e ci ha dato intendimento per conoscere Colui che è il vero; e noi siamo in Colui che è il vero Dio, nel suo Figliuolo Gesù Cristo. Quello è il vero Dio e la vita eterna.” (I Giovanni 5:20)

Lo Spirito Santo, nella preghiera, ci conduce alla presenza di Gesù Cristo, il Pastore Vivente delle Sue pecore, quelle che riconoscono la sua voce!

Gesù sovviene alle preghiere dei santi, esattamente come lo Spirito Santo (Romani 8:2). “Vegliate, pregando  in ogni tempo per comparire davanti a Gesù (Luca 21:36)

Il posto giusto del credente in Cristo Gesù è quando egli sta, prima di ogni altra cosa, in preghiera davanti a Gesù Cristo Vivente.

Nel nome di Gesù, sfidiamo gli inganni del maligno e aggrediamo le porte dell'Ades, abbattendo ogni muro di orgoglio, di peccato e di false dottrine.

Il cristiano segue Gesù, perché nessuno può sostituirsi a Gesù nella chiamata al servizio. Dopo essere stati “chiamati fuori” (ecclesia), i credenti sono chiamati a “STARE PRESSO” Gesù. “prendi la tua croce e SEGUIMI”. Se Gesù è con noi, a Chi vogliamo rivolgerci in preghiera, se non a Lui?

“Chi confessa che Gesù è il Figlio di Dio, Dio dimora in lui, ed egli in Dio.” (I Giovanni 4:15)

Molti chiamano questo fatto come la “in-abitazione”, mediante la quale possiamo gridare “Abba! Padre!” (Romani 8:15), perché Gesù vive in noi, come diceva l’apostolo quando dice: “ Sono stato crocifisso con Cristo, e non son più io che vivo, ma è Cristo che vive in me; e la vita che vivo ora nella carne, la vivo nella fede nel Figliuol di Dio il quale m’ha amato, e ha dato se stesso per me.” (Galati 2:20)

Quando noi diciamo “Gesù, aiutami!”, significa che stiamo pregando Colui col quale possiamo avere confidenza ed invocare nel momento in cui l’aiuto dev’essere immediato e sicuro. Nessun Dio può fare questo, ma solo Gesù, quando lo chiamiamo in causa, sia pure nel momento di una preghiera dettata dal bisogno. La preghiera è un contatto intimo con Gesù.

Nella preghiera del Padre Nostro, noi diamo del “tu” a Gesù, perché Lui è nei cieli, il Suo Nome è stato santificato, cioè offerto in sacrificio, ci ha fato entrare nel Suo Regno, comunicandoci la Sua Volontà tramite la Sua Parola, scritta e vivente (logos e rhema), ci dà la manna quotidiana che scende dal cielo, ci perdona come noi perdoniamo, e ci fa vincere sulle tentazioni e sul maligno.

Preghiera e Scrittura sono i fondamenti della "sana dottrina" cristiana evangelica riformata. Leggi e prega: questa è la "santificazione" di cui parla Paolo a Timoteo (1 Tim. 4:5) Ed erano uomini di preghiera quelli nelle cui mani Gesù ha posto il futuro della Chiesa.

Infine, se Gesù è il Signore, significa che Egli è pienamente autorizzato a ricevere le preghiere dei suoi “servi”. Un servo che non prega Gesù, dimostra di non aver capito di Chi sta al servizio.

Alcuni infatti pensano di essere  al servizio di sé stessi e della chiesa e non del Signore. La preghiera allora diventa vuota ed echeggiante liturgia, dove gli ascoltatori sono gli uomini e non più Dio.

Gesù fu pregato da Iairo, capo della sinagoga. Egli ADORÒ E PREGÒ Gesù e ottenne che la figlia fosse risvegliata dal sonno della morte. Gesù disse "Talità cumì!" (Marco 5:23).

Gesù "il Signore" fu pregato da Pietro per la scelta del dodicesimo apostolo (Atti 1:24): non poteva pregare nessun altro, perché l'apostolo sapeva che solo Gesù era Colui che poteva scegliere chi tenere al Suo seguito!

            Paolo PREGAVA Gesù il Signore ed esortava nel Suo nome (1 Tessalonicesi 4:18). Quando ebbe bisogno, pregò Gesù, il Kyrie (Signore in greco): “Tre volte ho pregato il Signore perché l'allontanasse da me;” (Atti 12:8)

            Gesù fu pregato dal centurione romano di Capernaum per il servo gravemente ammalato: “E Gesù disse al centurione: Và: e come hai creduto, ti sia fatto. E il servitore fu guarito in quell’ora stessa.” (Matteo 8:5-13)

La fede del centurione fu individuata come la massima fede mai trovata in Israele!

            Gesù fu pregato dalla donna dal flusso di sangue: “Perché, diceva fra sé: Solo che io tocchi la sua veste, sarò guarita. E Gesù, voltatosi e vedutala, disse: Stà di buon animo, figliuola; la tua fede t’ha guarita. E da quell’ora la donna fu guarita.” (Matteo 9:21-22)

Gesù fu pregato da quelli che Lo toccavano: “e lo pregavano che lasciasse loro toccare non foss’altro che il lembo del suo vestito; e tutti quelli che lo toccarono furono completamente guariti.” (Matteo 14:36)

            Per le guarigioni, Gesù è ancora disponibile: approfittiamone!

Gesù fu pregato da un lebbroso:E un lebbroso venne a lui e buttandosi in ginocchio lo pregò dicendo: Se tu vuoi, puoi mondarmi!” (Marco 1:40)

            Gesù vuole ancora “mondare”, sia dalla lebbra fisica che da quella spirituale (le false dottrine che distorcono l’ossatura della sana dottrina).

“Chi passa oltre e non dimora nella dottrina di Cristo, non ha Iddio. Chi dimora nella dottrina ha il Padre e il Figlio” (Vite e Vignaiolo).” (II Giovanni 1:9)

Gesù fu pregato da un uomo pieno di lebbra: “Ed avvenne che, trovandosi egli in una di quelle città,  ecco un uomo pieno di lebbra, il quale veduto Gesù e gettatosi con la faccia a terra, lo pregò dicendo: Signore, se tu vuoi, tu puoi mondarmi.” (Luca 5:12)

Gesù Cristo non guarì tutti i lebbrosi d’Israele, ma solo quelli che andarono a Lui o che Lui incontrò.

Ebbene Gesù ti vuole incontrare: fatti trovare, anzi vagli incontro!

 

 


16 - COMUNICA LA VOLONTÀ DI DIO

 

Nel Padre Nostro noi credenti chiediamo espressamente: “Sia fatta la tua volontà”.

Ma qual è la volontà di Dio?

Dove trovarla?

La preghiera intanto è stata “compilata” da Gesù Cristo in Persona, il che significa che è anche volontà di Dio comunicare all'uomo la Sua Volontà: Egli non vuole che l'uomo sia nell'ignoranza.

Alla scuola di Dio c’è il Maestro Gesù Cristo, il quale ci dice di comprare il sussidiario: la Bibbia!

La Bibbia è un libro onnicomprensivo, perché è anche un libro di lettura, di storia, di matematica, di scienze, di geografia, di studi sociali, di religione, di lingue, di sociologia, di psicologia, di fisica e metafisica, di teologia, di legge, e di ogni altra disciplina umana!

Ogni giorno il Maestro ci spiega quello che leggiamo e ce lo fa capire talmente bene che lo adatta alla nostra vita e alla nostra esperienza. Lui ci ha iscritto ad una classe, elementare per i neofiti, media per i diaconi e superiore per gli anziani nella fede. C’è anche la scuola serale per i lavoratori!

Lettura della Bibbia e preghiera a Gesù Cristo sono i cardini su cui si basa tutta la dottrina evangelica.

E lo Spirito Santo?  Lui è il co-Autore del Libro!

Scrive Wesley L. Duewel: “Non avrei conosciuto la volontà di Dio se non avessi trascorso dei prolungati periodi da solo in preghiera davanti a Lui.” A questa dichiarazione io aggiungo, che non avrebbe pregato, se non ne avesse capita l’importanza, leggendo la Bibbia!

 “In tutti i secoli solo quelli che leggevano la Bibbia e pregavano, hanno realizzato la volontà di Dio.” (E.M. Bounds)

“Se non  riesci a comprendere un'affermazione contenuta nella Scrittura, rivolgiti in preghiera al suo Autore (lo Spirito Santo) e chiedigli cosa intendesse dire.” (Charles Haddon Spurgeon)

Senza la rivelazione, non c’è conoscenza!

Il Signore vuole che tu comprenda la Sua volontà e, se tu lo vuoi, può guidarti sempre. Tu hai il diritto di essere guidato dallo Spirito di Dio, com’è promesso in 1 Corinzi 12:3: “nessuno può dire che Gesù è il Signore se non per lo Spirito Santo!”

            Con la Bibbia e la preghiera abbiamo tutti gli strumenti per arrivare alla statura di Cristo, “per il perfezionamento dei santi in vista dell'opera del ministero e dell'edificazione del corpo di Cristo, fino a che tutti giungiamo all'unità della fede e della piena conoscenza del Figlio di Dio, allo stato di uomini fatti, all'altezza della statura perfetta di Cristo; affinché non siamo piú come bambini sballottati e portati qua e là da ogni vento di dottrina per la frode degli uomini, per l'astuzia loro nelle arti seduttrici dell'errore; ma, seguendo la verità nell'amore, cresciamo in ogni cosa verso colui che è il capo, cioè Cristo.” (Efesini 4:12-15)

            Questo è il diploma di laurea in… Cristologia!

“Lo Spirito Santo può portare la nostra preghiera a un livello ancora più elevato, perché Egli ci aiuta ad oltrepassare le restrizioni del tempo e dello spazio, conducendoci nella grazia più profonda di Dio.” (Paul Yonggi Cho) Giustamente l’Evangelo di Giovanni si conclude con una dichiarazione sconcertante: “Or vi sono ancora molte altre cose che Gesù ha fatte, le quali se si scrivessero ad una ad una, credo che il mondo stesso non potrebbe contenere i libri che se ne scriverebbero.” (Giovanni 21:25)

In effetti leggendo e studiando seriamente la Bibbia, si ha la sensazione di entrare in un pozzo senza fondo, considerando la complessità del pensiero di Dio!

Come un diamante che ha oltre cinquanta facce, per sprigionare la massima luce possibile, ogni passo della Bibbia può essere visto sotto una miriade di angolature, tutte diverse e tutte importanti!

Quando non sappiamo qual è la volontà di Dio, vuol dire che non abbiamo chiesto sapienza a Gesù Cristo in preghiera. Essa ci verrà allora spiegata attraverso le promesse scritte nella Bibbia e per mezzo della guida dello Spirito Santo.

Prega fino a quando sentirai di poter discernere la volontà di Dio sul come, quando e con chi affrontare gli ostacoli della vita.

Dio desidera rivelarsi.

Vai a Lui e vedrai se non corrisponde al vero. Chiuditi subito nella tua camera e grida: “Signore, guidami alla verità. Insegnami ciò che non conosco.” (Charles Haddon Spurgeon)

            Gli uomini devono compiere l'opera di Dio secondo il Suo metodo e per la Sua gloria. La preghiera è una necessità per la testimonianza cristiana e per il combattimento con successo.

Durante il tuo combattimento nella preghiera cita e leggi, anche ad alta voce, le promesse di Dio nella Sua Parola. Il diavolo ascolta e teme l'impiego del nome di Gesù. (Wesley L. Duewel)

La Bibbia ci insegna che l’intercessione biblicamente valida non consiste nel presentare a Dio il proprio programma, ma piuttosto mettersi in ascolto perché Egli ci mostri la Sua Volontà e le Sue priorità: Infatti è per grazia che siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non viene da voi; è il dono di Dio. Non è in virtù di opere affinché nessuno se ne vanti; infatti siamo opera sua, essendo stati creati in Cristo Gesù per fare le opere buone, che Dio ha precedentemente preparate affinché le pratichiamo.” (Efesini 2:8-10)

Uno dei tanti telepredicatori americani Brian Mills, fondatore di una scola di preghiera, ha scritto: “Pregare nello Spirito consente di avere le più importanti risposte della fede, perché si è pronti a pregare con sacrificio e lo Spirito Santo opera in noi: Egli ci dà la conoscenza di Dio, la passione di Dio, il cuore di Dio, e ci mostrerà cosa fare.”

Di norma Dio vuole che tu goda ottima salute e la sua pace, ma, se dobbiamo soffrire per essere messi alla prova, chiediamogli la sapienza di trasformare la prova in apprendimento dei suoi statuti. (Salmo 119:67-71)

Pregare infine nello Spirito è il livello più alto della preghiera, perché è allora che essa cambia: noi non preghiamo più da soli, ma Dio stesso prega con noi. La volontà di Dio è il negozio dove possiamo attingere a piene mani e “comprare senza pagare!” (Isaia 55:1)

Quello che Dio vuole, ha la priorità nella vostra vita di credenti e cioè “non vi conformate a questo secolo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente, affinché conosciate per esperienza qual sia la volontà di Dio, la buona, accettevole e perfetta volontà.” (Romani 12:2)

Mai parola fu più chiara di questa: “Perché questa è la volontà di Dio: che vi santifichiate, che v'asteniate dalla fornicazione… e da ogni impurità” (I Tessalonicesi 4:3 e successivi)

La volontà di Dio è la via da percorrere nel lungo cammino della santificazione ed è anche l’atto di accusa per tutti coloro che si dichiarano pastori e ministri dell’Evangelo a qualsiasi titolo: “Guardate dunque con diligenza come vi conducete; non da stolti, ma da savi; approfittando delle occasioni, perché i giorni sono malvagi. Perciò non siate disavveduti, ma intendete bene quale sia la volontà del Signore. E non v'inebriate di vino; esso porta alla dissolutezza; ma siate ripieni dello Spirito, parlandovi con salmi ed inni e canzoni spirituali, cantando e salmeggiando col cuor vostro al Signore; rendendo del continuo grazie d'ogni cosa a Dio e Padre, nel nome del Signor nostro Gesù Cristo; sottoponendovi gli uni agli altri nel timore di Cristo.” (Efesini 5:15-21)

Quest’ultima frase, non so perché, ma nessuno la legge con la dovuta attenzione!

Ognuno però sappia che “il mondo passa via con la sua concupiscenza; ma chi fa la volontà di Dio dimora in eterno.” (I Giovanni 2:17)

Allora considera la preghiera come il tuo compito principale giornaliero: il segreto non sta nel fare ciò che ti piace, ma nell'imparare ad amare ciò che devi fare.

 

 

 


17 - LA PREGHIERA PRODUCE LA SANTIFICAZIONE

 

Sta scritto in Apocalisse:22:11: “Chi è ingiusto sia ingiusto ancora; chi è contaminato si contamini ancora; e chi è giusto pratichi ancora la giustizia e chi è santo si santifichi ancora.”

Sembra la descrizione dei tempi attuali nei quali se ne vedono di tutti i colori, ma soprattutto si vede una cristallizzazione di posizioni antitetiche, dove il male ha il suo quartier generale ed il bene le sue roccaforti.

E poi si parla di “santificazione ulteriore”.

I santi, ripetiamolo ancora senza stancarci mai, sono tutti “i nati di nuovo spiritualmente”, perché hanno ottenuto la salvezza mediante il Sangue di Gesù: ebbene essi sono tenuti a santificarsi ancora. Ma come?

La preghiera santifica!

La preghiera significa vivere secondo la guida dello Spirito Santo.

Molti credenti tentano di trasmettere la Parola, ma essa non è accompagnata dalla gloria del Signore, giacché questa è violata nella loro vita: non pregano.

“Unicamente per mezzo del Sangue di Gesù, secondo Romani 3:25, otteniamo la giustificazione e per conseguenza abbiamo la santificazione necessaria per poterci avvicinare in preghiera al trono di Dio.” (Wim Malgo)

La cortina del Tempio fu rotta da cima a fondo. Ciò significa che solo la preghiera a Gesù Cristi ci mette direttamente davanti a Dio nel luogo santissimo, in maniera scoperta e diretta.

Non c’è altra via ed altro mezzo. Solo Gesù è la chiave di accesso, la password come si dice in era tecnologica.

Gesù Cristo, e non altri, ha promesso che il Padre non dirà mai di no alla preghiera di avere lo Spirito Santo. (Luca 11)

Le promesse di Dio, realizzate dallo Spirito Santo, consistono nel purificare (Atti 15:9), nel dare potenza (Atti 1:8) e nel riempire di Spirito Santo, il tutto nel Nome di Gesù Cristo. (Atti 2:4; 4:31)

            Dio vuole che il Suo popolo preghi e lotti per essere santo nei pensieri, nei desideri e nel cuore e faccia quello che è in suo potere per obbedirGli.” (Merlin Carothers)

            Basta con le formule liturgiche consolidate dalla tradizione degli uomini, le preghiere al Padre di Gesù, al Padre nel Nome di Gesù, al Padre nel Nome di Tuo Figlio Gesù il Benedetto in eterno, alla madonna, a padre Pio, ecc.

Se non si individua in Gesù quel “Padre nostro, che sta nei cieli”, si sbaglia personaggio. Solo Gesù è il nostro referente in cielo, seduto sul Trono di Dio, al Quale lo Spirito Santo porta tutte le preghiere dei santi con sospiri ineffabili! (Romani 8:26)

In Apocalisse 5:8 addirittura, l’apostolo Giovanni vide dove vanno a finire le preghiere dei santi… nelle coppe d’oro davanti al trono dell’AGNELLO! Gloria a Gesù! “E quando ebbe preso il libro, le quattro creature viventi e i ventiquattro anziani si prostrarono davanti all'Agnello, avendo ciascuno una cetra e delle coppe d'oro piene di profumi, che sono LE PREGHIERE DEI SANTI.”

            Quando un giorno arriveremo in cielo davanti a Gesù, Egli ci riconoscerà, perché Gli rassomiglieremo, avendo continuamente in preghiera ricercato la Sua faccia, la Sua luce, la Sua presenza, le Sue Parole.

            La preghiera ci permette di possedere ogni cosa, pur non avendo più niente, essendo morti al mondo, seppelliti nell’acqua del battesimo per immersione, e risuscitati per il Regno del Salvatore. Abbiamo perso noi stessi, almeno nelle premesse, e abbiamo trovato Lui, il Salvatore, il Buon Pastore della nostra anima.

            Lui ci conosce, avendoci fatto nascere di nuovo, d’acqua della Sua Parola e di Spirito Santo, lo Spirito che parla di Cristo. Quando saremo nelle Sue braccia in cielo, non ci dirà mai: “Io non vi conosco!” (Matteo 25:12)

            Anzi ci dirà: “Ti ho mandato lo Spirito Santo per farti nasce di nuovo e ho ricevuto tutte le tue preghiere, come incenso per le mie narici, come profumo soave del mio Amore! Entra fedele servitore, nella gioia del Tuo Signore!” (Matteo 25:21-23)

Tutto può essere santificato dalla Parola di Dio e dalla Preghiera. (1 Timoteo 4:4-5)

Noi siamo il sale della terra (Matteo 5.13), salati col fuoco (Parola e Spirito Santo Marco 9:49). Il sale sciapito o insipido è immangiabile e privo di gusto (Giobbe 6:6). Il sale non buono è destinato ad essere gettato e calpestato (Matteo 5:13). La preghiera a Gesù Cristo ci rende salatissimi.

Una preghiera che Gesù ci chiede di fare prima di ogni altra preghiera è quella di liberarci dal nostro peccato. Mentre allungheremo verso di Lui le nostre mani sporche, Lo vedremo all'opera mentre le rende pulite.

            Essì, la preghiera ha questo doppio effetto: comunica a Dio i nostri bisogni e Dio evidenzia il nostro peccato per liberarcene. Questa è la santificazione ulteriore.

La preghiera evidenzia i desideri del cuore, fra cui purtroppo anche certe meschine gelosie, invidie ed ambizioni, di cui però dobbiamo liberarcene.

Nessuno pregherà a lungo e malgrado ciò continuare a vivere nel peccato. La preghiera potrà solo migliorare il credente, essendo egli in rapporto con Colui che evidenzia il peccato con la Sua Santità.

Dio ha leggi inflessibili riguardo agli uomini: punisce severamente il peccato, ma premia il pentimento con la misericordia. (Arthur Wallis)

Se l'uomo si pente del proprio peccato, Dio si pente del proprio giudizio; in senso stretto, non è Dio quello che cambia, ma l'uomo. (Arthur Wallis)

Non vi è nulla di più purificante della preghiera perseverante. Solo in questo atteggiamento vediamo i nostri peccati come li vede Dio. (Wim Malgo)

Non esiste nessun ricordo doloroso, nessuna radice amara, nessun torto subìto, nessuna ferita, sia remota che recente, che Gesù Cristo non possa consolare. Preghiamo il Buon Pastore delle anime nostre di toccarci e di guarirci delle ferite materiali e spirituali.

In preghiera dobbiamo cambiare i nostri pensieri e le nostre emozioni. Dobbiamo  cambiare i nostri pensieri negativi e ricevere la ricchezza, il perdono, l'amore e la grazia che si trovano in Dio. (Paul Yonggi Cho)

Il pentimento e il ravvedimento ci hanno un dì aperto le porte della Grazia e ci hanno permesso di "nascere di nuovo": ora, come Figliuoli di Dio, non abbiamo più peccati, ma solo tante "cattive abitudini" che ci portiamo appresso! Di esse, dobbiamo liberarcene, chiedendo a Dio di istruirci con amore e misericordia, santificandoci col Suo Santo Spirito, affinché cambi Egli il nostro cuore, rinnovi la nostra mente, e ci faccia essere "figlioli di ubbidienza" e non "figlioli di ribellione". Il Signore sarà convinto ad esaudirci, quando vedrà il nostro cuore arreso e disponibile ai suoi piedi! Questa è la fede “di Dio”: quando Dio si può fidare di noi!

Ogni vero risveglio è come la spada a due tagli: comincia dalla preghiera di arrendimento e termina col mettere il mondo sotto giudizio. Per fare questo dobbiamo ricercare la santità personale e quella di tutta la Chiesa, affinché Dio possa operare liberamente con noi e tramite noi.

Ecco la vera COMUNIONE con Gesù e con lo Spirito Santo: quella che si stabilisce mediante una "relazione" di preghiera. In altra maniera rappresenta solamente un rito.

L'integrità morale del credente è il principale bersaglio di satana. I dardi infuocati dello spirito dello scandalo devono essere respinti dallo scudo impenetrabile della fede.

Il campo di battaglia del nostro combattimento di preghiera è nell'aria contro le potenze delle tenebre e nella nostra mente e nel nostro cuore. "Custodisci il tuo cuore più di ogni altra cosa, poiché da esso procedono le sorgenti della vita" (Proverbi 4:23)

La nostra vicinanza a Dio non si misura in chilometri, ma in base a quanto assomigliamo a Gesù. Più assomigliamo a Cristo e più siamo vicini a Dio.

La preghiera più efficace è quella con la quale si chiede di essere trasformati da Gesù a diventare come Lui, a pensare come Lui, ad agire come Lui, a soffrire come Lui, a morire come Lui. Nessun uomo o donna di Dio potrà vedere Dio, senza un cuore purificato dalla preghiera.

            Dopo la preghiera della fede, ci si sente più leggeri, più ottimisti, più sicuri che Dio si prenderà cura di noi. In tal senso la preghiera perseverante, nelle prove e nelle sofferenze, produrrà la pazienza, che ci rende forti nel carattere e saldi nella fede. (Romani 5:3-5)

La volontà di pregare aumenta se, ogni giorno, chiediamo allo Spirito Santo di aumentarcela. Essere infatti in comunione con Lui è il segreto del successo di tutti gli uomini che Dio ha usato e usa.

Colui che ama il cristianesimo, più che la verità, l'umiltà e la preghiera, giungerà ad amare la sua Chiesa, piuttosto che il Salvatore. Di tali uomini, Dio non sa che farsene!

Nella misura in cui preghiamo, sparisce ogni durezza dai nostri tratti. Il nostro viso cambia, per cominciare a rassomigliare a Gesù: prendiamo progressivamente l’aspetto dei veri figliuoli di luce.


18 - LA LOTTA CONTRO SATANA E LE POTENZE DELLE TENEBRE

 

La preghiera lega e scaccia i demoni con lo Spirito di Dio per togliere loro il possesso delle "loro masserizie" (le persone schiave e possedute), come descritto in Matteo 18:29.

Per tutti gli apostoli di Cristo e per tutti i credenti intercessori, il mondo è sempre apparso come un grande campo di battaglia dove occorre combattere contro costumi empi, contro l'attitudine al peccato e contro l'invisibile, ma potente rete di malvagità che Satana intreccia continuamente. L'apostolo Paolo spiega ai Romani (8:26-27) che lo Spirito Santo prega in noi, per noi, attraverso di noi e con noi. Il credente cristiano non prega mai da solo, ma lo fa sempre in collaborazione con Lui.

Lì dove si prega da soli o assieme ad altri credenti di comune accordo, i demoni devono fuggire.

Dobbiamo conquistare passo dopo passo il terreno tenuto dal nemico satanico e dirgli tramite la fede: sii annientato, nel Nome di Gesù il Cristo.

La preghiera è una vera "battaglia", dove noi siamo come soldati agli ordini del nostro "generale" Gesù Cristo, contro satana, il finto Golia!

Il re Saul pensava che Golia era troppo grande da affrontare, Davide pensava che era troppo grande da mancare. Tu chi preferisci imitare?

La preghiera lega le potenze demoniache, allontana le tenebre e costringe Satana a liberare i suoi prigionieri.

Se satana sta dominando e spadroneggiando è perché tu non sei ancora passato all'offensiva e non lo hai scacciato. (Wesley L. Duewel)

Essere impediti da Satana nel pregare, significa dover chiedere insistentemente a Gesù Cristo la propria liberazione, prima di ogni altra richiesta.

Serviti della Scrittura per sgridare Satana e tutti i suoi angeli. Tieni presente che Satana teme un solo Nome, quello di Gesù Cristo, il Messia degli Ebrei: “Quando Gesù fu giunto all'altra riva, nel paese dei Gadareni, gli vennero incontro due indemoniati, usciti dai sepolcri, cosí furiosi, che nessuno poteva passare per quella via. Ed ecco si misero a gridare: "Che c'è fra noi e te, Figlio di Dio? Sei venuto qua prima del tempo a tormentarci?" (Matteo 8:28-29)

Il diavolo non è contrario alla nostra religiosità, ma alle nostre preghiere a Gesù Cristo, perché quando viene chiamato in causa Gesù Cristo, arriva il Giustiziere Liberatore.

Se parliamo piamente, agiamo piamente, siamo molto attivi, ma non preghiamo, non saremo mai degli intercessori e non vedremo mai la nostra famiglia, i nostri parenti, amici e conoscenti convertirsi a Gesù Cristo.

Il mondo invisibile delle tenebre esce dai suoi agguati e comincia ad agitarsi e a rivoltarsi quando un uomo o una donna si mette a pregare (Efesini 6:12 e Atti 12:12). E questa collera satanica è oggetto l’intercessore, è tanto più forte quanto più s’avvicina il ritorno del Signore, il nostro tempo conosce un’invasione di spiriti dal basso e l’attività satanica aumenta in proporzioni gigantesche (Atti 12:9). (Wim Malgo)

Molti non intercedono per la paura di dover combattere il grande avversario di Gesù Cristo.

Sta però scritto che dove c'è la paura, addirittura non c'è amore! “Nell'amore non c'è paura; anzi, l'amor perfetto caccia via la paura; perché la paura implica apprensione di castigo; e chi ha paura non è perfetto nell'amore! E noi abbiamo conosciuto l'amore che Dio ha per noi, e vi abbiamo creduto. Dio è amore; e chi dimora nell'amore dimora in Dio, e Dio dimora in lui. In questo l'amore è reso perfetto in noi, affinché abbiamo fiducia nel giorno del giudizio: che quale Egli è, tali siamo anche noi in questo mondo.” (1 Giovanni 4:16-18)

L’intercessore spirituale possente provoca una controcorrente opposta a quella di Satana. (Wim Malgo) essendo "più che vincitori" in Cristo Gesù.

Noi abbiamo su Satana e su tutti i demoni, mediante la preghiera, una autorità che ci viene dal nostro Capo Gesù Cristo.

Chiedi di accendere nella tua anima il fuoco dello Spirito Santo, in modo da esserne ripieno e da trionfare in ginocchio con Cristo. (Wesley L. Duewel)

            Satana e i suoi demoni non vogliono che tu impari "i segreti della preghiera". Essi temono la tua preghiera più della tua testimonianza e delle tue attività evangelistiche. Preferirebbero vederti occupato tutto il giorno in queste, piuttosto che impegnato in preghiera un'ora sola. (Wesley L. Duewel)

L'autorità della fede è la conseguenza della preghiera costante che è l'arma offensiva quando si invade il territorio di Satana.

Satana non gradisce che noi partecipiamo ad alcuna crociata o attività di preghiera per l'avvento del Regno di Dio nel mondo.

La lotta contro Satana si svolge su due fronti diversi: quello della battaglia degli angeli di Dio e quello della nostra battaglia nella preghiera.

Il diavolo si frega le mani compiaciuto davanti alla cecità di coloro che non lo sanno vedere come origine di ogni male, infermità comprese: oggi è grande il bisogno del dono di discernimento degli spiriti e di fede per scacciarlo. (Arthur Wallis)

Il risveglio è la risposta di Dio alla preghiera di persone che chiedono espressamente di voler essere collaboratori di Dio nella lotta contro Satana e tutti i demoni. Questi credenti sono spinti dal bisogno di combattere la distruzione mondiale che sale dall’abisso, l’avanzata di tutti i movimenti dei senzadio e la perplessità dei popoli di fronte all’offerta satanica di tutte le false religioni prive del Cristo personale Salvatore.

L'unica preoccupazione di Satana è quella di impedire ai credenti cristiani di pregare. Finché essi fanno studi sulla preghiera, lui ride e si fa beffe. Quando però i credenti pregano, satana trema e fugge.

L’inferno è tutto mobilitato contro coloro che pregano, perché ne subisce gli attacchi mortali. L’unica cosa che Satana farà, sarà quella di tentare di distrarre dalla preghiera, disturbando con una telefonata, con una visita, con un falso problema o quanto altro potrà essere oggetto di attenzione.

Satana e l’inferno attaccano con tutti i mezzi che gli sono possibili la persona che prega, perché viene sconfitto visibilmente dall’ubbidienza a Dio del credente.

            Un famoso passo “operativo” ci ricorda che “Iddio resiste ai superbi e dà grazia agli umili. Sottomettetevi dunque a Dio; ma resistete al diavolo, ed egli fuggirà da voi.” (Giacomo 4:7)

            La resistenza al diavolo è una prova di sottomissione a Dio. Se siamo sottomessi o meno, lo vediamo dal fatto che il diavolo fugge o meno, abbandona la presa o meno, viene sconfitto o meno. Un ordine di Dio è: “Non fate posto al diavolo.” (Efesini 4:27)

            Quando noi mentiamo, e ci comportiamo male, è come se dicessimo: “Prego, diavolo, accomodati in poltrona nel salotto della mia casa!” Fareste mai accomodare in poltrona la persona più puzzolente e sporca dell’universo? Tale persona per giunta, dopo essersi accomodata e magari gradito thé e pasticcini, comincia a guardarsi intorno per vedere come rubare e distruggere tutto e togliervi la pace e la gioia, la salute e la vita stessa.

            Molti cristiani si lamentano per le avversità e le disgrazie della vita, ma non immaginano neppure lontanamente, che la causa di tutto quello sta proprio nel loro comportamento permissivo verso il piacere della carne ed omissivo circa le loro preghiere a Gesù Cristo.

            Satana sfrutta la più piccola fessura per fare breccia nel cuore dei credenti!   

            Satana fa qualsiasi cosa per scoraggiare le nostre preghiere per noi stessi e per gli altri; se non potrà bloccarci, cercherà di disturbarci con lo spirito della critica. Un tale spirito ostacola il nostro amore e senza amore, la fede è priva di potenza!

            Satana cercherà anche di intimidirti fino a quando glielo permetterai! La preghiera è lo sbarramento che permette di prendere l'iniziativa di scacciarlo da tutte le posizioni fortificate dove lui si è consolidato con la prepotenza e con l'inganno.

            Quando preghiamo, è come se dicessimo a Gesù Cristo: “difendimi da Satana, fortificami, dammi coraggio, aiutami… ed usami per combatterlo!”

Poiché le potenze di distruzione si mettono al lavoro in modo mai visto, la nostra vita di preghiera deve intensificarsi. Altrimenti corriamo il rischio di essere superati, cioè di venire lentamente, ma sicuramente trascinati dallo spirito di compromesso di questo secolo. (Wim Malgo)

Un avvertimento importante: “Non accettate doni da Satana!”

Le offerte di peccato, sono i doni che nascondono al loro interno i virus distruttivi che producono dolore, malattie, odio, inimicizie e distruzione.

In ginocchio dunque, e Satana fuggirà a gambe levate!


19 - PREGHIERA E DIGIUNO

 

Il digiuno voluto da Dio è solo quello in sostegno alla preghiera, altrimenti risulta una dieta o un mezzo di glorificazione umana che toglie a Dio la gloria. Sul piano nutrizionale il digiuno può essere anche terapeutico. Il papiro Edwin Smith, che secondo gli esperti risale a 3.700 anni fa, cita un dottore egiziano il quale dice: “L'uomo mangia troppo, perciò vive solo di un quarto di quello che consuma, mentre i dottori vivono dei rimanenti tre quarti.” (Arthur Wallis)

Inoltre può addirittura essere uno strumento che le religioni offrono per sostenere dottrine contrarie all'Evangelo.  Il fariseo faceva digiuni rituali e non fu giustificato e quindi non gli servirono a nulla! (Luca 18:12)

Peggio ancora fu lo sciopero della fame… per uccidere Paolo! “Quando fu giorno, i Giudei ordirono una congiura, e con imprecazioni contro sé stessi fecero voto di non mangiare né bere finché non avessero ucciso Paolo.” (Atti 23:12)

Quando e quanto digiunare, il tipo di digiuno e gli obiettivi spirituali da stabilire, devono essere la scelta di Dio, alla quale il discepolo obbediente si uniforma con gioia. (Arthur Wallis)

Il digiuno può essere proposto, ma mai imposto, perché deve trattarsi sempre di una questione personale tra il credente e Dio. (Arthur Wallis)

A sostegno delle nostre preghiere di santificazione, a volte il digiuno può venirci in aiuto, perché lo stomaco troppo pieno e l'orgoglio sono delle vecchie e brutte nostre conoscenze. (Deuteronomio 8:11-14)

Né Cristo, né gli apostoli stabilirono alcuna regola per il digiuno. Era una questione personale tra il discepolo e il Suo Maestro, alla luce dei bisogni e delle circostanze del momento.

Preghiamo per la nostra santificazione? Il digiuno, personale e segreto può aiutarci ad esprimere, ad approfondire la nostra determinazione di essere pronti a sacrificare qualsiasi cosa, anche noi stessi, per ottenere quello che cerchiamo per il Regno di Dio. (Andrew Murray)

Il digiuno o è una supplicazione a Dio (cfr. Daniele 9:2), oppure è un normale sciopero della fame dalle più disparate e discutibili motivazioni.

Il profeta Daniele volse la sua faccia verso il Signore Iddio e si dispose alla preghiera, col digiuno, col sacco e con la cenere: la sua preghiera fu così potente che Dio mandò l'angelo Gabriele a recapitare di persona la Sua risposta. (Daniele 9:3-23)

Il digiuno fa parte della preghiera di un figlio che si rivolge al Padre con una tangibile passione del cuore, per dirGli quanto lui Lo ama.

I rigori di pratiche di automortificazione derivano da false considerazioni meritorie dell'uomo davanti a Dio. È per questo che Gesù ricordò ai farisei che Dio vuole misericordia e non sacrificio. (Arthur Wallis)

Quando digiunavano i "Farisei", il Cielo... guardava da un'altra parte. (Arthur Wallis)

Il corpo dev'essere il nostro servo, non il nostro padrone! "Tratto duramente il corpo e lo riduco in schiavitù che talora, dopo aver predicato agli altri, io stesso non sia riprovato". (1 Corinzi 9:27)

Nella Bibbia troviamo anche esempi di digiuno come antidoto divino contro l'orgoglio e l'ambizione del cuore umano. Umiliare l'anima è una disciplina che non dev'essere trascurata. (cfr. Deut. 8:2-3; Osea 13:6; Esdra 8:21 e 9:5; Isaia 58:3;1 Sam. 7:6; Nehemia 9:1-2 Giona 3:5-10 e altri)

Quando preghi, chiedi a Dio se occorre aggiungere il digiuno alla preghiera: se "senti" che Dio ti sostiene la richiesta, allora e solo allora, puoi farlo, ma cerca di non far sapere agli altri che stai digiunando, per non perdere la "ricompensa" di Dio. (Matteo 6:16-18)

Stiamo attenti a non pensare di meritare qualcosa da Dio per il nostro digiuno: infatti purtroppo il desiderio di "stabilire la nostra giustizia" è profondamente radicato nei nostri cuori! (Giovanni Wesley)

Come esistono visioni menzognere, falsi profeti, falsi dei, falsi cristi, divinazioni diaboliche, spiriti maligni e imposture di tutti i generi, esiste anche il digiuno illusorio del fanatico. Il fatto che ci sia in circolazione moneta falsa è una prova che vi sia anche quella vera. Occorre cercare.

Alcuni hanno esaltato il digiuno religioso al di là di quanto può giustificare la Scrittura e la ragione; altri lo hanno totalmente trascurato. Evitiamo accuratamente il primo estremo, guardandoci dal cadere nell'altro. (Giovanni Wesley)

La chiesa primitiva digiunava e pregava per conoscere la volontà di Dio. Ciò non avveniva in obbedienza a un precetto ma era un frutto della Grazia ottenuta per i meriti dell'unico Salvatore: Gesù Cristo.

Perché non siamo più potenti come i santi primitivi? Perché siamo degli illusi: cerchiamo i risultati, trascurandone i mezzi. (Giovanni Wesley)

Il digiuno "accettevole" è solo quello che Dio ha scelto: dev'essere fatto per Dio, proprio davanti a Colui che vede nel segreto: questo significa "santificare il digiuno". (A. Wallis)

Il digiuno non garantisce nulla se non viene dallo Spirito Santo, perché solo "coloro che cercano il volto di Dio con ritiri di preghiera, ne sono enormemente benedetti"(Wesley L. Duewel). Avvicinatevi a Dio ed Egli si avvicinerà a voi. (Giacomo 4:8)

La preghiera, unita alla lode e al digiuno, fu il segreto di famosi uomini di Dio, quali Lutero in Germania, Calvino in Svizzera, Giovanni Knox in Scozia, Jonathan Edwards nel New England, Carlo Finney e Dwight Moody, Latimer, Ridley, Cranmer, Ducan Campbell, Billy Graham, Paul Yonggi Cho, Morris Cerullo, ecc.

Saulo di Tarso, dopo la conversione sulla via di Damasco, ancora accecato dalla gloria di quella Luce, digiunò tre giorni, senza mangiare, né bere. Se Dio non fosse intervenuto, sarebbe senz’altro morto, nella vergogna e nel dispiacere di essere stato così cieco da pensare di lottare contro Dio, per difenderne il Suo Tempio “umano”.

Poi, divenuto l'apostolo Paolo, uno dei più grandi missionari di tutti i tempi, era convinto che solo con la preghiera e col digiuno da parte sua e dei suoi collaboratori era possibile fondare le chiese. (Wesley L. Duewel)

Il primo "commiato missionario" descritto in Atti 13:3, quello di Paolo e Barnaba, fu caratterizzato da un digiuno di consacrazione, non da una riunione con thè e dolciumi! (A. Wallis)

Carlo Finney ebbe a dire: “A volte mi sono trovato vuoto di potenza. Feci allora una giornata di digiuno e di preghiera, implorando l'aiuto di Dio. Fu allora che la potenza tornò.”

Un digiuno, al comando di Dio, darà forza all'intercessore per mantenere la pressione, finché il diavolo non si trovi costretto ad allentare la presa sulla vittima. Tale digiuno darà anche l'autorità per comandare la liberazione. (Arthur Wallis)

I ritiri personali di preghiera, digiuno e lode hanno una ben precisa base biblica. Lo stesso Gesù aveva periodi di ritiro per la preghiera ed iniziò la propria missione con quaranta giorni di preghiera e di digiuno. (Wesley L. Duewel)

Gesù, nel dire:  "quando  digiunate", dava per scontato che i credenti, spinti dallo Spirito Santo, avrebbero sentito di farlo, come di pregare e di dare, quando l'occasione lo avrebbe richiesto. (Arthur Wallis)

La regola dunque è questa: “Quando digiunate, non abbiate un aspetto malinconico come gli ipocriti; poiché essi si sfigurano la faccia per far vedere agli uomini che digiunano. Io vi dico in verità: questo è il premio che ne hanno. Ma tu, quando digiuni, ungiti il capo e lavati la faccia, affinché non appaia agli uomini che tu digiuni, ma al Padre tuo che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, te ne darà la ricompensa.” (Matteo 6:16-18)

In Sud Corea finora oltre ventimila credenti hanno fatto un'esperienza di quaranta giorni di digiuno e preghiera.

La via più breve al cuore di un uomo, passa attraverso... lo stomaco (Detto inglese). Nel paradiso dell'Eden, il grido dello stomaco contribuì a soffocare la voce di Dio. (A. Wallis)

Se Eva, quel giorno, prima di prendere la sua decisione, avesse saputo che bisognava pregare e digiunare... sicuramente non avrebbe "mangiato" il pomo!

Come possiamo riacquistare la potenza apostolica, se tralasciamo la pratica apostolica del digiuno? Esso infatti è un mezzo, stabilito da Dio per far fluire la Sua grazia e la Sua potenza e non potremo permetterci di trascurarlo ancora a lungo. (Arthur Wallis)

Sarà una Chiesa che digiuna e che prega, quella che sentirà il tanto sospirato grido: "Ecco lo Sposo!" Allora le lacrime saranno asciugate e il digiuno sarà seguito dal banchetto delle nozze dell'Agnello. (A. Wallis)

 


20 - QUANDO LA PREGHIERA MANCA O NON È EFFICACE

 

Senza voler offendere nessuno, ma volendo esortare a pregare seriamente, prendiamo coscienza che in realtà un rifiuto della preghiera è un rifiuto di Dio: esaminiamoci e cerchiamo di scoprirne il perché.

Una preghiera è gradita a Dio quando è fatta da uomini "giusti e retti": "Il sacrificio degli empi è in abominio all’Eterno, ma la preghiera degli uomini retti gli è grata. L’Eterno è lungi dagli empi, ma ascolta la preghiera dei giusti." (Proverbi 15:8,29)

Fallire nella preghiera, vuol dire fallire in tutti i campi della vita cristiana. È un fallimento nell'ubbidienza, nel servizio e nella crescita spirituale. (E.M. Bounds)

Persone influenti in vari campi  della vita, ma poveri nella preghiera, non sono capaci di eseguire l'opera che Dio onnipotente ha dato alla Sua Chiesa in questo mondo.

Se non domandiamo qualcosa secondo la volontà di Dio, e non perseveriamo nella preghiera, forse... non riceveremo mai la risposta! (Wesley L. Duewel)

Un comportamento sconveniente non produrrà mai una vera ed efficace preghiera. (E.M. Bounds)

Il Regno di Dio non soffre per incapacità divina, ma per la mancanza dell'uso della preghiera da parte dei credenti.

Non pregare, non vuol dire che non si ha alcun bisogno, ma che non si ha la consapevolezza della propria indigenza. Questo accresce il peccato della mancanza di preghiera. È la prova di voler diventare indipendenti davanti a Dio e di avere una vita autosufficiente. È un'affermazione davanti a Dio che non si ha bisogno di Lui e così non Lo si prega più. (E.M. Bounds)

È meglio che soffra un po' il lavoro, anziché venga trascurata la preghiera. Senza la preghiera nulla può essere realizzato nel modo giusto, perché Dio è escluso. È facile essere occupati da ciò che è buono, tanto che viene trascurato ciò che è meglio, fino al punto che ambedue, il buono e il meglio, vengono rovinati.

Un sedicente missionario o un ministro (servo) di Dio che non prega, fallisce prima di uscire, quando è fuori e quando ritorna: fallisce cioè ancor prima di cominciare.

Una guida cieca che guida i ciechi è come un lavoro di una persona che non prega durante la sua vita. (E.M. Bounds)

Un predicatore che annuncia l'Evangelo e non crede nella potenza della preghiera, è come se annunciasse un Cristo "crocifisso, ma mai risorto".

Scoraggiarsi nella preghiera è un venir meno della fede: Iddio spesso risponde con ritardo alle nostre preghiere, proprio perché vuole insegnarci a perseverare. (Wesley L. Duewel)

A volte la preghiera viene trascurata per i ritardi delle risposte di Dio, scambiati per dinieghi. Se Dio disse a Paolo: “La mia grazia ti basta!” fu solo per l’eccellenza della rivelazione, affinché lui non insuperbisse! (2 Corinzi 12:7) Non scambiamo questo episodio come regola generale, perché la rivelazione che ebbe l’apostolo non credo sia un fatto molto diffuso, ma oserei dire abbastanza “unico”! Si tratterebbe proprio di un’eccezione, non ripetibile!

Quando si rivolge una preghiera al Dio Onnipotente, non è consentito essere pessimisti.

Non essere uno di quei cristiani che preferiscono lavorare per il Signore, piuttosto che con il Signore, pregando!

Essere turlupinati da certi predicatori, significa essere privati dell'incoraggiamento alla preghiera, che è la parte migliore dell'Evangelo di Cristo.

Oggi più che mai occorrono persone che preghino, affinché il Regno di Gesù Cristo avanzi trionfante. C’è da constatare ahimè una triste realtà: nella Chiesa di Gesù è troppo spesso assente il desiderio di vedere Gesù trionfante, mentre è presente quello di voler vedere trionfare i predicatori.

La preghiera diventa inefficace quando nasconde il desiderio di gloria. La nostra gloria, il nostro egoismo, il nostro io, oscurano la gloria di Gesù il Cristo.

Un ultimo caso, dispiace ricordarlo, è quello di una preghiera rivolta ad altre "agenzie spirituali" diverse dal vero Dio: "Se uno volge altrove gli orecchi per non udire la legge, la sua stessa preghiera è un abominio"  (Proverbi 28:9)

 

 


21 - UNA CHIESA ADDORMENTATA

 

            Una comunità è “addormentata” quando nessuno prega col cuore. Nel culto, le preghiere vengono lette e ci si affida a liturgie, messali, litanie, riti e quant’altro.

Inoltre un credente che nella Chiesa non prega è come una parte paralizzata del corpo. (E.M. Bounds)

La partecipazione ad un culto, non è leggere a turno i passi biblici di una predica, ma pregare a turno prima della predica, quando almeno due o tre dichiarino di riunirsi nel Nome di Gesù, durante la predica da parte del predicatore e soprattutto dopo la predica, quando dalla predica vengono evidenziati spunti per lodare, ringraziare e benedire il None del Signore! La disponibilità a pregare in pubblico, dovrebbe essere motivo di sana e sincera abitudine. Invece di mettersi in fila per uscire, bisognerebbe mettersi in fila per pregare! 

            La debolezza spirituale di un credente dipende essenzialmente dalla sua debolezza nella comunione con Dio in preghiera, sia a casa che in comunità.

Una chiesa addormentata ha credenti addormentati, che non pregano o che, pur pregando, non sono "interamente" consacrati a Dio. Per loro la frase di S. Paolo: "non sono più io che vivo..." suona così: "Cristo non vive in me, ma "convive con me!"

Il cristiano superficiale evita la preghiera che comporta lavoro, lotta, battaglia. Poi, quando gli si presenta una difficoltà, va cercando proprio le preghiere fervide e costanti degli altri credenti. (Wesley L. Duewel)

La nostra generazione ha molta familiarità con la terminologia cristiana, ma non mette affatto in pratica i princìpi e gli insegnamenti di Cristo. (Billy Graham)

Il termometro dello stato delle riunioni di chiesa e dato dal grado di partecipazioni alle riunioni di preghiera. Sottrarsi alla preghiera comunitaria è una mancanza che si aggrava ancor di più se ad essa si accompagna anche l'abbandono della preghiera individuale.

Una comunità che non prega è addormentata, come una Sposa che non è pronta all’incontro col suo Celeste Sposo Gesù Cristo.

Certi credenti poi non pregano perché delusi da altri credenti: anche Gesù fu deluso persino dai suoi più intimi amici, ma non per questo smise mai di pregare.

A causa dello stato morale e soprattutto spirituale di chi prega, può succedere che Dio sia stanco dell'ostinatezza nella disubbidienza alla Sua Parola e che chiuda ogni ascolto alla preghiera. "Essi grideranno a me, ma io non li ascolterò" (Geremia 11:11) "Se digiunano, non ascolterò il loro grido; se faranno degli olocausti e delle offerte, non li gradirò" (Geremia 14:12) "Per quanto gridino... io non darò loro ascolto" (Ezechiele 8:18) Per contro, la preghiera a Gesù Cristo è sempre gradita!

Per certi credenti bastano poche futilità per trascurare le riunioni di preghiera, che prima frequentavano con tanta assiduità. Ciò che macerano dentro è solo una forma inconfessata di ribellione. Essi pregano per conto loro, ma senza incontrare il Signore. Per loro il cielo resta chiuso: non ricevono l’amen dal santuario di Dio.

La ribellione dei credenti è come la testardaggine del popolo d’Israele, che, pur avendo come Dio, il Dio di Abrahamo, Isacco e Giacobbe guardavano agli déi dei popoli confinanti. Tali credenti stancano Dio, che li invita ad essere intercessori, ma non sentono più la Sua voce. Hanno indurito un cuore, che potrà essere riaperto in qualunque momento lo vogliano, sempre col Sangue di Gesù.

Come molti credenti, trascorriamo una vita intera sforzandoci di aumentare la fede, per ottenere le promesse di Dio, mentre nello stesso tempo rifiutiamo di obbedire alla Sua Parola. Ciò è impossibile! Non possiamo appropriarci della fede miracolosa, se rifiutiamo di seguire le istruzioni di Dio. (Merlin R. Carothers)

L'evangelizzazione del mondo dipende essenzialmente dalla testimonianza della Parola e dalla preghiera, in obbedienza alla Parola: se manca una delle due, manca anche l'evangelizzazione ed è come camminare zoppi!

La potenza spirituale di una chiesa coincide con la potenza spirituale delle persone che la frequentano...

Rebecca è figura della chiesa cristiana: non se ne stava addormicchiata sul suo cammello al suo incontro con Isacco, anche se era stanca del viaggio. Così un’assemblea di cristiani, che, pur stanchi del loro cammino, continuano ad apparire belli agli occhi di Gesù.

Le nostre preghiere avranno delle risposte limitate fino a che non impariamo a osservare la Sua Parola. (Merlin R. Carothers)

La potenza spirituale di un uomo è proporzionale al suo abbandono a Dio. (William Booth)

Se nelle nostre preghiere chiediamo solo un cambiamento delle circostanze, ci siamo dimenticati che in realtà Dio vuole operare anche un cambiamento del nostro carattere, a volte troppo poco conforme al carattere di Cristo.

            Infine non aspettarti risposta alle preghiere fatte con spirito critico. La critica annulla lo spirito di lode. (Wesley L. Duewel)

            La Chiesa “tiepida” è come la Chiesa di Laodicea dell’Apocalisse! “Così, perché sei tiepido e non sei né freddo né fervente  io ti vomiterò dalla mia bocca. Tu dici: Sono ricco, mi sono arricchito e non ho bisogno di niente! Tu non sai, invece, che sei infelice fra tutti, miserabile, povero, cieco e nudo.” (Apocalisse 3:16-17)

 

 

 

 


22 - GLI OSTACOLI ALLA PREGHIERA

 

A volte dietro la preghiera, come per tante altre attività di chiesa, si nascondono strane ed estranee motivazioni.

Il cristiano quando dice “Ho sempre fatto così”, vuol dire che non ha più nessuna cosa da imparare né dal Signore, né da fratelli di fede. La stessa risposta però gliela darà il pagano che lui vorrà inutilmente evangelizzare, il credente storico-tradizionale che lui vorrà insistentemente risvegliare.

Lo Spirito Santo non dice: “Fai come sei solito fare, ma lasciami lavorare come solo io so fare!” Lui cambia tutti gli schemi liturgici.  Per questo motivo, non sempre è gradito, accettato o chiamato in causa! Lui non partecipa al culto: Lui è il culto!

L’amore per il potere è il maggiore ostacolo al potere dell’amore.

Dio legge i cuori e legge preghiere e sentimenti ispiratori delle stesse: le preghiere delle persone che hanno secondi fini, si riconoscono perché dettate dal loro tornaconto, piuttosto che dal puro altruismo cristiano e dall’amore verso Gesù Cristo.

Alcuni credenti non pregano perché dicono che non riescono ad amare tutti, ma in realtà dimostrano che non amano pienamente nemmeno Gesù!

Si può infatti essere non completamente consacrati, non completamente morti, non disposti al sacrificio di tutta la propria vita: Dio non fa mai le cose a metà, ma noi lo facciamo nella preghiera! (Wim Malgo)

L’anzianità della fede non si giudica in base al tempo trascorso dalla conversione, ma in base alla percentuale di arrendevolezza a Dio e alla Sua Parola.

Il credente che dice: “Sì, ma tanto il Signore risponde comunque”, dimostra che non vuole concordare con Dio né il quando, né il come, né il perché.

            Ci sono troppi “cristiani tradizionalisti”, molto legati agli Statuti delle denominazioni, invece che agli Statuti di Dio! Addirittura si può arrivare a non pregare con gli altri, perché non si condivide ciò in cui gli altri credono! In realtà essi non si sforzano di capire e soprattutto non chiedono spiegazioni: è muro contro muro, ma sarebbe meglio dire “muso contro muso”!

Altri ostacoli dipendono dalla mancanza di amore e di fede. Se nel tuo cuore vi è odio contro qualcuno, Dio non risponderà. Chiedi allora prima di ogni altra cosa di essere liberato da ogni forma di odio, risentimento, rancore e radici amare. Vedrai che l’amore di Dio scenderà nel tuo cuore e sarà la cosa più bella che potrai mai sperimentare nella tua vita.

La tua preghiera può essere ostacolata sino a quando non ubbidirai pienamente alla Parola di Dio e in particolare a quanto prescritto in Matteo 5:23-24: “Se dunque tu stai per offrire la tua offerta sull'altare e lí ti ricordi che tuo fratello ha qualcosa contro di te, lascia lì la tua offerta davanti all'altare, e vaiprima a riconciliarti con tuo fratello; poi vieni a offrire la tua offerta.”

Puoi pregare quanto vuoi, ma il Signore chiude il cielo su di te, quando ascolta maldicenze, calunnie, illazioni contro la reputazione degli altri. Ricordati che tali cose sono un’abominazione davanti a Dio. (Wim Malgo)

Una persona che non  prega, ostacola la vita e il coraggio degli altri, come un soldato scoraggiato, che diventa un peso e una minaccia per il combattimento della sua compagnia. (E.M. Bounds)

Essere impediti da Satana nel pregare, significa dover chiedere insistentemente a Gesù Cristo la propria liberazione, prima di ogni altra richiesta.

La realtà è che solo Satana può cercare di impedire ai credenti cristiani di pregare, perché li teme e li fugge. Un cristiano che non prega, non ha nessuna voglia di far paura a Satana.

Mettiamoci allora a pregare senza alcuna vergogna o falsa modestia, perché tutte le preghiere sono importanti e degne di essere ricolte a Gesù Cristo, dalla più semplice e corta preghiera a quella dettagliata e maggiormente elaborata. Se prendiamo l’abitudine a pregare ad alta voce, da soli od insieme ad altri, sperimenteremo che le potenze della distrazione non avranno alcun effetto su di noi. (Wim Malgo)

"Quando la tentazione, il nervosismo, la tensione aumentano, cerco un angolo dove distendermi completamente. Dopo una preghiera semplice e tranquilla, mi ripeto queste parole con una fede semplice: «Posso ogni cosa in Cristo che mi fortifica.»" (Billy Graham)

Ultimo ostacolo è la mancata sottomissione alla Parola di Dio, che ordina condizioni di vita ispirate all’amore verso il Signore, verso sé stessi e verso il prossimo. Quando manca uno di questi tre pilastri, l’edificio traballa e prima o poi crolla.

 


23 - LA PREGHIERA D’INTERCESSIONE

 

Adesso entriamo nel terreno minato dell’intercessione. Tutti possono intercedere, ma pochi sono i veri intercessori: come mai?

La preghiera di intercessione è la preghiera di chi sceglie di portare a Cristo le persone che gli stanno a cuore; è la stessa preoccupazione di quelle persone che portano un bambino piangente nelle braccia amorevoli della madre, riconoscendo che meglio di qualsiasi altra persona lei saprà fare qualcosa per il proprio figlio. Il credente cristiano allora intercede per qualcuno.

Non dimentichiamo mai che il giusto e il santo è colui che è reso tale per la fede in Cristo, avvallata da una "nuova nascita" d'acqua e di Spirito Santo" (Giovanni 3:2-5)

L'intercessione è come il travaglio di un parto per la salvezza delle anime. (Reinhard Bonnke)

Noi un giorno conosceremo appieno l'importanza ed il ruolo che hanno avuto le più piccole e le più insignificanti preghiere che abbiamo fatto, scoprendo che esse non sono state, agli occhi di Dio, né piccole e né insignificanti. Il loro posto e la loro conservazione sono qualcosa di prezioso, come "coppe d'oro piene di profumi, che sono le preghiere dei santi" davanti al trono divino dell'Agnello Gesù Cristo! (Apocalisse 5:8)

Addirittura la stessa salvezza degli altri è nelle nostre mani, se supplichiamo il Figlio di Dio che conosciamo col Nome o nel Nome di Gesù Cristo.

Qualcuno non ottiene perché non prega, oppure prega male…

Chi dobbiamo dunque "supplicare"? Gesù Cristo. (Atti 4:10, 12) 

Cosa ci dovrebbe spingere a farlo? "L'amore di Cristo ci costringe" (2 Corinzi 5:14)

Se ti interessa una famiglia di non credenti o l'opera di una o più società missionarie o vuoi fare di più per la tua chiesa, questo lo puoi fare con la preghiera. (Wesley L. Duewel)

La preghiera d'intercessione ha questi contenuti:

- pregare che nel mondo sia fatta la volontà di Dio;

- intervenire, interporsi e collaborare con Dio;

- prendere parte a ciò che Dio sta facendo  e servirLo in preghiera;

- pregare per quelli che sono i "fardelli" di Dio e non secondo i nostri pensieri;

- vedere la necessità dell'intervento di Dio e chiederlo con audacia e fiducia. (Suzette Hattingh)

- volere il risveglio della Chiesa di Cristo, attraverso il mantenimento o la riscoperta continua del "primo amore"

Per questi ed altri motivi l'intercessione deve precedere l’evangelizzazione e poi accompagnarla e seguirla: i tre momenti (prima, durante e dopo) non vanno né saltati, né parzialmente eseguiti. Quando si vuole evangelizzare, occorre chiedersi: abbiamo pregato prima? Siamo disposti a pregare mentre essa si svolge? Pregheremo poi?

La storia di Israele fa testo circa i desideri di Dio e, quando nessuno pregava più, ha fatto dire al Suo Profeta Isaia: "Egli ha visto che non c'era più nessuno e si è stupito che nessuno intercedesse!" (Isaia 59:16)

Molti non intercedono o dimenticano di farlo, o si sentono a disagio nel farlo, perché si dimenticano di andare da Gesù “coperti col Suo Sangue”.

            Altri, ritengono di avere già tutto ed altri non vogliono altro se non la propria salvezza: costoro non sono adatti ad intercedere, perché sono ancora dei "nani" della fede, e quindi non possono servire pienamente Dio.

Divenendo intercessori, si impara a conoscersi più profondamente. (Wim Malgo) e a crescere fino alla statura perfetta di Cristo.

Il maggior peccato di omissione consiste nel negligere l’intercessione perseverante. (Wim Malgo)

La preghiera apre nuove porte a coloro che sono sulla via della salvezza. (Atti 2:47)

Poche battaglie spirituali in preghiera, poche vittorie. (Wesley L. Duewel)

 


24 - COSA PRODUCE L'INTERCESSIONE

 

Molti sono i risultati conseguiti da tale servizio che rientra in una vera e propria "diakonia":

La preghiera di intercessione produce interessanti esperienze spirituali, per chi prega e per quanti sono "oggetto" della preghiera dei "santi":

- comunione con le sofferenze di Cristo (Filippesi 3:10);

- combattimento contro il diavolo e non contro i fratelli di chiesa (Atti 28:21);

- sapienza e conoscenza delle condizioni per ricevere (Deuteronomio 28).

Sintetizzando possiamo tranquillamente affermare che la preghiera per gli altri, dà la gioia di dividere qualcosa con gli altri, gioia che non è paragonabile a nessuna altra gioia della vita. (Billy Graham)

La sofferenza e il successo vanno insieme: se avete successo senza sofferenza, vuol dire che altri hanno sofferto prima di voi; se soffrite senza successo, altri avranno successo basandosi sulla vostra sofferenza. (Adonian Judson, missionario)

Le lacrime d'amore, sparse in preghiera per gli altri, trasformano la sofferenza in felicità, e la peggiore delle situazioni in qualcosa di meraviglioso, essendo lacrime di chi ama il Signore Gesù. (Romani 8:28)

Inoltre, una persona protetta e circondata da molte preghiere per un prolungato periodo di tempo,  potrebbe improvvisamente sciogliersi e sottomettersi al Signore in qualsiasi momento. (Wesley L. Duewel)

Rammentare a Dio che amiamo quella persona, significa avere la certezza che Egli l'ama di un amore eterno. (Wesley L. Duewel)

Un servitore della Parola, combattente col Signore soleva cantare, dopo una preghiera di intercessione: “sento marciar l'esercito di Dio” (Silvano Zucchi).

Se vogliamo capire l’intercessione, o essere noi stessi intercessori, dobbiamo per forza riferirci a Gesù Cristo. Occorre un incontro personale con Gesù, per ricevere da Lui salvezza e guarigione fisica e spirituale.

In greco  infatti énteuxis (intercessioni in 1 Timoteo 2:1) ha due accezioni:

1) condotta, incontro, convegno, colloquio, abboccamento,

2) domanda, richiesta, supplica, intercessione, preghiera.

Gli stessi significati ha il verbo greco entungcàno (intercedere in Ebrei 7:25; Romani 8:26,27,34):

1) m’incontro, m’imbatto, trovo, converso, mi presento a, vado da,

2) intercedo, supplico

            Come si può notare, NON SI TRATTA DI PREGHIERA, ma di un andare incontro per chiedere.

Gesù “venne”, è stato mandato, si è fatto uomo, si è offerto, ha camminato per trovare gli ascoltatori adatti, è andato dovunque, si è avvicinato ai peccatori e li ha amati a tal punto che ha dato la Sua Vita per essi e ha pregato il Padre Suo per essi. Se vogliamo un incontro con Gesù, Lo possiamo trovare solo alla croce.

            Chi va alla croce, Lo può incontrare!

            Quando Gesù stava sulla croce, Gesù pregò il Padre. Gesù non benedisse, non perdonò direttamente, non parlò con autorità, ma pregò il Padre: “E Gesù diceva: Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno. Poi, fatte delle parti delle sue vesti, trassero a sorte.” (Luca 23:34)

            A motivo della Sua intercessione, chiunque può trovare il perdono: il problema è portare le persone a Gesù “che muore per noi” e risorge dopo tre giorni.

            Se si crede col cuore questo, lo Spirito Santo interviene per dare a tale fede una nuova certezza basata su un contatto reale con Dio, una “Nuova vita” comunicataci direttamente e personalmente da Dio. Questa è la dottrina della “nuova nascita”! Questa è la predicazione dell’’Evangelo.

            Gesù è il garante di questa NUOVA DOTTRINA, di questo NUOVO ANNUNCIO portato da Lui all’umanità e confermato saldamente su una croce.

            Gesù può intercedere perché ha ricevuto un mandato di mediazione.

Dice la Scrittura: “Che cos’è dunque la legge? Essa fu aggiunta a motivo delle trasgressioni, finché venisse la progenie alla quale era stata fatta la promessa; e fu promulgata per mezzo d’angeli, per mano d’un mediatore. Ora, un mediatore non è mediatore d’uno solo; Dio, invece, è uno solo.” (Galati 3:19-20)

Tanti altri passi sostengono tale posizione di Gesù, rendendola stabile e sicura come tante colonne in cemento armato: 

- “Poiché v’è un solo Dio ed anche un solo mediatore fra Dio e gli uomini, Cristo Gesù uomo”. (1 Timoteo 2:5)

- “Ma ora egli ha ottenuto un ministerio di tanto più eccellente, ch’egli è mediatore d’un patto anch’esso migliore, fondato su migliori promesse.” (Ebrei 8:6)

- “Ed è per questa ragione che egli è mediatore d’un nuovo patto, affinché, avvenuta la sua morte per la redenzione delle trasgressioni commesse sotto il primo patto, i chiamati ricevano l’eterna eredità promessa.” (Ebrei 9:15)

- “…e a Gesù, il mediatore del nuovo patto, e al sangue dell’aspersione che parla meglio di quello d’Abele.” (Ebrei 12:24)

            Gesù dunque intercede per i non credenti che si rivolgono a Lui e li salva per sempre e si diventa “credenti in Gesù Cristo”, “ond’è che può anche salvar appieno quelli che per mezzo di lui si accostano a Dio, vivendo egli sempre per intercedere per loro.” (Ebrei 7:25)

Come credenti poi dobbiamo sapere che il perdono del mondo è avvenuto alla croce. Non ci sono state anticipazioni durante la vita di Gesù, neppure con la donna adultera, dove si parla di “non condanna”, ma non di perdono e a lei dovette aggiungere: “Va, e non peccare più!”

Quando si parla di perdono, nel Nuovo Testamento, il verbo è quasi sempre al futuro, o riferito a qualcosa che deve ancora avvenire: perché? Perché legato al perdono generale, totale e definitivo, c’è sempre legato il concetto di SALVEZZA: solo il SALVATO “nato di nuovo” è perdonato per sempre.

“Chi commette il peccato è dal diavolo, perché il diavolo pecca dal principio. Per questo il Figliuolo di Dio è stato manifestato: per distruggere le opere del diavolo. Chiunque è nato da Dio non commette peccato, perché il seme d'Esso dimora in lui; e non può peccare, perché è nato da Dio.” (I Giovanni 3:8-9)

Anche qui le dottrine contrarie si sprecano, perché non piace ai pastori che si dica “una volta salvati, sempre salvati!”: essi dimenticano volutamente che l’Evangelo non è l’Evangelo della paura o del dubbio o delle ipotesi campate per aria, ma è l’Evangelo della Fede e della Grazia. Le chiese tirano a signoreggiare, con le minacce e con i diti indici puntati!

Spurgeon, il principe del pulpito, soleva ribadire solennemente che “si è salvati per sola grazia”: ciò non significa altro che la grazia è un dono e non una ricompensa, altrimenti non è più grazia.

Oggi purtroppo si entra nelle chiese evangeliche, chiamati da Gesù e si rimane o sotto la paura, oppure ci si allontana per le strane dottrine che vengono proposte…

La salvezza invece che Gesù offre amorevolmente con un abbraccio inchiodato sulla croce è autentica e perfetta, senza condizioni e senza pentimenti. Se la “nuova nascita” è avvenuta, non si può più tornare indietro… 

Il discorso non è facile, né da capire, né… da digerire: nelle chiese si predica un Evangelo monco o mancante o annacquato o lacunoso.

Si predica ciò che serve.

Non si predica ciò che si deve, perché si rischia di diventare impopolari, si fomentano le opposizioni e il contraddittorio e si accentuano le divisioni, se non addirittura la ribellione.

L’Evangelo di Cristo, quello autentico e completo infatti, prevede la piena libertà del credente: ben lo seppero i contadini al tempo di Lutero che credettero di potersi scrollare di dosso i padroni feudali, oltre che il peccato! Morirono in centomila, uccisi dai soldati dei signori delle terre!

Qualcuno non ottiene perché non prega, oppure prega male… Chi dobbiamo dunque "supplicare"? Gesù Cristo. Poiché sia chiaro e “sia noto a tutti voi e a tutto il popolo d'Israele che ciò è stato fatto nel nome di Gesù Cristo... E in nessun altro è la salvezza; poiché non c'è sotto il cielo alcun altro nome che sia stato dato agli uomini, per il quale noi abbiamo ad esser salvati.”  (Atti 4:10, 12)

Tutti pregano e tutti credono di saper pregare e con la stessa facilità tutti credono di saper o poter intercedere per chiunque. La preghiera non costa nulla e una preghiera in più, non pesa, perché si pensa sempre che Dio ami e salvi tutti.

In realtà la preghiera di intercessione si differisce dalla normale preghiera, sia per l’oggetto, che per la persona che prega. L’oggetto di preghiera è la salvezza o la guarigione di un non credente e la persona che prega dev’essere per forza un credente “nato di nuovo” disposto a sacrificarsi.

L’intercessione è sacrificio.

Se infatti guardiamo a Gesù, il divino intercessore, non possiamo fare a meno di leggere che LUI continua questo compito di intercessione anche adesso che è seduto sul trono celeste. Perché e per che cosa?

Nessuno si salva, se nessuno intercede.

La nostra stessa salvezza è piaciuta a qualcuno che ha pregato intensamente per noi che ha “sofferto” intimamente per noi. Un giorno il Signore ci rivelerà CHI è stato e QUANDO ciò è avvenuto.

Ora, domandiamoci: la salvezza è per tutti? Come salvezza-offerta, sì, perché Gesù è il Salvatore di tutti, indiscriminatamente, ma come salvezza-accettata ci sono condizioni che escludono la totalità.

Ma chi ha mai detto che Gesù deve salvare tutti? Nelle chiese si sono intrufolate dottrine di eresie e la maggiore opposizione è contro le preghiere di intercessione e contro la figura di Gesù come Dio e Padre.

Se Gesù salvasse tutti, non ci sarebbe bisogno di alcun intercessore: la verità è che ci sono dei tremendi impedimenti: “Quelli lungo la strada sono coloro che hanno udito; ma poi viene il diavolo e porta via la Parola dal cuor loro, affinché non credano e non siano salvati.” (Luca 8:12) “Allora i discepoli, accostatisi, gli dissero: Perché parli loro in parabole? Ed egli rispose loro: Perché a voi è dato di conoscere i misteri del regno dei cieli; ma a loro non è dato.” (Matteo 13:10-11)

            E’ normale che satana cerchi di offuscare la potenza dei credenti e c’è riuscito benissimo spegnendo per esempio il parlare in lingue per ben sedici secoli (venti secoli, meno i primi tre e il ventesimo). Stessa sorte per l’intercessione, ma nel corso dei secoli Dio ha suscitato degli intercessori affinché, tramite la loro vita di sofferenze, l’umanità potesse ancora ricevere ed accettare un messaggio di salvezza.

La sofferenza che l’intercessore prova è quello di essersi distaccato dalle passioni del mondo: è infatti un assioma dottrinale che i credenti si amano veramente solo se privati delle passioni umane!

Se Gesù ama tutti, poi li salva pure?

Essere oggetto dell’amore di qualcuno, non significa che quel qualcuno possa avere tutto ciò che noi siamo capaci di dare a chi amiamo: la stessa cosa è con Gesù.

Essere sicuri che Gesù ami tutti, non deve far pensare che Gesù salvi tutti.

Questo è un fatale errore dottrinale.

Lui vorrebbe salvare tutti, perché li ama tutti, ma… non tutti vogliono essere salvati e non tutti sanno di essere amati da Gesù.

Non scambiamo l’amore con la salvezza: sono due cose diverse.

L’amore di Gesù è generale, la salvezza è personale.

Prima allora bisogna dirglielo e poi vedere come la prendono, perché non possiamo mettere le perle sotto i piedi dei porci. Se non vogliono saperne… non possiamo di certo sostituirci a loro…

Possiamo però pregare per loro: questa è l’intercessione!

Come credenti, abbiamo l’arma della preghiera ed è lì che si esercita il ministero dell’intercessore,  perché preghiamo Gesù, non per noi, ma per la salvezza di altri.

Gesù ci assicura che Egli ascolta le preghiere dei credenti ed intercede per loro, che hanno preso il suo posto sulla terra, essendo suoi servi ed annunciatori dell’Evangelo della salvezza, come Lui duemila anni fa.

“Chi sarà quel che li condanni? Cristo Gesù è quel che è morto; e, più che questo, è risuscitato; ed è alla destra di Dio; ed anche intercede per noi. (Romani 8:34)

Quando Lui pregava, Dio-Padre rispondeva.

Quando noi preghiamo Gesù, Gesù continua a pregare Dio-Padre “per noi”.

E’ chiaro il concetto?

Gesù è stato il Mediatore della nostra salvezza eterna, e adesso che noi siamo salvati, Egli continua ad essere il Mediatore per le persone che noi siamo capaci di portare a Lui, alle stesse condizioni disposte da Lui: la croce!

I credenti svolgono un ruolo-chiave nella predicazione dell’Evangelo della Salvezza: essi sono i collaboratori di Gesù Cristo. Ma a quali condizioni?

Gesù amava i peccatori: i suoi servi fanno lo stesso?

Gesù ha dimostrato di volere ciò che chiedeva, intercedendo con la sua stessa vita, data in cambio alla nostra: i servi sanno fare altrettanto?

L’intercessore è uno disposto a morire per vedere la salvezza di qualcuno.

Non si può essere intercessori se non si è disposti a offrire la nostra vita per quella degli altri: non si chiede di fare questo, ma di essere disposti, come Abramo era disposto ad offrire Isacco, ma poi non dovette farlo.

L’intercessore è uno che mette ai piedi del trono di Gesù la propria disposizione al sacrificio.

Che poi muoia o non muoia, che soffra o non soffra veramente, martirizzato e torturato, come Gesù, questo è un discorso personale fra il credente e Gesù Cristo.

L’intercessore rimane sempre padrone della sua vita. Può smettere quando vuole, ma può spingere al massimo l’acceleratore…

San Paolo, esempio grandissimo di intercessore, ci dice a quale prezzo conquistò la salvezza di milioni di gentili…

A noi intercessori non si chiede di arrivare a tanto, ma almeno di sopportare qualche sacrificio, di rischiare qualche sofferenza. Non c’è bisogno di morire sul rogo, o di farsi squartare, ma di schierarsi a favore di Cristo, costi quel che costi, e di chiedere la salvezza di un’anima, accettando di dedicarsi alla preghiera e al digiuno ad oltranza. Gesù poi fa tutto, ma noi dobbiamo almeno collaborare con Lui, in amore e santità.

Predicare ai salvati è un compito facile e di routine, quasi di ordinaria amministrazione, ma predicare ai non credenti è compito solo degli intercessori!

Occorre credere fermamente che Gesù ascolti le nostre preghiere, e che “lo Spirito sovviene alla nostra debolezza; perché noi non sappiamo pregare come si conviene; ma lo Spirito intercede egli stesso per noi con sospiri ineffabili e Colui che investiga i cuori conosce qual sia il sentimento dello Spirito, perché esso intercede per i santi secondo Iddio.” (Romani 8:26-27)

            I non credenti non si avvicineranno mai alla salvezza se non c’è chi gliela predichi: “Come dunque invocheranno colui nel quale non hanno creduto? E come crederanno in colui del quale non hanno udito parlare? E come udiranno, se non v'è chi predichi?” (Romani 10:14)

Famosi intercessori del passato ci aprono la strada alla comprensione.        

La preghiera è sempre stata il marchio primario dei santi di Dio in ogni generazione della chiesa.

John Wesley trascorreva ogni giorno due ore in preghiera, ed era solito dire che “Dio non fa nulla se non in risposta alla preghiera”.

Martin Lutero disse, “Se non prego per due ore ogni mattina il diavolo si prende la vittoria durante la giornata. Ho talmente tanto da fare che non posso andare avanti senza aver pregato per tre ore ogni giorno.”

            Il segreto del successo in campo evangelistico allora sta nel mettere da parte un certo lasso di tempo  solo per pregare. Se riusciamo a mantenerlo saldamente ogni giorno, anche quando non ci sentiamo di farlo, o anche quando ci sembrerà che tutto ci è contro, solo allora avremo stabilito la testa di ponte per far transitare le persone dallo stato di tenebre in cui si trovano alla luce della salvezza offerta da Cristo.

            L’intercessione non ha preghiere vaghe, perché sono preghiere operative, cioè dettagliate e circostanziate, piene di nomi e cognomi e di fatti sopportati e desiderati.

Gesù disse: “E quello che chiederete nel mio nome, io lo farò” (Giovanni 14:13).

Quando pregate, chiedete a Gesù di fare qualcosa.

Ma cosa Gli chiedete effettivamente di fare?

La preghiera che è veramente “nel nome di Gesù” è la preghiera che ha su di sé il marchio di proprietà del cielo. In altre parole è una preghiera che ha inizio nel cuore di Dio. Un vecchio detto dice “Quando Dio vuole fare qualcosa sulla terra, prima di tutto fa pregare il Suo popolo”.

La preghiera non dovrebbe essere un nostro tentativo di dire a Dio quello che Lui deve fare. Invece dobbiamo imparare ad ascoltare quello che Egli vuole fare. Cosa c’è nel cuore di Dio? Cosa vuole fare nella nostra nazione in questo tempo?

Quando lo abbiamo compreso, possiamo poi riportare quelle cose davanti a Lui in preghiera. La preghiera permette a Dio di portare avanti la Sua volontà sulla terra.

Gesù intercede per il compito affidato al Suo Corpo. Nessuno si salva se non c’è chi predichi. E nessuno può predicare se non è mandato.

            Questo è in sintesi ciò che si legge in Romani 10 da 8 a 18. Questo passo mette in luce il compito di Gesù come Salvatore, il compito dei credenti di annunciare la salvezza in Gesù Cristo e il compito di Gesù Cristo nel mandare i credenti nell’annunciare l’Evangelo.

Non è la chiesa che  manda i predicatori, ma è Gesù.

Pensare che la chiesa possa mandare qualcuno, sponsorizzandolo e sostenendolo, è un errore fatale e fallimentare, perché la chiesa non è un corpo “pensante”, perché è il Capo a pensare per il Corpo.

Se il Capo prende la decisione di mandare il Suo “dito” a grattarsi la pancia, sicuramente il Capo sosterrà il dito con tutto il braccio!

Prendiamo dunque atto che è Dio che salva e non noi!

Molti sbagliano a pensare che Dio salvi i nostri cari con la stessa facilità con cui ha salvato noi! Tale sbaglio porta alla costernazione, alla delusione e alla ribellione.

Non è una nuova dottrina il fatto che Gesù, pur amando tutti, non sia obbligato a salvare tutti: questa è pura illusione, perché Dio salva chi vuol salvare.

Così sta scritto.

La legge dell'amore di Gesù è per coloro che Gesù ama.

Tutti sono amati da Gesù, ma poi Gesù salva solo coloro che VANNO da Gesù...

Pur essendo Gesù capace di guarire dalla lebbra tutti i lebbrosi del mondo, non tutti i lebbrosi di Israele furono guariti, ma solo quelli che andarono da Gesù.

Spesso troviamo credenti, che purtroppo, a causa delle predicazioni che ascoltano, fritte e rifritte, si illudono che Gesù salvi tutti.

Ciò non corrisponde al pensiero di Dio e neppure a ciò che sta scritto.

In Romani 9:18 “Così dunque Egli fa misericordia a chi vuole, e indurisce chi vuole”

Ecco allora l’intercessione dei credenti. Noi dobbiamo pregare affinché Gesù AMI chi è presentato da noi, chi è amato da noi: dobbiamo pregare affinché Gesù, per amore verso il credente, unisca il Suo immenso amore al piccolo e fragile amore del credente!

Noi siamo solo cartelli indicatori che indicano Gesù.

Al resto ci pensa Gesù, che non si fa prendere per fesso da nessuno: lui legge i cuori e legge anche i cuori che si rivolgono a Lui sinceramente!

Per questo motivo satana scatena tutte le sue forze per farci odiare i perduti, affinché noi non li presentiamo in preghiera a Gesù.

Se c’è la preghiera a Gesù, essa libera il credente dal sangue di colui che poi non si converte e non si salva. Il suo sangue non ricadrà sul credente, perché egli ha fatto tutto il suo dovere!

Nelle chiese troviamo credenti che contestano il metodo di Dio e si innervosiscono se vengono messi in discussione, oppure si inalberano, accusando e alzando pregiudizi a non finire…

La chiesa evangelica italiana ormai offre questo quadro desolante.

Se abbiamo cercato Cristo e lo abbiamo trovato, ciò non toglie che sia Cristo che in realtà ci aspettava, perché ci amava fin da sempre, ma ciò non può garantire per ALTRI.

La salvezza dev'essere personale e tale rimarrà in eterno. Dio non ha nipoti, ma figli.

Inoltre Dio non ha procuratori generali degli affari altrui, ma eredi.

Ci sono passi sui quali non si predica mai nelle evangelizzazioni e così si fanno sempre buchi nell'acqua. In Giovanni 5:21 troviamo scritto: “Difatti, come il Padre risuscita i morti e li vivifica, così anche il Figliuolo vivifica chi vuole.”

L’intercessore sa che purtroppo sta scritto “CHI VUOLE”. E' sempre una volontà di Gesù.

Nessuno può costringere Gesù, se non l’amore che portiamo per Lui!

Gesù si muove solo ed unicamente se l'amore SUO ci costringe.

Non per nulla alla base dei doni carismatici è indicata la via per eccellenza al cap. 13 di 1 Corinzi: l’amore!

Se noi riteniamo che il nostro amore basti, saremo disillusi dagli stessi dati di fatto e dagli stessi risultati sterili.

In Romani 9:16 è espressamente detto: “Non dipende dunque né da chi vuole né da chi corre, ma da Dio che fa misericordia.”

Ora la misericordia di Dio non è uno scherzo, ma è sempre una certezza PER CHI LA CHIEDE.

I credenti intercessori possono solo spianare la strada a chi deve andare a chiederla...

Qualcuno diceva: possiamo preparare il pane per te, masticarlo per te, metterlo nella tua bocca, ma poi TU DEVI INGOIARLO. Questo non possiamo farlo noi!

Ci sono tanti legami satanici, culturali, affettivi, religiosi, e di altra natura che impediscono la salvezza di un uomo: è compito nostro sciogliere i legami con l'aiuto dello Spirito Santo, nel Nome di Gesù Cristo, ma poi è l'UOMO che, liberato, deve andare da Gesù. Se manca questo, noi abbiamo fatto il nostro dovere.

Se si è servi di Dio, occorre conoscere le direttive del PADRONE, altrimenti siamo servi infedeli.

 


25 - CHI SONO GLI INTERCESSORI

 

I grandi intercessori vengono designati, a volte, come combattenti: la loro vita di preghiera rassomiglia a un combattimento.

            È impossibile diventare un intercessore “potente” senza voler essere ugualmente un missionario, sia pure in terra propria: Gesù infatti quando vuole convertire il mondo, manda i suoi testimoni, sia fisicamente, sia in Spirito, in preghiera.

Se Gesù Cristo ci dice espressamente di portare a LUI le persone afflitte, bisognose, peccatrici ed abbandonate dagli altri o a se stesse, è sicuro che possiamo rivolgerci a Lui “direttamente”, dal momento che Dio-Padre ha messo tutto nelle Sue amorevoli mani.

La preghiera di intercessione non è riservata solo a pochi o agli eletti, ma dovrebbe essere un dovere e una facoltà di tutti i credenti cristiani. Il compito di pregare “per tutti i santi” (Efesini 6:18) l’apostolo Paolo lo attribuisce “a tutti i santi” (Efesini 1:1) ai quali la lettera è indirizzata.

Pregare, non significa chiedere le preghiere, ma darle!

Nel tempo in cui il mondo s’indurisce sempre di più, sono soltanto gli intercessori quelli che potranno strappare al diavolo anime tenute prigioniere. (Wim Malgo)

            L'intercessore è un vero credente "timorato di Dio", perché si sottomette in ubbidienza a ciò che sta scritto: un ordine di Dio infatti è "pregare gli uni per gli altri" (Giacomo 5:16; 1 Tessalonicesi 5:17; Filippesi 1:4; Atti 8:22) Ciò non significa che dobbiamo solo "chiedere" le preghiere, ma che dobbiamo "darle"!

Per tutti gli apostoli di Cristo e per tutti i credenti intercessori, il mondo è sempre apparso come un grande campo di battaglia, dove occorre combattere contro costumi empi, contro l'attitudine al peccato e contro l'invisibile, ma potente rete di malvagità che Satana intreccia continuamente. L'apostolo Paolo spiega ai Romani (8:26-27) che lo Spirito Santo prega in noi, per noi, attraverso di noi e con noi. Il credente cristiano non prega mai da solo, ma lo fa sempre in collaborazione con Lui.

            Se ami qualcuno, fai un investimento su quella persona: tutto il tempo che trascorri in preghiera per intercedere per lui è il miglior modo per dimostrarlo: intercedi per lui, presso il Trono di Dio, davanti al Quale tu hai sempre il pieno accesso immediato.

Chi prega nello Spirito Santo è un intercessore che sa ben edificare se stesso: Gesù Cristo stesso gli fornisce un cibo che è il cibo degli adulti! La preghiera di intercessione contraddistingue infatti in credente veramente “adulto”: è cibo solido!

L’intercessore è ricco spiritualmente (2 Corinzi 8:9), ma di una ricchezza eterna che potrà spendere nel Regno del più grande intercessore dell’universo: Gesù Cristo. Ogni preghiera è oro, accumulato nel forzieri celesti.

L’intercessore potrà anche sembrare povero materialmente, ma ha tutto ciò che Cristo gli ha promesso: il mondo, e la vita, e la morte, e le cose presenti, e le cose future, tutto! (1 Corinzi 3:22)

            L’intercessore diventa pienamente operativo quando non è egoista, ma sa condividere il peso con altri. Essere strumenti di salvezza per altri significa capire che uno strumento non è meglio di un altro, ma che tutti sono usati e usabili dal Signore.

            Benedetto da Dio e dagli uomini è colui che ama il prossimo ed intercede per lui regolarmente e con perseveranza.

Non sottovalutiamo un intercessore: infatti egli ubbidisce ad un'esortazione, che è qualcosa di più di un consiglio o di una richiesta: è un ORDINE. In 1 Timoteo 2:1-3 troviamo scritto:  "Io esorto dunque, prima d'ogni altra cosa, che si facciano supplicazioni, preghiere, intercessioni, ringraziamenti per tutti gli uomini, per i re e per tutti quelli che sono in autorità, affinché possiamo condurre una vita tranquilla e quieta, in ogni pietà e onestà. Questo è buono e accettevole nel cospetto di Dio, nostro Salvatore."

            Se a volte infine ci capita di soffrire per la testimonianza difettosa di qualche credente, parliamone prima al Signore, nelle nostre preghiere, affinché ci sia data la saggezza di parlare alla persona interessata, di cui desideriamo il bene. La stessa cosa fa l'intercessore per chi non ha ancora la fede: la preghiera cambia ogni cosa, per l'amore che Dio ci porta.

Quante ricompense ci saranno in cielo per i figliuoli di Dio, che hanno fedelmente lottato, anche segretamente e senza riconoscimenti umani, nella preghiera! (Wesley L. Duewel)

 


26 - I GRANDI INTERCESSORI

Molti sono gli esempi di intercessione nel Vecchio Testamento. Molti di essi rifulgono come un servizio silenzioso, nascosto, ma prezioso ed efficace.

Abramo pregò ardentemente e con perseveranza per i giusti che potevano trovarsi in Sodoma (Genesi 18:22:23) e poi pregò per Abimelec (Genesi 20:17).

Giobbe pregò per i suoi amici (Giobbe 42:8), ecc.

Davide si alzava all'alba per pregare, lodare ed adorare il Signore: non c'è da meravigliarsi se Dio lo benedì grandemente.

Il re Davide fu un famoso esempio di intercessore; altri intercessori meno famosi ma non meno importanti furono quelli che tenevano le braccia alzate a Mosé.

Pregavano giorno e notte: Abrahamo, Mosè, Elia, Nehemia (Nehemia 1:6), Daniele (10:2), la profetessa Anna.

Il profeta Daniele entrava nella sua camera tre volte al giorno per pregare (Daniele 6:19) Il vero potere della preghiera consiste nel resistere e nel perseverare.

Il profeta Elia disse al suo servo: "Ritorna a vedere per sette volte" (1 Re 18:43) Elia vinse i suoi nemici con la preghiera. Chi erano i suoi nemici? Erano gli spiriti venuti dall’abisso, spiriti di pigrizia, d’incredulità e di amore del mondo, spirito d’idolatria e di ecumenismo idolatrico panteistico.

Nel Nuovo testamento, troviamo sia Gesù (Luca 6:12) che Paolo (1 Tess. 3:10) pregavano giorno e notte: Gesù pregava fino alla spossatezza fisica e l'apostolo Pietro, nell'emergenza salì addirittura su un tetto a pregare (Atti 10:9).

La preghiera ha riempito le vite di Simeone ed Anna (Luca 2:25-39): Simeone aspettava il Messia, aveva lo Spirito Santo sopra di lui e aspettava una visione; Anna, la profetessa, digiunava, pregava, lodava e parlava del Messia. Entrambi ebbero la risposta alle loro preghiere.

I credenti di Tiro, uomini, donne e bambini, che accompagnavano Paolo alla nave, si misero in ginocchio sulla riva del mare e pregarono. Domanda più spesso a Dio lo stesso coraggio dei credenti di Tiro.

L’apostolo Paolo, nelle sue preghiere, faceva spesso menzione di tanti e poi dei Romani (Romani 1:9) e si ricordava anche costantemente di Timoteo (2 Timoteo 1:3)

Un altro grande, ma poco noto intercessore, fu Epafra, caro compagno di servizio di Paolo, che non cessava mai di pregare per i Colossesi, e di domandare che fossero ripieni della profonda conoscenza della volontà di Dio in ogni sapienza e intelligenza spirituale (Colossesi  1:7-9). Di lui l'Evangelo dice che, quando pregava, aveva il furore, l'energia e il carattere di "un lottatore"  (Colossesi  4:12)

Gesù ha sempre avuto a cuore gli INTERCESSORI per le nazioni, essendo Egli stesso l'Intercessore per eccellenza. Gesù è l'esempio di come dobbiamo essere, se vogliamo "servire" a Dio: Egli intercedette sempre per tutti e tuttora svolge questo ministero presso il Padre (1 Giovanni 2:1)

Gesù intercedette per il suo discepolo Pietro, affinché questi non fosse messo alla prova e la sua fede venisse meno. (Luca 22:31-32)

Gesù intercedeva perché era sommo "sacerdote" (Ebrei 4:14-15): noi dobbiamo fare altrettanto perché anche noi siamo Suoi "sacerdoti" (1 Pietro 2:9)

Gesù ha pregato per noi e prega ancora per tutti i credenti: ciò ci spinge ad imitarlo?

Nel Getsemani, Gesù pregò per tre ore finché vinse; il suo impegno nella preghiera fu così grande che Dio mandò un angelo per confortarlo. (Wesley L. Duewel)

Una domanda per tutti i credenti di tutte le epoche: se ci ricordiamo che Gesù ci ama ed è sempre attivo in nostro favore, vivendo sempre per intercedere per noi (Ebrei 7:25), noi ricorriamo a Lui per intercedere per le persone che amiamo?

Ebbene Gesù prega.

Se vogliamo essere fianco a fianco con Lui, dobbiamo scoprire per quali persone, per quali problemi e per quali situazioni Lui sta pregando. Una volta scoperta la volontà del Signore, la nostra preghiera diventerà un'eco della Sua.

Molti famosi uomini, che hanno dato un grande contributo all'umanità, erano uomini di preghiera. George Washington, Wiston Churchill, David Livingstone, Henry Ford e tanti altri, non sarebbero stati quello che furono se non avessero speso molto tempo in preghiera.

Martin Lutero soleva affermare, rivelando così il segreto del suo successo apostolico: "Ho così tanto lavoro da fare che non posso vivere senza consacrare ogni giorno almeno due ore del mio tempo migliore alla preghiera".

Lutero combatté in preghiera con fede e la "riforma" vide la luce. (Billy Graham)

Giorgio Muller, un grande evangelizzatore e predicatore, rivelava che "Le ore tranquille insieme con Dio devono essere coltivate, perché soltanto esse danno alla vita interiore vigore e nutrimento. Niente può ricompensare la mancanza delle ore sante, dei momenti quieti sotto la Parola di Dio e la preghiera."

Praying Hyde, missionario presbiteriano in India, grande uomo di preghiera, pregava intensamente per molte ore e a volte per diversi giorni! (Wesley L. Duewel)

Giovanni Knox, consumato da un amore angoscioso per il suo paese, pregava per ore e a volte anche per giorni. Fu in doglie e nella chiesa di Scozia sorse una nuova vita.

Giovani Wesley si diede alla preghiera e nacque il movimento metodista.

La mamma di John Wesley, avendo 19 figli e nessun ovvio momento di solitudine per pregare, essendo oltremodo affaccendata nelle mansioni domestiche, si copriva la testa con il grembiule da cucina. I figli la lasciavano in pace, perché sapevano che niente avrebbe potuto interrompere quelle preghiere estemporanee! Tutti i figli appresero dalla madre l'importanza della preghiera, diventando intercessori, cioè potenti servitori di Dio!

Il grande predicatore battista Torrey doveva il suo successo alla preghiera "determinata", cioè diretta specificatamente alla conversione delle persone più dure e più lontane dalla Grazia di Gesù Cristo.

Isaac Newton era figlio credente di un pastore evangelico e dichiarava apertamente a tutti che le sue scoperte erano state il frutto di "rivelazioni" ed intuizioni avute in preghiera. La vera scienza sta nel conoscere Cristo.

Spurgeon, predicatore battista del diciannovesimo secolo, fu chiamato "il principe del pulpito", pregava così frequentemente che Dio gli parlava altrettanto frequentemente.

 

 

 


27 - LA PREGHIERA INCESSANTE

La Parola di Dio, a volte, ci mette davanti dei passi molto difficili da capire e pure da adempiere, a meno che lo Spirito Santo non intervenga a spiegarcelo. Uno di questi passi è: "... non cessate mai di pregare" (1 Tessalonicesi 5:17)

Secondo ciò che leggiamo, dovremmo pregare giorno e notte, mentre camminiamo e mentre dormiamo…

            In effetti come nati di nuovo, abbiamo il dovere di pregare e di ringraziare costantemente Chi ci ha fatto nascere di nuovo: Gesù Cristo!

L'apostolo Paolo però ci chiede di superare la fase della preghiera occasionale, sia pure spontanea e ben strutturata, e di impegnarci in un altro tipo di preghiera: quella "incessante".

Cosa sarà mai la preghiera incessante e come potremo effettuarla?

Una spiegazione potrebbe essere questa. La nostra vita intera, ogni atto e gesto, anche un sorriso deve divenire un inno o adorazione, un'offerta, una preghiera.

Noi dobbiamo divenire preghiera incarnata.

La preghiera costante è preghiera di un cuore costantemente in presenza di Gesù Cristo, Dio, Padre, Signore e Salvatore.

Questa preghiera è costante perché non è pronunciata per farsi sentire o farsi vedere come in un palcoscenico o in un'assemblea, ma è uno stare davanti a Dio: non è una cosa che facciamo, ma è qualcosa che riguarda chi noi siamo.

Ora, noi siamo figli e come tali, noi preghiamo come il figliuol prodigo che torna in sé e si ricorda chi è lui. Lui non è una persona qualunque: è una persona che ha un Padre!

Egli allora comincia a rivolgersi al Padre, come se fosse già alla Sua presenza (Luca 15:32).

La preghiera è nel suo cuore perché egli si ricorda di essere FIGLIO, che la dica o non la dica: ormai egli considera di stare alla presenza del Padre come cosa fatta. Egli non vede più i porci, non ha più fame di ghiande, non è più vestito di stracci, non puzza più...

Il figliuol prodigo ha già deciso in cuor suo: "mi alzerò e andrò", perché ha riconosciuto il suo fallimento, ha deciso di mettere davanti il suo pentimento, ha scelto di vivere di grazia e di misericordia, per essere trattato come uno dei servi del Padre, pur sapendo di essere FIGLIO.

Eppure il Padre non ha mai cambiato opinione su Suo figlio e non sente le parole che gli vengono dette, non le considera affatto, ma guarda solo ai Suoi sentimenti verso quel giovane che, diversamente da tutti gli altri giovani, è Suo figlio!

Non importa altro!

Lo Spirito di paternità parla per tutti. In Cristo noi abbiamo lo stesso Spirito Santo che ci ha fatto essere Suoi "coeredi": "E perché siete figliuoli, Dio ha mandato lo Spirito del suo Figliuolo nei nostri cuori, che grida: Abba, Padre. Talché tu non sei più servo, ma figliuolo; e se sei figliuolo, sei anche erede per grazia di Dio." (Galati 4:6-7).

Come figli del Regno di Dio non abbiamo più preghiere preziose da pronunciare, ma solo una presenza da ricercare.

Questa è la preghiera "nello Spirito": stare costantemente alla presenza di Gesù, il Dio Vivente e vero (1 Giovanni 5:20) "Infatti ciò che brama la carne è morte, mentre ciò che brama lo Spirito è vita e pace; infatti ciò che brama la carne è inimicizia contro Dio, perché non è sottomesso alla legge di Dio e neppure può esserlo; "perché Lui ci vuole perfetti" e quelli che sono nella carne, non possono piacere a Dio.

Voi però non siete nella carne ma nello Spirito, se lo Spirito di Dio abita veramente in voi; e se qualcuno non ha lo Spirito di Cristo, egli non appartiene a Lui. Ma se Cristo è in voi, certo il corpo è morto a causa del peccato, ma lo Spirito è vita a causa della giustizia. Se lo Spirito di Colui che ha risuscitato Gesù dai morti abita in voi, Colui che ha risuscitato Dio dai morti vivificherà anche i vostri corpi mortali per mezzo del Suo Spirito che abita in voi. Così dunque fratelli, non siamo debitori alla carne per vivere secondo la carne; perché se vivete secondo la carne voi morrete; ma se mediante lo Spirito fate morire le opere del corpo, voi vivrete; infatti tutti quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio, sono figli di Dio." (Romani 8:6-14)

            Conseguenza di ciò è la preghiera perseverante: "Quanto allo zelo, non siate pigri; siate ferventi nello spirito, servite il Signore; siate allegri nella speranza, pazienti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera." (Romani 12:11-12)

Ringraziamo e lodiamo il Signore di ogni cosa, "perché il Regno di Dio non consiste in vivanda o bevanda, ma è giustizia, pace e gioia nello Spirito Santo. Poiché chi serve Cristo in questo, è gradito a Dio e approvato dagli uomini. Cerchiamo dunque le cose che contribuiscono alla pace e alla reciproca edificazione." (Romani 14:17-19)

Il pubblicano pregava col cuore, e chiedeva pietà (Luca 18:13); il fariseo pregava con la mente anche se a bassa voce (Luca 18:11): "Ma quanto è a voi, non è così che avete imparato a conoscere Cristo. Se pur l'avete udito ed in lui siete stati ammaestrati secondo la verità che è in Gesù, avete imparato, per quanto concerne la vostra condotta di prima, a spogliarvi del vecchio uomo che si corrompe seguendo le passioni ingannatrici; ad essere invece rinnovati nello spirito della vostra mente, e a rivestire l'uomo nuovo che è creato all'immagine di Dio nella giustizia e nella santità che procedono dalla verità." (Efesini 4:20-24)

            Il cristiano è un “vero” giudeo! "Giudeo infatti non è colui che è tale all'esterno; e la circoncisione non è quella esterna, nella carne, ma giudeo è colui che lo è interiormente; e la circoncisione è quella del cuore, nello spirito, non nella lettera; di un tale giudeo la lode procede non dagli uomini, ma da Dio." (Romani 2:28-29)

Dio vede nel segreto (Matteo 6:6) e prima ancora di chiedere Egli sa già ciò di cui abbiamo bisogno, ancor prima che glielo chiediamo! (Matteo 6:8)

Dio conosce ogni cosa (1 Giovanni 3:20), i segreti del cuore (Salmo 44:21), i pensieri degli uomini (Salmo 94:11), investiga pensieri e cuore degli uomini (Salmo 139 tutto e in particolare 139:3-4 e 23; Romani 8:27), conosce i nostri cuori (Luca 16:15; 2 Corinzi 5:11; Atti 1:24).

Gesù, essendo Dio conosceva quello che era nell'uomo (Giovanni 2:25), conosce le sue pecore e le sue pecore Lo conoscono (Giovanni 10:27)

Vivendo alla presenza di Gesù, è essenziale non spegnere lo Spirito: "E non v'inebriate di vino; esso porta alla dissolutezza; ma SIATE RIPIENI NELLO SPIRITO, parlandovi con salmi ed inni e canzoni spirituali, cantando e salmeggiando col cuor (lett: nel cuor) vostro al Signore; rendendo del continuo grazie d'ogni cosa a Dio e Padre, nel nome del Signor nostro Gesù Cristo; sottoponendovi gli uni agli altri nel timore di Cristo. (Efesini 4:18-20; vedi anche Atti 2:4; 4:31; 4:8; 9:17; Colossesi 3:16; 1 Pietro 5:5).

È per questo che l'apostolo Paolo, sempre nella prima epistola ai Tessalonicesi al cap. 5 aggiunge: "Non spegnete lo Spirito" (vers. 19)

            Se la preghiera è un sacrificio, un'offerta: non offriamo parole, ma i nostri corpi, le nostre persone in sacrificio vivente: "Questa battaglia non l’avete a combattere voi: presentatevi... e l’Eterno sarà con voi" (2 Cronache 20:17)

            Ed anche sta scritto: "Io vi esorto dunque, fratelli, per le compassioni di Dio, a presentare i vostri corpi in sacrificio vivente, santo, accettevole a Dio; il che è il vostro culto spirituale." (Romani 12:1)

Il vero culto evangelico non è fatto di liturgie, preghiere, predicazione e canti, ma è fatto di persone che affidano veramente la loro vita nelle mani del loro Dio, per essere da Lui guidati, sostenuti e usati.

"Ma noi siamo in obbligo di rendere del continuo grazie di voi a Dio, fratelli amati dal Signore, perché Iddio fin dal principio vi ha eletti a salvezza mediante la santificazione nello Spirito e la fede nella verità. A questo Egli vi ha pure chiamati per mezzo del nostro Evangelo, onde giungiate a ottenere la gloria del Signor nostro Gesù Cristo." (2 Tessalonicesi 2:13-14)

Drammaticamente c’è da chiarire che vi sono sempre stati 2 tipi di religiosi e conseguentemente due tipi di preghiere:

  1. gli uomini di chiesa
  2. gli uomini di Dio.

I primi ricevono l'autorità dall'istituzione, che li istruisce, li nomina, li manda e li difende. Essi hanno a cuore il progresso della "loro" chiesa, delle "loro" tradizioni, delle "loro" dignità. Essi hanno l'autorità della Chiesa che rappresentano. Sopra di loro c'è la Chiesa. (È il sacerdozio levitico)

I secondi li prepara, li sceglie e li manda Dio: non hanno tuniche particolari, non hanno uomini che li difendono. Essi hanno l'autorità di Dio e Lo rappresentano. Sopra di loro c'è Dio. (È il sacerdozio di Melchisedec: Ebrei 7:1-10)

            I primi pregano e sono soddisfatti delle loro preghiere.

            I secondi offrono se stessi quale profumo di odore soave, quale profumo di Cristo, con la loro vita non solo di preghiera, ma anche di coerenza, gentilezza, dolcezza, amore, allegrezza, pace, longanimità, benignità, bontà, fedeltà, temperanza.

L’invito gentile, se non addirittura un ordine, è: “Siate imitatori di Dio, come figliuoli suoi diletti; camminate nell’amore come anche Cristo vi ha amati e ha dato se stesso per noi in offerta e sacrificio a Dio, qual profumo d’odore soave. Ma come si conviene a dei santi, né fornicazione, né alcuna impurità, né avarizia, sia neppur nominata fra voi; né disonestà, né buffonerie, né facezie scurrili, che son cose sconvenienti; ma piuttosto, rendimento di grazie." (Efesini 5:1-4)

            In altre parole, "noi siamo dinanzi a Dio il buon odore di Cristo fra quelli che son sulla via della salvezza e fra quelli che son sulla via della perdizione; a questi, un odore di morte, a morte; a quelli, un odore di vita, a vita." (2 Corinzi 2: 15-16)

Questa è la preghiera incessante: non uscire mai dalla presenza di Dio!

Ogni volta che facciamo qualcosa di impuro, di disonesto, di buffonesco, di volgare, di sconveniente, noi smettiamo di stare alla presenza di Dio e la nostra preghiera è interrotta…

Occorre ritornare FIGLI graditi che tornano al Padre, il quale ci accoglierà sempre a braccia aperte, col perdono sulle labbra.

Quante volte ci perdonerà? Non è mai fuori posto ricordare che Egli ha stabilito un numero preciso: 70 volte 7, al giorno!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


28 – Parte seconda: invito a pregare

(La mia lista personale delle richieste specifiche)

 


Ogni cristiano, nato di nuovo, neofita o anziano nella fede, che lo voglia o meno, che lo accetti o no, è un combattente di Gesù Cristo Vivente, compagno d’armi dello Spirito Santo, in preghiera.

Il campo di battaglia è il luogo di preghiera!

Ogni volta che egli si inginocchia e si accinge a pregare,. dovrebbe dire: “Andiamo a combattere! Facciamo avanzare il Regno di Dio sulla Terra e chiamiamo Dio in causa, contro tutti i dominatori delle tenebre!”

Il luogo di preghiera è quel posto, dove noi decidiamo di voler incontrare Dio e dove sentiamo che Dio venga realmente a trovarci.

Scegli un luogo di preghiera abituale e, se ti capita un'emergenza, isolati dove puoi.

Cercati un luogo abituale personale di preghiera: tutti i luoghi sono buoni per pregare (1 Timoteo 2:8).

Lo stesso Gesù, non disponendo di un ambiente particolare, si ritirava dalle folle per pregare, oppure andava nei deserti (Luca 5:16). Il maestro però ci insegna: "Ma tu, quando preghi, entra nella tua cameretta, e serratone  l'uscio fai orazione al Padre tuo che è nel segreto; e il Padre tuo che vede nel segreto, te ne darà la ricompensa." (Matteo 6:6)

Se ti capita la fortuna di avere un luogo "riservato", preferisci di pregare ad alta voce: ciò contribuirà ad eliminare più facilmente i pensieri "estranei" che tanto frequentemente attraversano la nostra mente durante il tempo della preghiera "muta" o silenziosa.

All'inizio è importante consolidarsi nella preghiera, affinché la preghiera giornaliera possa diventare un'abitudine. A tal fine, cerca di prendere sul serio tale appuntamento spirituale e di stimolarti a continuare, nonostante gli impegni, le difficoltà, la pigrizia, l'indolenza, e altre condizioni negative che inevitabilmente sopravverranno: un collaudato "uomo di preghiera" queste tappe le ha provate tutte!

Dio dà speciali benedizioni agli umili... Umiliati sotto la potente mano di Dio e, al momento giusto, Egli ti eleverà (1 Pietro 5:5-6). Con questa umiltà puoi gettare ogni tua preoccupazione ai piedi del Nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo.

La tua fede si sviluppa... manifestandola!

La preghiera è la migliore manifestazione di testimonianza.

Prega sempre senza stancarti e il Padre tuo e nostro, che vede nel segreto, te ne darà la ricompensa.

“Beato è colui che sa avvicinarsi ogni giorno  a Dio nella preghiera. Quindici minuti trascorsi da soli con Lui, ogni mattina, prima di cominciare la giornata, possono cambiare le circostanze e trasportare i monti.” (Billy Graham)

Non pensare alla preghiera come mezzo per informare Gesù di ciò che Lui poi già sa, ma considerala una possibilità per condividere i tuoi pensieri e le Sue risposte.

In che modo trascorrere un ritiro di preghiera? Cibandoti della Parola di Dio e concentrando la tua preghiera sugli interessi di Dio (Wesley L. Duewel).

Fai anche una LISTA DI PREGHIERA, come un importante e prezioso promemoria.

Se vuoi pregare seriamente, devi iniziare seriamente: come per tante altre attività, occorre sempre un periodo di assuefazione, di tirocinio, di rodaggio... Poi tutto si stabilizzerà, quando la preghiera sarà diventata l'abito permanente che noi vestiamo in Cristo Gesù.

Quando il Signore ti dà la risposta ad una preghiera, cancellala dalla lista, ma in modo che rimanga leggibile: ogni tanto ringrazia la generosità del Signore Gesù Cristo, del Suo Padre Celeste e dello Spirito Santo, per le preghiere esaudite.

Metti una data ad ogni richiesta: così saprai da quanto tempo ci preghi sopra e dopo quanto tempo Dio ti ha esaudito. Nulla è impossibile a Dio!

Pregare il Figlio di Dio tutti i giorni o almeno tutte le mattine, è la prova inoppugnabile che tu ami "veramente" il Signore Gesù Cristo con tutta la mente, con tutto il cuore, con tutta l'anima e soprattutto con tutta la forza.

Se ami Dio, Egli ha promesso che si manifesterà personalmente a te: quale momento migliore del tempo di preghiera è più idoneo per avere questa manifestazione? “Chi ha i miei comandamenti e li osserva, quello mi ama; e chi mi ama sarà amato dal Padre mio, e io l'amerò e mi manifesterò a lui.” (Giovanni 14:21)

Importante: se non ti senti di pregare, prega lo stesso.

Il Signore ama anche la fedeltà alla preghiera come segno di attaccamento al dovere di credente: vedrai che dopo ti sentirai meglio e avrai ottenuto, come risposta immediata, una reale iniezione di voglia di vivere e di gioia.

Se tu cerchi la faccia di Dio e la Sua voce, prima o poi ci riuscirai, perché il Signore e Buon Pastore vuole avere un rapporto pieno con le sue pecorelle. Se ti "sintonizzi", nei momenti di maggiore silenzio notturno o mattutino, in preghiera sulla voce di Dio, riconoscerai quella voce anche in mezzo agli assordanti rumori quotidiani della città.

Dopo aver parlato a Gesù, mettiti in ascolto delle Sue risposte. Non essere frettoloso, alzandoti e lasciandolo, senza prestare attenzione a ciò che Egli ha da dirti o da darti!.

Non essere precipitoso nel parlare e il tuo cuore non si affretti a proferire parola davanti a Dio; perché Dio è in cielo e tu sei sulla terra; le tue parole siano dunque poche; poiché con le molte occupazioni vengono i sogni, e con le molte parole, i ragionamenti insensati. (Ecclesiaste 5:2)

Dio potrà guidarti ad aggiungere man mano dei nuovi soggetti. Tali liste potranno anche servirti come memoria storica, affinché tu possa ricordare le preghiere esaudite.

Ricorda una cosa importantissima: "La FEDE opera mediante l'AMORE" (Galati 5:6). Il testo greco letteralmente dice:  "la fede è resa forte (è resa energica, è resa operativa) dall'amore" verso Dio, verso te stesso e verso il tuo prossimo!

In altre parole, senza amore per ciò che si chiede, nessuna preghiera verrà esaudita da Dio!

Le 3 preghiere di Moody:

1) Gesù, Ti prego affinché io possa avere un tempo per pregarti.

2) Gesù, Ti prego di ascoltarmi.

3) Gesù, Ti pregherò fino a quando Tu mi risponderai.

Leggi ogni giorno, o rileggi quando te lo ricordi, il seguente salmo 47:

"Battete le mani, o popoli tutti; acclamate Dio con grida d'allegrezza!

Poiché l'Eterno, l'Altissimo, è tremendo, re supremo su tutta la terra. Egli riduce i popoli sotto di noi, e LE NAZIONI SOTTO I NOSTRI PIEDI. Egli scelse per noi la nostra eredità, gloria di Giacobbe ch'egli ama. Iddio è salito in mezzo alle acclamazioni, l'Eterno è salito al suono delle trombe. Salmeggiate a Dio, salmeggiate; salmeggiate al nostro re, salmeggiate! Poiché Dio è re di tutta la terra; cantategli un bell'inno. IDDIO REGNA SULLE NAZIONI; Iddio siede sul trono della sua santità. I principi dei popoli s'adunano assieme per essere il popolo dell'Iddio d'Abramo; perché a Dio appartengono i potenti della terra; egli è sommamente elevato."  (Salmo 47:1-9)

Gli spunti di preghiera che potrai leggere nelle prossime pagine, non vogliono dare nessuna ricetta di preghiera, nessuna formula stereotipata di invocazione e peggio ancora di ritualità liturgica; essi invece possono essere letti e tenuti eventualmente presenti se ritenuti utili.

All'inizio della carriera di "uomini di preghiera", spesso le difficoltà di pregare sono superate quando veniamo a conoscenza di come pregano quelli che già stanno "sulla breccia"!

Soddisfatta tale curiosità, ci si accorgerà inevitabilmente che le preghiere più belle e più gradite a Dio sono quelle semplici e che sgorgano dal cuore! “Per mezzo di lui, dunque, offriamo del continuo a Dio un sacrificio di lode: cioè, il frutto di labbra confessanti il Suo Nome!” (Ebrei 5:15)


29 - LODE E RINGRAZIAMENTO

Prima di ogni preghiera, prima di ogni richiesta, bisogna capire Chi hai di fronte e davanti a Chi ti sei inginocchiato. Sta scritto: “Entrate nelle sue porte con ringraziamento, e nei suoi cortili con lode; celebratelo, benedite il suo Nome”. (Salmo 104:4)

Dice Gesù: “Venite a me, voi tutti che siete travagliati ed aggravati, e io vi darò riposo” (Matteo 11:28)

Ecco chi hai davanti: Gesù Cristo, il Messia, il Dio Creatore, il Salvatore, il Padre Nostro che sta nei cieli e che molti chiamano: “Papà Celeste”!

Scrive l'apostolo Paolo: “Io rendo grazie a colui che mi ha reso forte, a Cristo Gesù, nostro Signore, dell’avermi egli reputato degno della sua fiducia, ponendo al ministero me” (1 Timoteo 1:12)

Dio ha fatto qualcosa per te? Ringrazialo! Poi chiedi: “…e quel che chiederete nel MIO nome, io lo farò; affinché il Padre sia glorificato nel Figlio.” (Giovanni 14:13)

 

Spunti di preghiera

 

Gesù, Gesù, Gesù, Gesù ti adoro, Gesù ti lodo. 

Lodo il nome di Gesù che è sopra ogni nome, Gesù ti amo. 

Tu Signore Gesù sei il Signore della mia vita.

Salmo 106:1  “Alleluia. Celebrate l'Eterno, perché egli è buono, perché la sua benignità dura in eterno.”

 

Ringraziamo la Trinità: “La grazia del Signor Gesù Cristo e l’amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti voi.” (2 Corinzi 13:13)

 

Grazie Padre di Gesù Cristo,

“Benedetto sia l’Iddio e Padre del Signor nostro Gesù Cristo, il quale nella sua gran misericordia ci ha fatti rinascere, mediante la risurrezione di Gesù Cristo dai morti” (1 Pietro 1:3), grazie per la salvezza che abbiamo ricevuto per i meriti di Gesù sulla croce e per il Suo Sangue purificatore posto per l'eternità sulla mia testa, grazie!

Grazie per aver mandato Tuo Figlio, affinché noi potessimo avere la vita eterna mediante il Suo sacrificio sulla croce e potessimo rivolgerci a Lui liberamente per chiedergli ogni cosa, alla tua gloria! Amen

 

Grazie Gesù Cristo, mio Dio, Signore, Padre e Salvatore,

Ti ringrazio per come mi hai dato un altro nuovo anno, un nuovo mese, un nuovo giorno: non merito nulla, ma Tu sei così buono da prendermi per la mano e portarmi davanti a Te ancora una volta. Solo Tu dai la vera gioia. la vera pace, il vero amore.

Sei Tu, che non mi deludi mai; sei Tu che hai portato i miei peccati su quel duro legno della croce e non hai chiesto nulla in cambio; mi hai dato la salvezza, pagando un prezzo molto alto e non saprò mai come ripagarti abbastanza, se non essendoti fedele servitore, affinché sia manifestata la tua gloria in me e intorno a me.

Ora ti chiedo: resta e manifestati in me e in mezzo a quanti Ti cercano; fatti conoscere ai cuori che non Ti conoscono. Ti prego per chi soffre; per chi non ha da mangiare; e per la fine di ogni guerra e persecuzione e per tutti i miei bisogni. AMEN

 

Grazie Spirito Santo,

per la Tua presenza dentro di me e intorno a me.

Istruiscimi, guidami, e parlami di Gesù Cristo, il Dio VIVENTE e VERO! Signore, eccomi qua. Usami nel Nome di Gesù Cristo, Benedetto in eterno.

Perdona la mia infedeltà e aiutami a capire e a fare pienamente la Tua Volontà.

"Perciò, o Eterno, ti loderò fra le nazioni, e salmeggerò al tuo nome." (Salmo 18:49)

Amen

 

Altre belle preghiere, ascoltate qua e là, nelle chiese evangeliche.

O mio caro e buon Gesù il Cristo, mio Signore, Figlio di Dio, Salvatore delle nostre anime,

grazie perché mi ami e mi hai reso forte rendendomi degni della Tua fiducia. Tu sei il nostro unico Dio insieme a Tuo Padre e allo Spirito Santo, Ti amo con tutta la mente, con tutto il cuore, con tutta l'anima e con tutta la forza e adoro solo Te e nessun altro Nome.

Benedetto è il Tuo Santo Nome, sovranamente innalzato al di sopra d'ogni nome, "affinché nel nome di Gesù si pieghi ogni ginocchio nei cieli, sulla terra e sotto la terra, e ogni lingua confessi che Gesù Cristo è il Signore, alla gloria di Dio Padre." (Filippesi 2:9-11)

Benedetto sei, Gesù Cristo, il vero Dio e la vita eterna, (1 Giovanni 5:20), nel quale tutti i tesori della sapienza  e della conoscenza sono nascosti (Colossesi 2:3)!

Grazie per ogni parola di intercessione che Tu rivolgi al Tuo Santissimo Padre per noi.

Ti lodo e Ti ringrazio per ogni cosa. Benedetto il Tuo Nome, per i secoli dei secoli, Amen.

 

Caro Gesù,

ti ringraziamo per tutti i giorni di vita che ci doni.

Grazie perché sei un Dio potente e misericordioso. Oh, Signore! Riempici del tuo grande e immenso amore e fa che possiamo donarlo agli altri.

Signore, tu sai che siamo uomini come tutti: a volte si presentano delle prove più o meno grandi... ma grazie al tuo aiuto le affronteremo vittoriosamente!

Ti chiediamo di consolare coloro che soffrono e che sono afflitti da tante malattie. Dai pane a chi non ha da mangiare; guarisci il tuo popolo; consola gli orfani, le vedove e i vedovi.

 

O mio caro e buon Gesù,

grazie per ogni dono che ci dai e per l'onore che ci conferisci di poter accedere direttamente davanti al Tuo Trono, perché un giorno hai rotto da cima a fondo la cortina del tempio

Adesso noi siamo direttamente alla Tua presenza, alla presenza del Santo, di Colui che ci ha fatto nascere di nuovo, di Colui che ci ha adottati come figliuoli di luce, di Colui che non ci rigetterà mai, per dimostrarci la Sua misericordia ed anche la Sua giustizia. Grazie!

Gesù, Ti lodiamo e Ti esaltiamo per questo.

Ti lodiamo per lo Spirito Santo che ci hai profuso a piene mani, generosamente.

Ti lodiamo perché hai vinto il nemico malefico e lo hai messo sotto i nostri piedi, lui e tutta la sua autorità.

Ti lodiamo perché ci liberi dal male. Ti lodiamo perché lo fai anche per le persone che presentiamo in preghiera ai tuoi piedi; Ti lodiamo perché continui a manifestare la tua grazia.

Grazie per il lavoro che ci dai da svolgere.

Grazie per i fratelli e le sorelle nella fede...

Grazie perché Tu ci riconcili coi nostri nemici e perché tu spandi la tua luce nelle tenebre dell'ignoranza e della superstizione.

Grazie per la franchezza che ci doni nel parlare di Te a tutti e perché la tua mano è potente e le tue risposte vanno al di là delle nostre richieste.

Gloria al Tuo Santo Nome. Amen

 

Grazie Gesù Cristo, Dio di luce e d’amore,

riconosciamo che l'AMORE Tuo è la cosa più preziosa che esiste, metti l'AMORE Tuo dentro di noi.

Grazie Gesù, per la vita che ci dai, per lo Spirito Santo, che è venuto ad abitare dentro di noi... nel Tuo Nome, benedetto in eterno.

Grazie, Gesù, perché ti sei manifestato agli umili e ti sei nascosto ai savi e ai superbi.

Grazie perché Tu sei il DIO CON NOI e noi Ti adoriamo, Gesù. Amen

 

(Spazio per annotazioni personali di frasi, di pensieri o di appunti)

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

 


30 - LA COMUNIONE CON LO SPIRITO SANTO

            Sta scritto che dobbiamo avere “COMUNIONE” con lo Spirito Santo: ma come? (2 Corinzi 13:13) Non solo parlando in lingue, ma accettando quello che ci dice di Gesù Cristo, nella Sua Bibbia!

            Nella vita di ogni credente ci sono alti e bassi, momenti di grande fede e di grandi slanci di amore e purtroppo anche momenti di prova, in cui sembra che è doveroso rimettere tutto in discussione.

È allora e solo allora, che maggiormente è utile l’incrollabile fede nella Parola di Dio. Tutto potrà crollare intorno a noi, ma la Parola di Dio è una scialuppa di salvataggio, dove possiamo attaccarci: Gesù Cristo è il pilota, il Capitano della navetta.

Chiedere di salire a bordo è il nostro “risveglio personale”! Preghiamolo! Supplichiamolo! Lui spegnerà i motori per accoglierci a braccia aperte!

            Lo Spirito Santo deve diventare la nostra guida come Spirito della Verità. (Matteo 7:11) Chiediamoglielo!

Ricevere il battesimo nello Spirito Santo è una promessa che il Signore ha fatto a tutti quelli che credono in Lui. Desideriamolo!

Vogliamo l'allontanamento di ogni tentazione, di ogni malattia, di ogni forma di peccato? La preghiera serve anche a questo!

Una facile e costante preghiera da rivolgere col cuore allo Spirito Santo è questa: “Spirito Santo, metti su di me il sangue di Gesù!”

 

Spunti di preghiera

 

Gesù Cristo,riempimi di Spirito Santo, lavami col Tuo Sangue!

Che lo Spirito Santo sia il benvenuto nella mia vita e in questi momenti di preghiera.

Io Lo amo e Lo invoco con tutta la forza, perché desidero ardentemente la Sua presenza, la Sua Santità, la Sua Potenza, la Sua Sapienza dentro di me...

Tu sei "il Santo" e come tale io Ti adoro, Ti invoco e Ti desidero dentro di me.

Purifica ogni parte del mio corpo, la mente, la bocca, il cuore, ecc. ed aiutami ad essere sempre più umile ed ubbidiente alla Tua Parola.

Donami la Tua presenza in ogni momento della giornata e in ogni atto della mia vita.

Fammi sentire la Sua voce, e purificami da ogni cosa che Ti possa disturbare o contristare.

Aiutami in questo e stabilisci con me un vero legame di affetto, di amore, di passione...

Tu sei una Persona e Dio stesso. Sei anche chiamato lo Spirito di Dio, lo Spirito di Gesù Cristo: vieni e guidami nella mia vita. Amen

“Perciò vi faccio sapere che nessuno, parlando per lo Spirito di Dio, dice: Gesù è anatema! E nessuno può dire: Gesù è il Signore! se non per lo Spirito Santo.” (1 Corinzi 12:3) Amen

 

Nel Nome di Gesù Cristo, Spirito Santo,

perdonami se Ti ho offeso in qualche maniera e perdona ogni mia impurità e via malvagia, dalla quale io dichiaro di volermi separare ed allontanare.

Sostienimi in questo processo di purificazione, manifestaTi  potentemente e usami alla gloria di Gesù Cristo. Donami la fede di Dio, i Tuoi doni e i ministeri di Gesù Cristo.

Istruiscimi e dammi sapienza, conoscenza e memoria.

Grazie per quel poco che sono e che posso fare, ma grazie per quel tanto che Tu metti dentro di me.

Guidami costantemente in ogni momento della giornata e della mia vita e aiutami a vivere una profonda COMUNIONE CON TE.

Insegnami, fammi da Maestro, come Gesù fu Maestro per i suoi discepoli.

Parlami di Gesù, il Cristo e spiegami la Sua Parola.

Illuminami nella lettura della Bibbia, vivificandola, perché la lettera ammazza l’uomo, ma lo Spirito la vivifica. (2 Corinzi 3:6)

Ogni cosa io Te la chiedo nel nome di Gesù Cristo, il Benedetto in eterno.

 

Spirito Santo, nel nome di Gesù Cristo,

vieni e riempimi di Te, fammi stare "in comunione" con Te.

La Tua presenza è per me una necessità, un bisogno, una guida.

Ti prego, istruiscimi e rendimi idoneo al servizio, alla diaconia, al ministero.

Dammi gli strumenti spirituali per calcare tutta la potenza del nemico e vincere in ogni occasione, contro la tentazione, contro le malattie, contro le avversità.

Per avere una piena comunione con Te, voglio parlare "in lingue" sempre più a lungo e proferire con la mia bocca i misteri di Dio e parlare personalmente a Te solo, col mio cuore, senza cioè il mio intelletto e la ragione che davanti a Te sono troppo miseri e piccoli. Amen

 

Spirito Santo, nel nome di Gesù Cristo,

grazie per ogni giorno che tu ci offri; è sempre un dono straordinario averti al nostro fianco e sapere e scoprire quanto amore porti per noi.

Signore Gesù, ti ringraziamo innanzitutto per quelle persone...che fino a poco tempo fa non ti conoscevano ed oggi, grazie a chi li ha contattati, possano apprezzare ed accettare la verità e la vita.

Signor Gesù, senza di Te saremmo polvere sparsa dappertutto, ma grazie a Te siamo tuoi Figliuoli; è bello pronunciare questa frase perché tu sei vita, sei grande e sopratutto sei la Luce che risplende in tutto il Mondo.

Signore ti prego per tutte le famiglie che hanno bisogno di Te, per gli ammalati, per quelle persone che non hanno un pane sotto i denti. Benedicili affinché possano saziarsi del pane e della tua Parola. Grazie per lo Spirito Santo che ci parla di Te, e ci protegge da ogni male.

 

Gesù Cristo,

grazie perché Tu sei venuto a liberarmi da ogni tipo di peccato, nessuno escluso,  da ogni schiavitù, da ogni malattia e sei stato capace di farlo, dimostrandolo sulla croce.

La VERITÀ mi ha reso "veramente" libero!!!

Grazie Gesù, per la Tua Parola, che io voglio credere diretta personalmente a me: "E Gesù, accostatosi, parlò loro, dicendo: Ogni potestà mi è stata data in cielo e sulla terra. Andate dunque, fate diventare miei discepoli gli uomini di tutte le nazioni, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro d'osservare tutte quante le cose che vi ho comandate. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell'età presente." (Matteo 28:18-20).

Riempimi di Spirito Santo, affinché io possa insegnare agli altri e collaborare con Lui alla conversione degli altri.

Tu Gesù, sei il dispensatore dello Spirito Santo, così come sta scritto in Atti 2:33: “Egli dunque, essendo stato esaltato dalla destra di Dio, e avendo ricevuto dal Padre lo Spirito Santo promesso, ha sparso quello che ora vedete e udite.”

 

 (Spazio per annotazioni personali di frasi, di pensieri o di appunti)

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________


31 - PREGHIERE PER ME

            Pregare per sé stessi è un ordine di Dio.

            Non si può pregare per il nostro prossimo, se prima non abbiamo pregato per noi.

            Il secondo comandamento di Gesù Cristo è molto chiaro: “Ama il tuo prossimo COME te stesso.” (Matteo 22:39; Marco 12:31; Galati 5:14; Giacomo 2:8)

            Quel “come”, diventa una bilancia con due piatti: su un piatto l’amore per le persone che vivono vicino a te, anzi vicinissime a te e sull’altro l’amore per te stesso.

            Se manca qualcosa nei due piatti, la bilancia è squilibrata, e pende miserevolmente da una parte.

            Come si può amare una persona che vive con te o che incontri sul posto di lavoro, o con cui vieni in contatto per motivi vari e poi non ami la tua salute, la tua persona, la tua vita?

            Noi dobbiamo conoscere molto bene noi stessi ed adoperarci per essere sempre efficienti, presentabili e in buona salute, prima per noi stessi e poi per le persone che amiamo. Non serve essere psicologi, per affermare che ognuno deve trovare dentro di sé la pace, la serenità, la fiducia di base e l’attaccamento alla vita, prima di volere che anche gli altri abbiano le stesse cose.

            Se un uomo non si amasse, sarebbe un superficiale, cattivo marito, padre invisibile, lavoratore imprudente e cittadino inutile.

            Se una donna non si amasse, sarebbe una vittima di cattiverie altrui, una persona priva di dignità e di autostima, con conseguenze disastrose nella sua vita affettiva e familiare.

            Nessuno può dare agli altri quello che non ha!

            Nessuno può capire ed amare gli altri, se prima non capisce sé stesso e non si ama!

            Gesù ha potuto amare il mondo intero, per il semplice fatto che LUI è AMORE, circondato dall’AMORE di un Padre e protetto ed osannato dall’AMORE dello Spirito Santo.

            La Trinità è AMORE!

            Adesso che abbiamo capito cosa mettere su un piatto, riempiamo l’altro piatto!

            “Tutte le cose dunque che voi volete che gli uomini vi facciano, fatele anche voi a loro; perché questa è la legge e i profeti.” (Matteo 7:12) ed “…io con le mie opere ti mostrerò la mia fede.” (Giacomo 2:18)

            L’amore è egoismo, se manca qualcuno a cui darlo!

            E’ per questo motivo che Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, tanto amato, affinché chiunque crede in Lui non perisca, ma abbia vita eterna, la stessa vita eterna che Lui possiede.

            Avere un gioiello e non mostralo mai e come non averlo, così come avere del denaro e non spenderlo per il benessere proprio e del proprio prossimo è come non averlo!

            Una mamma che va a fare la spesa e poi cucina solo per sé stessa, non esiste!

            Cioè potrebbe anche esistere, ma sarebbe un mostro, un’aberrazione sociale, una vergogna dell’umanità!

            Un marito che ama sé stesso e poi tradisce la moglie, amando un’altra, è “adultero” cioè è andato oltre il prossimo, amando un’altra (ad alteram)!

            Ha tolto l’amore che toccava al suo prossimo e l’ha dato a chi no era il suo prossimo!

            Sarebbe come se noi dessimo i nostri averi ai poveri del mondo e non provvedessimo ai poveri di casa nostra: i figli, il coniuge, i genitori, i familiari!

            Questo rimproverava Gesù ai farisei, che con la scusa di amare Dio, toglievano l’assistenza ad una madre o ad un padre o ad un familiare: “Mosè infatti ha detto: Onora tuo padre e tua madre; e: Chi maledice padre o madre, sia punito di morte; voi, invece, se uno dice a suo padre od a sua madre: Quello con cui potrei assisterti è Corban (vale a dire, offerta a Dio), non gli permettete più di far cosa alcuna a pro di suo padre o di sua madre, annullando così la parola di Dio con la tradizione che voi vi siete tramandata. e DI COSE CONSIMILI NE FATE TANTE!” (Marco 7:10:13)

            Vogliamo fare un elenco di “cose consimili”?

            Meglio di no, per non essere trovati palesemente mancanti!

            Quando però preghiamo: “Padre nostro che sei nei cieli”. ti prego per la mia salute fisica e spirituale: preservami dalle malattie e dai dolori, poi siamo capaci di pregare anche per la salute fisica e spirituale degli altri e che siano preservati dalle malattie e dai dolori?

            Un padre credente è l’autorità spirituale di tutta la famiglia, è la colonna su cui si appoggiano moglie e figli. Se lui cede, la famiglia va a scatafascio!

            Poi non diamo la colpa a Dio se il mondo va in rovina!

Allora chiariamo bene questo concetto. AMARSI PER AMARE!

Pregare per sé stessi allora ha un senso solo quando poi chiediamo le stesse cose per il nostro prossimo.

Se ciò fosse facile e naturale, Dio non l’avrebbe “ordinato” in un comandamento!

Questo è il senso di un pregare facile per noi stessi e un pregare come “sacrificio” per il benessere di un coniuge, dei figli e dei familiari!

Molti non si sacrificano in questo. Gli esempi li vediamo tutti i giorni con persone che seguono la moda di un’umanità perduta ed incamminata verso l’abisso dell’inferno!

Preghiamo di essere allontanati dai peccati e dalle tentazioni del maligno, affinché il nostro prossimo non sia indotto in tentazione e non cada vittima di peccati e demoni di prostituzione, di idolatria, di paradisi artificiali e di dottrine di perdizione, a nostra disperazione e tristezza!

Molti genitori sono la rovina dei loro figli, dando l’esempio di corruzione e di immoralità di ogni specie!

In Cristo e solo in Cristo possiamo essere resi forti e respingere, con lo scudo della fede, tutti i dardi infuocati del Maligno.

Siamo arrivati agli ultimi tempi dell’umanità corrotta e infingarda, quando cioè occorre che “chi è ingiusto sia ingiusto ancora; chi è contaminato si contamini ancora; e chi è giusto pratichi ancora la giustizia e chi è santo si santifichi ancora.” (Apocalisse 22:11)

Allora preghiamo per la nostra santificazione sempre più completa, in modo da poter dire: “Signor Gesù, fa che ti appartenga sempre più saldamente e che possa essere attaccato alla Tua Parola e alla Tua Santa Persona! Ti prego per essere sempre più ripieno dello Spirito Santo; succeda quello che succeda, lo voglio!”

Il timor di Dio non è la paura di Dio! Il timore di Dio è il rispetto verso un Dio da amare a tutti costi, anche quando diciamo: “Non ci riesco!”

Gli apostoli si sono sgolati nell’invitarci e nello spronarci a rendere ferma e sicura la nostra chiamata alla salvezza, dandoci la certezza della vita eterna, aggiungendo “alla nostra fede la virtù; alla virtù la conoscenza; alla conoscenza l'autocontrollo; all'autocontrollo la pazienza; alla pazienza la pietà; alla pietà l'affetto fraterno; e all'affetto fraterno l'amore.” (2 Pietro 1:5-8)

Invochiamo poi la benedizione sul nostro lavoro, non vergognandoci di chiedere anche il benessere materiale, affinché noi non manchiamo di nulla e poter sempre ringraziare e lodare la provvidenza del Grande e Santo nostro Benefattore Gesù Cristo!

Vogliamo poi anche la pace? Preghiamo per la nostra famiglia e la pace familiare: da lì viene la nostra pace! Che Gesù metta armonia e amore dentro la nostra casa e ci faccia vedere come Lui unisce e non divide, ci consiglia per il nostro bene e mette pace, gioia, giustizia, verità e santità nei nostri cuori

Che Gesù faccia in modo che nessun membro della nostra famiglia sia l’anello debole che si spezzi e faccia entrare il diavolo e tutte le sue eresie di perdizione. Una forte famiglia rende forte la società!

Gesù facci essere un sol cuore, tutti sottomessi a Te e alla Tua Parola!

Infine preghiamo che Gesù metta la sua protezione del Suo Sangue su di noi e su tutto ciò che ci appartiene, affinché Satana non metta le sue manacce sporche nei nostri affari e nelle nostre cose e che non possa impedire alcuna delle benedizioni che scendono dal Trono della Grazia! Amen

            Per concludere, preghiamo di essere graditi e fedeli servitori di Gesù Cristo e che Lui non debba mai vergognarsi di noi!

 

 

Spunti di preghiera

Gesù nostro Padre, dolce Dio e Salvatore, che sei nei cieli, seduto su Trono dell’Altissimo,

riempimi sempre più di Spirito Santo. Occupati di me e della mia vita. Intervieni, fammi dispensatore della Grazia e della Verità.

Allontana da me ogni tipo di male. Amen

"Soccorrici, o Dio della nostra salvezza, per la gloria del Tuo Nome, e liberaci e perdona i nostri peccati, per amore del Tuo Nome". (Salmo 79:9)

Proteggi e fortifica la mia salute fisica e spirituale e donami una santificazione sempre più piena. Fammi crescere nell'amore e nella semplicità per essere sempre più ripieno dello Spirito Santo.

Gesù, grazie per la tua chiamata al servizio di tutti i credenti per essere usati nella Tua vigna, come operai fedeli. Benedici il mio lavoro e fallo fruttificare. Dammi il nostro pane quotidiano, sia materiale che spirituale, cibo di cui ho sempre bisogno

Ti prego per la mia famiglia: metti fra di noi la concordia e la pace familiare e non abbandonare nessuno dei miei familiari, amici e parenti.

Come hai messo su di noi il tuo sigillo e la protezione del Tuo Sangue purificatore, mettilo anche su tutto ciò che mi appartiene e su tutti coloro che amo. Amen

 

Signore nostro,

aiutami a seguirti anche quando questo significa rinunciare al mondo e a me stesso, quando significa piegare le mie ginocchia e fare la Tua volontà, invece della mia.

Signore, riunisci sotto la Tua Autorità tutti i membri della mia famiglia, e compi la tua opera nella vita di ciascuno di loro, perché ciascuno ti riconosca come suo Signore e Redentore.

Facci riunire ogni giorno intorno alla Tua Santa Parola.

Signore, solo Tu sei la nostra luce. Tu non ami i tiepidi: accendi noi tutti di amore, facci ferventi, ardenti per Te, per il Tuo regno. Libera i cristiani solo di nome, dal loro torpore e dalla loro freddezza, risvegliali e spandi il tuo Spirito su di loro, illumina quelli che non sanno in che cosa credere, né perché vivono.

Modellami Gesù e fammi essere Tuo umile testimone, affinché possia parlare di te anche con l’esempio che do.

Senza l’amore, nessuno si rivolgerà a Te: fammi amare i miei familiari e parenti.

Liberami, o Eterno, dall'uomo malvagio; guardami dall'uomo violento, i quali macchinano delle malvagità nel loro cuore, e continuamente muovono guerre. Aguzzano la loro lingua come il serpente, hanno un veleno d'aspide sotto le loro labbra. Preservami, o Eterno, dalle mani dell'empio, guardami dall'uomo violento, i quali hanno macchinato di farmi cadere.” (Salmo 140: 1-4)

Vive l'Eterno! Sia benedetta la mia rocca! E sia esaltato l'Iddio della mia salvezza! L'Iddio che fa la mia vendetta e mi sottomette i popoli, che mi scampa dai miei nemici. Sì, tu mi sollevi sopra i miei avversari, mi riscuoti dall'uomo violento.”  (Salmo 18:46-48)

E ora, o Signore, che aspetto?  La mia speranza è in te. Liberami da tutte le mie trasgressioni; non far di me il vituperio dello stolto. Io me ne sto muto, non aprirò bocca, perché sei tu che hai agito. Toglimi d'addosso il flagello! Io mi consumo sotto i colpi della tua mano...

O  Eterno, ascolta la mia preghiera, e porgi l'orecchio al mio grido; non essere sordo alle mie lacrime; poiché io sono uno straniero presso a te, un pellegrino, come tutti i miei padri.” (Salmo 39: 7-12)

 

(Spazio per annotazioni personali di frasi, di pensieri o di appunti)

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

 

 


32 - PREGHIERA PER ESSERE IMPEGNATI NELLA PREGHIERA

Perché pregare, se siamo “nati di nuovo”?

Perché pregare se Dio ci conosce perfettamente e sa di cosa abbiamo bisogno e cosa gli potremmo chiedere?

Dio vuole che noi prendiamo consapevolezza di Chi è Lui e chi siamo noi.

Inoltre Dio non ci dà cose che noi non vogliamo, non chiediamo o che sono contrarie alla Sua Volontà.

In pratica Dio vuole un “rapporto” con noi ed instaurare un dialogo.

Nelle società primitive la preghiera è sempre concepita come un “monologo” dove il loro presunto dio, non parla, ma dà solo segnali più o meno ovvi!

Pregando il totem del dio della pioggia, nessuno risponderà mai, ma è certo che prima o poi pioverà…

Il credente cristiano invece ha Gesù Cristo un Dio Vivente, morto, ma RISUSCITATO e quindi pienamente operativo. Dalla sua bocca escono solamente ORDINI, cioè “Rhema” in “risposta” alle nostre preghiere.

Gesù conosceva bene che il cieco fosse… cieco, eppure gli domandò: “Cosa vuoi che io ti faccia?” (Matteo 20:32; Maro 10:51) Poteva ridargli la vista subito, ma preferì domandarglielo. E il cieco rispose: “Fa che io recuperi la vista!”

Mettiamo che il cieco non volesse recuperare la vista, ma voleva solo dei soldi o una bella pagnotta di pane, avrebbe fatto un miracolo non gradito: Dio non fa di questi sbagli! Oggi potremmo anche pensare che un cieco preferisca mantenere la pensione d’invalidità, piuttosto che recuperare la vista…

Ecco allora che il primo effetto della preghiera è il prendere coscienza dei nostri bisogni e acquisire consapevolezza di ciò che chiediamo.

Essere impegnati nella preghiera a Gesù Cristo ci rende “maturi”!

Se la salvezza ci ha tirati dal fango, ora dobbiamo pulirci e rivestirci degli abiti migliori, adatti al nostro “rango” di “figli di Re” ed andare a colloquio col Signore!

Il grande predicatore Charles Haddom Spurgeon, quando si accingeva a pregare, prima si rivestiva di tutto punto con i suoi migliori abiti di gala, perché sapeva che stava per presentarsi alla corte del Re del Cielo e della Terra, superiore a qualsiasi imperatore o altra autorità conosciuta o conoscibile!

Prima di ogni altra cosa, abbiamo tante cattive abitudini di cui liberarci: Che Gesù ci aiuti, se glielo permettiamo! E la peggiore delle abitudini è “non dare enfasi ai momenti di preghiera” o non pregare affatto!

Abbiamo anche vani desideri, frutto della carne: che Gesù ce li mostri e ce ne liberi!

La comunione con lo Spirito Santo ci porta ad adeguarci alla nostra santa guida, in modo da non contristarlo o contrastarlo, come bambini capricciosi e ignoranti.

Lui può fare al di lì delle nostre aspettative, in mille modi diversi che noi neanche potremmo immaginare!

Quante volte e per quanto tempo riteniamo utile impegnarci nella preghiera?

Ecco allora la preghiera madre di tutte le preghiere: “Gesù ti prego di togliermi le mie cattive abitudini e di darmi tempi regolari di preghiera.

Padre Celeste, Tu sei l’Altissimo che abiti nell’eternità, e il Tuo Nome è Santo (Isaia 57:15).

Tu, o Signor Gesù, sei nostro Padre, e dall’eternità Tu sei il nostro Redentore (Is. 63:16).

Gesù, davanti al Tuo Nome ogni ginocchio si pieghi e ogni lingua confessi che Gesù Cristo è Signore (Fil. 2:9). Tu ci hai dato il Tuo Nome da invocare per la nostra salvezza e così Ti invochiamo, Signore, salvaci ed aiutaci come solo Tu sai fare!”

 

 

 

Spunti di preghiera

 

Gesù Cristo,

aprimi gli occhi spirituali per vedere tutti i miei vani desideri e fammi avere più comunione con lo Spirito Santo.

Signor Gesù spingimi a pregarti, perché la preghiera si impara …. pregando!

Gesù Cristo, benedetto, mille volte benedetto, spesso Ti prego distrattamente e nella mente: aiutami a pregarTi anche con la bocca.

Se sono pigro ed indolente, trasforma la mia pigrizia ed indolenza in un qualcosa di serio e di importante per Te.

Mettimi in cuore di avere UN APPUNTAMENTO FISSO CON TE.

Aumentami il tempo giornaliero di preghiera e fa che non passi giorno senza che io sia stato in preghiera davanti al Tuo Trono.

Benedetto il Tuo Nome, quello di Gesù Cristo, il Figlio Unigenito di Dio, da Lui mandato come mio Salvatore.

Riempimi di Te. Cambia i miei pensieri e mettici i Tuoi.

Cambia il mio cuore e mettici il Tuo, manifestaTi nella mia vita.

Ti prego, sinceramente, dal più profondo del cuore, di agire anche contro... di me, contro il mio "io", troppo forte e troppo orgoglioso, per essere facilmente ammaestrato dalla Tua Santa e Benedetta Parola.

Fai di me il Tuo Servo "inutile", ma pieno della Tua potenza e della Tua sapienza.

Fa che io possa rivolgermi a Te in ogni momento della giornata, della mia vita e per ogni cosa.

Amen

 

(Spazio per annotazioni personali di frasi, di pensieri o di appunti)

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

 


33 - PREGHIERE PER FAMILIARI E PARENTI

            La fede è resa operativa dall’amore.

            Se non si amano i propri familiari, vuol dire che non abbiamo capito chi è il nostro prossimo. Essi sono la nostra famiglia “naturale”, che piano piano devono diventare anche la nostra “famiglia spirituale”. “Sarai salvato tu e la tua casa”, non è un miraggio o un sogno, ma la possibilità di vedere tutti salvati e tutti nella stessa barca.

Se stanno bene i nostri familiari, stiamo bene anche noi. “Allo stesso modo anche i mariti devono amare le loro mogli, come la loro propria persona. Chi ama sua moglie ama sé stesso. Infatti nessuno odia la propria carne, anzi la nutre e la cura teneramente, come anche Cristo fa per la chiesa,” (Efesini 5:28-29)

Tutti i nati di nuovo appartengono "di diritto" ad una nuova e speciale famiglia, quella di Dio!

Oltre alla propria famiglia "umana", "carnale" o "naturale" che dir si voglia, ce n'è dunque una "spirituale" e "divina", nella quale esistono diritti e doveri, come in quella umana. La doppia identità è la posizione di chi ha due famiglie nelle quali è collocato di diritto, come consanguineo di altri familiari.

Dio, prima di darci la Sua Famiglia, vuole che noi abbiamo una "nostra" famiglia, nella quale crescere ed imparare le regole che poi saranno necessarie per entrare nella "Sua" famiglia.

Perché due famiglie? Da come ci comportiamo nella nostra famiglia, il Signore vede se e come affidarci compiti nella Sua famiglia spirituale.

Per un servitore del Signore Gesù, governare bene la famiglia naturale è un requisito di credibilità per saper governare quella spirituale: "che governi bene la propria famiglia e tenga i figliuoli in sottomissione e in tutta riverenza (che se uno non sa governare la propria famiglia, come potrà aver cura della chiesa di Dio?), (I Timoteo 3:4-5) "I diaconi siano mariti di una sola moglie, e governino bene i loro figliuoli e le loro famiglie." (I Timoteo 3:12)

            L'esistenza della doppia famiglia fu evidente nel caso dell'apostolo Pietro, che certamente aveva fratelli e sorelle, ma che fu chiamato espressamente dal Signore a confermare i suoi "nuovi fratelli" nella fede: "Simone, Simone, ecco, Satana ha chiesto di vagliarvi come si vaglia il grano; ma io ho pregato per te affinché la tua fede non venga meno; e tu, quando sarai convertito, conferma i tuoi fratelli." (Luca 22:31-32)

Di certo non si allude ai fratelli carnali ma a quelli di fede.

Sintetizziamo alcune considerazioni essenziali.

Se noi non sappiamo amare un padre che si vede, come potremmo amare un Padre che non si vede?

Se noi non sappiamo amare il nostro vicino di casa, noi non possiamo pregare per la sua conversione.

Se noi non sappiamo amare il nostro prossimo, non possiamo evangelizzare, come credenti.

Se noi non siamo capaci di dare da mangiare ai nostri figli, come potremmo essere capaci di provvedere ai bisogni spirituali degli altri credenti?

Se siamo egoisti e ribelli, come possiamo aprirci alla fratellanza spirituale e donare ciò che lo Spirito ha donato a noi?

Se noi siamo amanti del denaro, a scapito dei nostri fratelli e sorelle naturali, come potremmo essere amanti delle cose spirituali a vantaggio della fratellanza in Cristo?

Se non sappiamo essere "tutti per uno e uno per tutti" in famiglia, non saremmo capaci di mettere noi e le nostre cose a disposizione della chiesa, essendo pienamente cristiani o come oggi si dice "cristiani al 100 per cento"

La famiglia umana è una creazione di Dio. "li creò maschio e femmina, li benedisse e dette loro il nome di "uomo", nel giorno che furon creati." (Genesi 5:2)

Dio salvò Noè dal diluvio, non prendendolo da solo, ma con la sua famiglia. "E l’Eterno disse a Noè: "Entra nell’arca tu con tutta la tua famiglia" (Genesi 7:5) Il significato spirituale della nuova nascita in Cristo è d'obbligo circa l'arca di Noè, ma ciò non esclude il significato materiale.

"Per fede Noè, divinamente avvertito di cose che non si vedevano ancora, con pio timore, preparò un'arca per la salvezza della sua famiglia; con la sua fede condannò il mondo e fu fatto erede della giustizia che si ha per mezzo della fede." (Ebrei 11:7)

La stessa cosa avvenne per Lot e la sua famiglia.

La benedizione di Dio si estende, tramite Abrahamo, anche a tutte le famiglie "in te saranno benedette tutte le famiglie della terra". (Genesi 12:3)

Distruggere la famiglia è sempre un atto di ribellione a Dio. Dio non ama i ribelli. Nessuno è escluso da tale responsabilità

"Ma se una vedova ha dei figliuoli o dei nipoti, imparino essi prima a mostrarsi pii verso la propria famiglia e a rendere il contraccambio ai loro genitori, perché questo è accettevole nel cospetto di Dio." (I Timoteo 5:4)

Esiste un grado di consanguineità, che non può essere né negato né disconosciuto, né sottovalutato, né abolito. Dio non vuole questo.  Non è volontà di Dio abolire i legami familiari, anzi vuole moltiplicarli, ma a condizione che esse non diventino una barriera fra noi e Lui.

"E chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figliuoli, o campi per amor del mio nome, ne riceverà cento volte tanti, ed erediterà la vita eterna." (Matteo 19:29)

La parentela umana comprende i consanguinei ma può comprendere talvolta in senso generico anche parentele appartenenti allo stesso popolo (Genesi 13:8; Ester 10:3; Atti 7:25, 37; Atti 13:26); o persino quelli che sono uniti l'uno all'altro, non dai legami del sangue, ma da quei dell'amicizia (II Samuele 1:26).

In famiglia impariamo le tenerezze di una madre, le severità di un padre, le rivalità con i fratelli, le necessità e gli obblighi, il rispetto e il galateo, ecc.

Una famiglia unita è quella dove ci si vuol bene e dove padre e madre trasmettono pace, infondono coraggio e stimolano al progresso e alla crescita, fino a rendere i figli persone adulte, responsabili ed autonome.

Nessuno deve sottrarsi a svolgere il suo ruolo in famiglia, sia come genitore, sia come figlio: ogni mancanza è fonte di gravissime conseguenze, anche emotive e psicologiche...

Compito dei padri: "E quando la serie dei giorni di convito era finita Giobbe li faceva venire per purificarli; si levava di buon mattino, e offriva un olocausto per ciascun d'essi, perché diceva: "Può darsi che i miei figliuoli abbiano peccato ed abbiano rinnegato Iddio in cuor loro". E Giobbe faceva sempre così." (Giobbe 1:5)

 

 

Spunti di preghiera

Padre Celeste io porto a Te, nel nome di G.C., _______________________ che ha bisogno di Te e del Tuo tocco. Aiutalo e toccalo.

 

Signore,

io faccio mia la Tua promessa, stabilita con "rhema" (cioè con l'autorità della Parola Vivente) in Atti 10:24: "sarai salvato tu e la tua casa" e ti chiedo di chiamare a Te e di salvarli tutti i miei familiari, parenti e amici, a cominciare dalle persone della mia famiglia. Come il centurione Cornelio chiamò i suoi parenti e i suoi amici più intimi ad ascoltare la Parola di Dio (Atti 10:24), così fa che anche io possa riunire, intorno alla lettura della Tua Parola, tutti i miei parenti ed amici.

            Serviti di me e offrimi l'opportunità di farlo e l'assistenza del Tuo Santo Spirito, per far seguire alla lettura della Tua Parola, i segni e i prodigi che la accompagnano, i segni della loro liberazione dal peccato, e il prodigio della "nuova nascita", come "figliolanza di Dio", acquistata dallo "Spirito di adozione" di Gesù Cristo (Romani 8:15)

La mia fede in Te è la fede nel "Dio dell'impossibile", quel Dio che è l'Emmanuele, cioè "sempre con me", quel Dio che è "dentro di me", per grazia dello Spirito Santo!

            Grazie, perché io ho avuto tutti i miei parenti ed amici già salvati dalla Tua "promessa"!

 

(Spazio per annotazioni personali di frasi, di pensieri o di appunti)

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

 

 


34 - PREGHIERE PER LA FRATELLANZA

Esiste una “famiglia divina” nella quale si entra dal momento in cui si “nasce di nuovo spiritualmente”.

Se fossimo ebrei di nascita, capiremmo la magnifica posizione di chi è discendente di un capostipite dal quale proviene l'eredità di grandi promesse da parte di Dio: Abrahamo.

Nessuna famiglia umana ha mai avuto tanto da Dio.

Capiremmo anche la promessa di un rinnovamento delle benedizioni, mediante l'arrivo di un Messia e, se l'avessimo individuato in Gesù Cristo saremmo diventati... "ebrei messianici", accettando in Gesù una eredità totale da "figli di Dio". Infatti Gesù ha rinnovato il patto di Abramo, migliorandolo.

Dio promise ad Abrahamo "tutto ciò che vedeva".

Gesù promette "oltre a tutto ciò che sta sulla terra e al di là di ciò che si vede, anche ciò che non si vede: il Regno dei Cieli! "perché ogni cosa è vostra: e Paolo, e Apollo, e Cefa, e il mondo, e la vita, e la morte, e le cose presenti, e le cose future, tutto è vostro". (I Corinzi 3:21-22)

"Voi dunque non siete più né forestieri né avventizi; ma siete concittadini dei santi e membri della famiglia di Dio"., (Efesini 2:19)

            Nel N. T. il termine FRATELLO si applica alla relazione spirituale dei veri discepoli di Cristo con Lui e fra di loro: “Poiché chiunque avrà fatta la volontà del Padre mio che è ne' cieli, esso mi è fratello e sorella e madre.” (Matteo 12:50)

I figli sono i destinatari dell'eredità del Padre. I credenti entrano nell'eredità di Dio, per volere di Gesù Cristo che "apre" la Sua eredità, morendo sulla croce. Se Lui non fosse morto, nessuno avrebbe avuto alcuna eredità. Non è può essere eredi se non si è figli. La presenza dei figli, esclude che l'eredità possa essere data ad altri che non sono figli.

L'eredità non è una donazione ma un diritto: "ma a tutti quelli che l'hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventar figliuoli di Dio; a quelli, cioè, che credono nel suo nome;" (Giovanni 1:12)

            Il credente ha una nuova fratellanza da amare. L'apostolo Pietro questo compito lo svolse molto bene, confermando nella fede anche Paolo di Tarso e tanti altri. Egli  sintetizza questo suo compito con un ordine: "Onorate tutti. Amate la fratellanza. Temete Iddio. Rendete onore al re." (I Pietro 2:17)

La fratellanza va dunque amata, così come l'onore va reso a tutti.

La fratellanza è una famiglia spirituale immensamente grande, e che ha fratelli e sorelle che, chi più chi meno, compiono tutti lo stesso compito di testimonianza dell'appartenenza al Corpo di Gesù Cristo.

A tutti i credenti è rivolto l'ordine spirituale di contrastare l'opera del demonio: "Resistetegli stando fermi nella fede, sapendo che le medesime sofferenze si compiono nella vostra fratellanza sparsa per il mondo." (I Pietro 5:9)

            L’amore per la fratellanza sta al quarto posto nella lista delle priorità: prima Gesù Cristo, poi noi, poi la famiglia, poi la chiesa.

            Verso la fratellanza abbiamo un obbligo molto importante che molti sottovalutano o dimenticano o ignorano: “Così dunque, secondo che ne abbiamo l'opportunità, facciamo del bene a tutti; ma specialmente a quelli della famiglia dei credenti.” (Galati 6:10)

            Per capirci, prima di dare un paio di scarpe ad un estraneo, vediamo se in chiesa c’è qualcuno che lo vuole. Spesso si fanno mercatini e bazar, per raccogliere fondi, mentre invece si dovrebbe fare una raccolta mensile di oggetti inutili da portare in chiesa e lasciarli a disposizione di chi li vuole!

            Ciò che nessuno vuole o di cui nessuno ha bisogno, può essere dato agli estranei…

            Impariamo dalla Bibbia e dagli esempi positivi che in essa troviamo:

-Abramo (Genesi 18:19) amò i genitori e i parenti, portandoseli con sé, pur avendo ricevuto da Dio una chiamata... personale.

-Giacobbe (Genesi 35:2) amò i suoi tredici figli e mantenne sempre l'amore verso di loro... nonostante la loro... malvagità

-Giosuè (Giosuè 24:15) disse: "io e la mia casa serviremo l'Eterno"

-Davide (2 Samuele 6:20) fu sempre misericordioso nei confronti dei figli, forse anche troppo!.

-Giobbe (Giobbe 1:5) mise la sua famiglia al secondo posto, dopo Dio, ma ricevette da Dio di ritrovare intatta la sua famiglia.

-Lazzaro di Betania:  era amato dalle sue sorelle ed anche da Gesù. "Or v'era un ammalato, un certo Lazzaro di Betania, del villaggio di Maria e di Marta sua sorella. Maria era quella che unse il Signore d'olio odorifero e gli asciugò i piedi coi suoi capelli; e Lazzaro, suo fratello, era malato. Le sorelle dunque mandarono a dire a Gesù: Signore, ecco, Colui che tu ami è malato. Gesù, udito ciò, disse: Questa malattia non è a morte, ma è per la gloria di Dio, affinché per mezzo d'essa il Figliuol di Dio sia glorificato. Or Gesù amava Marta e sua sorella e Lazzaro." (Giovanni 11:1-5)

-Cornelio: aveva saputo dare un buon indirizzo a tutta la sua famiglia, rendendola partecipe di tutte le benedizioni che lui aveva ricevuto dal favore divino. "il quale era pio e temente Iddio con tutta la sua casa, e faceva molte elemosine al popolo e pregava Dio del continuo... Perciò, in quell'istante io mandai da te, e tu hai fatto bene a venire; ora dunque siamo tutti qui presenti davanti a Dio, per udire tutte le cose che ti sono state comandate dal Signore." (Atti 10:2,33)

-Lidia: portò tutti i suoi familiari ad adorare il Signore Gesù e a mettersi al servizio del Signore. . "E dopo che fu battezzata con quei di casa, ci pregò dicendo: Se mi avete giudicata fedele al Signore, entrate in casa mia, e dimoratevi. E ci fece forza." (Atti 16:15)

-Il carceriere di Filippi: seppe avere la giusta autorità per far accettare a tutta la sua famiglia, la nuova fede in Gesù Vivente. "Ed essi risposero: Credi nel Signor Gesù, e sarai salvato tu e la casa tua. Poi annunziarono la parola del Signore a lui e a tutti Coloro che erano in casa sua. Ed egli, presili in quella stessa ora della notte, lavò loro le piaghe; e subito fu battezzato lui con tutti i suoi. E menatili su in casa sua, apparecchiò loro la tavola, e giubilava con tutta la sua casa, perché aveva creduto in Dio. (Atti 16:31-34)

-Crispo: mise la sua carica al servizio del Signore, per il bene della sua famiglia. "E Crispo, il capo della sinagoga, credette nel Signore con tutta la sua casa; e molti dei Corinzi, udendo Paolo, credevano, ed eran battezzati." (Atti 18:8)

-Loide: trasmise la sua fede a due generazioni dopo di lei. "Io ricordo infatti la fede non finta che è in te, la quale abitò prima della tua nonna Loide e nella tua madre Eunice, e, son persuaso, abita in te pure." (II Timoteo 1:5)

L'amore sovrabbondi in tutti i credenti. Preghiamo dunque:

- Per tutti i santi, per coloro cioè che sono coperti dal Sangue dell’Agnello: “...pregando in ogni tempo, per lo Spirito, con ogni sorta di preghiere e di suppliche; ed a questo vegliando con ogni perseveranza e supplicazione per tutti i santi” (Efesini 6:18)

- Per il pastore e per tutti i responsabili e incaricati di qualche attività o servizio o che comunque lavorano nell'opera del Signore

- Per tutti i membri di chiesa e loro familiari.

- Per tutti i neo-convertiti e loro familiari.

 

 

Spunti di preghiera

            Signore Gesù Cristo, capo della Chiesa e unico buon pastore,

fa che la mia comunità diventi una "comunità vivente", dove tutti, (ed io per primo) possano lavorare per la gloria di Dio, senza invidie e gelosie, stimati e sostenuti da tutti e dove lo Spirito Santo sia "di casa", cioè sia per tutti l'unica guida e l'unico sostegno.

Signor Gesù fa che l'Amore di Dio sovrabbondi in tutti i credenti e che possiamo sostenerci l’un l’altro. Dolce Signore nostro, grazie

            Come Tue pecore, abbi cura di noi. I lupi ci circondano e ci minacciano e le volpi ci vogliono sedurre: tienili lontani tutti, non inducendoci in tentazione e liberandoci dal male. Amen

     Grazie per questa opportunità che tu ci concedi di pregarti, grazie per la comunione fraterna, per la pace che tu metti nei nostri cuori, Grazie o Signore per la tua parola di verità e per ogni tua benedizione, Gesù. facci sentire la tua presenza nei nostri cuori

            Dio e Padre nostro Gesù Cristo il betlemita,

proteggi e benedici tutti i membri di chiesa e i loro familiari e riempi ogni credente di un potente spirito di preghiera, di umiltà e di obbedienza alla Tua Santa Parola.

            Accresci il desiderio di spiritualità in tutti i credenti, pastori compresi, in tutte le comunità dove si predica l'Evangelo della Grazia e la salvezza in Gesù Cristo.

            Fa che nessuno possa fare professione di "ateismo dal pulpito", cioè che nessuno parli dal pulpito di filosofia, di antropologia, di letteratura, di storia, di religione, di etologia, di sociologia, di nientologia e di tuttologia, ma che parli di Te e della Tua Santa Parola, ispirata e spiegata solo dallo Spirito Santo!

            Fa che l'Evangelo di Cristo, degno di essere pienamente accettato, sia proclamato ed annunciato senza manipolazioni e interpretazioni personali, ma così com'è scritto, affinché possa essere da tutti capito e soprattutto messo in pratica con semplicità e soprattutto con tanta umiltà. Manda lo Spirito Santo e la pienezza della Pentecoste per accompagnare la predicazione della Tua Parola con segni e prodigi...

            Metti amore in ogni membro di chiesa e fa che possiamo amarci gli uni gli altri, nell’Amore Tuo e che tutti ubbidiscano a questo comandamento d’amore.

            Porta in tutti i cuori dei credenti il desiderio di servire Gesù Cristo il Signore con:

- la pace; Marco 9:51 Abbiate del sale in voi stessi e state in pace gli uni con gli altri.

- il lavaggio (simbolico) dei piedi;  Giovanni 13:14 Se dunque io, che sono il Signore e il Maestro, v’ho lavato i piedi, anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri.

- l’amore; (Giovanni 13:34) Io vi do un nuovo comandamento: che vi amiate gli uni gli altri.  Come io v'ho amati,  anche voi  amatevi gli uni gli altri.

35 Da questo conosceranno tutti che siete miei discepoli, se avete amore gli uni per gli altri.

(Giovanni 15:12) Questo è il mio comandamento: che vi amate gli uni gli altri, come io ho amato voi.

Giovanni 15:17 Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri.

Romani 13:8 Non abbiate altro debito con alcuno se non d’amarvi gli uni gli altri; perché chi ama il prossimo ha adempiuto la legge.

(1 Tessalonicesi 4:9)  Or quanto all'amor fraterno non avete bisogno che io ve ne  scriva, giacché voi siete stati ammaestrati da Dio ad amarvi gli uni gli altri;

(1 Giovanni 4:11) Diletti, se Dio ci ha così amati, anche noi dobbiamo amarci gli uni gli altri.

(1 Giovanni 4:12) Nessuno vide giammai Iddio; se ci amiamo gli uni gli altri, Dio dimora in noi e l'amor di Lui diventa perfetto in noi.

- l’affezione e la difesa istintiva dell’onore altrui; “Quanto all’amor fraterno, siate pieni d’affezione gli uni per gli altri; quanto all’onore, prevenitevi gli uni gli altri; (Quanto all'onore, fate a gara nel rendervelo reciprocamente)” (Romani 12:10)

- l’accoglienza; Romani 15:7 Perciò accoglietevi gli uni gli altri, siccome anche Cristo ha accolto noi per la gloria di Dio;

- il saluto; Romani 16:16 Salutatevi gli uni gli altri con un santo abbraccio. Tutte le chiese di Cristo vi salutano.

- il portare i pesi; Galati 6:2 Portate i pesi gli uni degli altri, e così adempirete la legge di Cristo.

- il perdono, la misericordia e la benignità;  Efesini 4:32 Siate invece gli uni verso gli altri benigni, misericordiosi, perdonandovi a vicenda, come anche Dio vi ha perdonati in Cristo.

- il servirsi reciprocamente; Galati 5:13 Perché, fratelli, voi siete stati chiamati a libertà; soltanto non fate della libertà un’occasione alla carne, ma per mezzo dell’amore servite (douleuete) gli uni agli altri;

14 poiché tutta la legge è adempiuta in quest’unica parola: Ama il tuo prossimo come te stesso.

15 Ma se vi mordete e divorate gli uni gli altri, guardate di non esser consumati gli uni dagli altri.

16 Or io dico: Camminate per lo Spirito e non adempirete i desideri della carne.

25 Se viviamo per lo Spirito, camminiamo altresì per lo Spirito.

26 Non siamo vanagloriosi, provocandoci e invidiandoci gli uni gli altri.

- non giudicarsi reciprocamente; Romani 14:13 Smettiamo dunque di giudicarci gli uni gli altri; decidetevi piuttosto a non porre pietra d'inciampo sulla via del fratello, né occasione di caduta.

 

(Spazio per annotazioni personali di frasi, di pensieri o di appunti)

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

 

 


35 - PREGHIERE PER TUTTE LE AUTORITÀ.

(oggetto obbligatorio di preghiera: 1 Timoteo 2:1-4)

- Pregare per le autorità, per il governo nazionale, regionale, provinciale e comunale e per ogni altra autorità.

- Pregare per le autorità che già professano la fede.

- pregare affinché Gesù scelga uomini e donne, che combattano l'eccessiva libertà dei costumi, le passioni riprovevoli (fra cui, in primis, l'adulterio e l'omosessualità), e l'odio sociale e familiare.

- pregare affinché Gesù mandi avanti i Suoi credenti, con coraggio e con saggezza.

- pregare affinché Gesù regni su re, principi, presidenti e capi di ogni ordine e grado e si faccia da loro "conoscere".

- pregare affinché Gesù Cristo renda libera la Sua Chiesa di proclamare dovunque l'Evangelo della Grazia, in questo e in tutti gli altri paesi del mondo, dando saggezza ai governanti e libertà ai credenti nell'annunciare la Parola di Dio.

- pregare per tutti i credenti che occupano posti di comando, come i biblici Giuseppe, Mosé, Esdra, Daniele, Abdia, Ester, Davide, Salomone, ecc.

- pregare per coloro che sono impegnati nella testimonianza cristiana in ogni settore della vita economica, politica e sociale.

            "Io esorto dunque, prima d'ogni altra cosa, che si facciano supplicazioni, preghiere, intercessioni, ringraziamenti per tutti gli uomini, per i re e per tutti quelli che sono in autorità, affinché possiamo condurre una vita tranquilla e quieta, in ogni pietà e onestà. Questo è buono e accettevole nel cospetto di Dio, nostro Salvatore, il quale vuole che tutti gli uomini siano salvati e vengano alla conoscenza della verità. (1 Timoteo 2:1-4)

            "Ogni anima sia sottomessa alle autorità superiori; perché non vi è autorità che non sia sottoposta a Dio; e quelle che esistono, sono stabilite sotto di Dio. Perciò chi resiste all'autorità si oppone alla collocazione (fatta) da Dio; quelli che vi si oppongono attireranno addosso a se stessi una condanna;

infatti i governanti sono da temere non a causa delle opere buone, ma delle cattive" (Romani 13:1-3)

            Cristo sta seduto "al di sopra di ogni principato e autorità e potestà e signoria, e d'ogni altro nome che si nomina non solo in questo mondo, ma anche in quello a venire: Ogni cosa Egli gli ha posta sotto i piedi..." (Efesini 2:20-22)

 

 

Spunti di preghiera

Eterno, Signor nostro,

"quant'è magnifico il tuo nome in tutta la terra! Tu che hai posta la tua maestà nei cieli. Quand'io considero i tuoi cieli, opera delle tue dita, la luna e le stelle che tu hai disposte  che cos'è l'uomo che tu n'abbia memoria? e il figliuol dell'uomo che tu ne prenda cura? Eppure tu l'hai fatto poco minore di Dio, e l'hai coronato di gloria e d'onore. (Salmo 8:1,3,4,5)

Fa, Signore, che tutti gli uomini che esercitano una qualche autorità, per Tuo volere, la esercitino con onestà e giustizia, per il bene collettivo e non personale e che non impediscano la diffusione della Tua Parola e l'avanzata del Regno di Gesù Cristo.

 

Dio Nostro e Signore Gesù Cristo,

trasforma il cuore di ogni uomo e rendilo assetato della salvezza offerta da Gesù Cristo e serviti dei tuoi fedeli credenti per annunciare loro l'Evangelo con libertà e franchezza, specie se hanno l'opportunità di rivestire qualche carica pubblica o qualche ufficio pubblico.

Signore,

Ti prego per le autorità, affinché svolgano il loro compito per il bene dei cittadini. Che siano tutti sotto l'autorità dello Spirito Santo.

Ti prego per il governo nazionale, che faccia le leggi giuste.

Ti prego per le autorità regionali, provinciali e comunali affinché rispettino sempre di più i cittadini e li aiutino a vivere nel quotidiano, senza ingiustizie e sopraffazioni e soprattutto senza rubare o sperperare il denaro pubblico.

Fa che i cittadini siano felici per l’opera degli amministratori, capaci di venirgli incontro, invece che contro.

Elimina le tasse ingiuste.

Ti prego per le autorità che già professano la fede: fa che siano esempi di santità… e che possano agire secondo giustizia e noi possiamo vivere tranquillamente.

Ti prego affinché Gesù scelga uomini e donne, che combattano l'eccessiva libertà dei costumi, le passioni riprovevoli (fra cui, in primis, l'adulterio e l'omosessualità), e l'odio sociale e familiare.

Ti prego di mandare avanti i Tuoi credenti, con coraggio e con saggezza.

Gesù regna su re, principi, presidenti e capi e fatti  "conoscere" da loro.

Gesù Cristo renda libera la Sua Chiesa di proclamare dovunque l'Evangelo della Grazia, in questo e in tutti gli altri paesi del mondo, dando saggezza ai governanti e libertà ai credenti nell'annunciare la Parola di Dio.

 

Gesù, Cristo, nostro Signore e Dio Onnipotente,

ti preghiamo per il Presidente del Consiglio, i Vice-Presidenti, i ministri, i parlamentari e le altre autorità politiche della nazione (nazionali, regionali, provinciali e comunali):

Dai loro sapienza e discernimento, affinché possano emanare leggi e prendere decisioni che promuovono legalità, integrità, solidarietà, protezione delle famiglie e delle fasce più deboli della società.

Fa che garantiscano alle forze dell’ordine i mezzi necessari per combattere la criminalità, la corruzione e il terrorismo.

Manda loro il Tuo Spirito Santo a convincerli di peccato, di giustizia e di giudizio affinché si pentano e si allontanino dalle loro vie malvagie, cerchino la Tua faccia e diventino un Tuo strumento per stabilire il Tuo Regno nella nostra nazione.

Fa che venga scoperto e rimosso ogni cattivo consigliere.

 

(Spazio per annotazioni personali di frasi, di pensieri o di appunti)

 

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

 

 


36 - RICHIESTE PER L'OPERA DEL SIGNORE

(oggetto obbligatorio di preghiera: Matteo 24:14; 28:18-20; Giovanni 20: 21; Atti 1:8)

            La Parola di Dio ci invita a pregare:

- Per gli operai, sempre più numerosi, della "messe", ormai matura. (Matteo 9:38)

- Per le missioni e per i missionari. (Salmo 2:8)

- Per la distribuzione, diffusione e lettura della Parola di Dio.

- Per un’unzione potente dei ministri dell'Evangelo.

- Per le trasmissioni televisive, radiofoniche, per le pubblicazioni cristiane, per la conversione dei detenuti.

 

Spunti di preghiera

Signore Nostro che noi conosciamo  nel nome benedetto di Gesù Cristo,

fa che tutta l'umanità senta predicare l'Evangelo della Grazia di Gesù Cristo e che venga spinta a leggere la Bibbia e poi spiegagliela Tu! "Giunga fino a Te il gemito dei prigionieri; secondo la potenza del Tuo braccio, salva quelli che sono condannati a morte." (Salmo 79:11)

Chiama a Te, Gesù Cristo,  tutte le persone che sono sulla via della salvezza e liberale da ogni impedimento e da ogni legame satanico che possano impedire la scoperta di Gesù Cristo come "personale Salvatore".

Chiama più gente possibile e aggiungila al popolo di Dio e alla Chiesa di Gesù Cristo e manda più "operai" nella Tua vigna. Sostieni i Tuoi operai e allontana da loro ogni male e tentazione e soprattutto ogni spirito di invidia e di gelosia. Serviti anche di me e fa che, dovunque due o tre sono riuniti nel nome di Gesù Cristo, la predicazione venga accompagnata da segni e prodigi.

 

Signore nostro,  

distribuisci doni e ministeri ai tuoi servitori, a coloro cioè che Tu hai chiamato al servizio e "hai messo da parte".

Fa che ogni ascoltatore della Parola di Dio, già dalla prima volta, rimanga attirato, colpito e "nasca di nuovo d'acqua e di Spirito". Fa che ogni parola che viene detta dai Tuoi servitori, sia da Te resa potente e che sia "vivente ed efficace e più affilata di qualunque spada a due tagli e penetri fino alla divisione dell'anima e dello spirito, delle giunture e delle midolla e giudichi i sentimenti e i pensieri del cuore" (Ebrei 4:12)

 

 

(Spazio per annotazioni personali di frasi, di pensieri o di appunti)

 

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

 

 


37 - PER L'EVANGELIZZAZIONE

 

Adesso è l’ora della “dispensazione della Grazia”.

Finché Gesù non torna, ogni credente è tenuto, senza vergogna e in piena franchezza a parlare a qualcuno di Gesù Cristo, testimoniandolo con la propria vita.

Se il Regno dev’essere annunciato, ebbene, che sia fatta la volontà di Dio sulla terra come è fatta nel cielo (Matteo 6:10).

Come co-eredi con Cristo, chiediamo le nazioni come nostra eredità, i confini della terra come nostro possesso (Salmo 2:8; Romani 8:17).

Preghiamo per la salvezza delle persone di ogni nazione, tribù, popolo e lingua, le innumerevoli moltitudini che un giorno staranno davanti al trono di fronte all'Agnello (Apocalisse 7:9).

Siamo stati riconciliati con Dio attraverso Cristo, che ha dato il ministero di riconciliazione (2 Corinzi 5:18-19).

I nostri amici, i nostri vicini, i nostri conoscenti, i nostri parenti hanno bisogno di riconciliarsi con Dio e non solo loro, ma le città, le nazioni e il mondo intero.

Questa è la volontà di Dio, perché Lui non ha alcun piacere nella morte del malvagio, ma si compiace quando essi si ravvedono dalle loro vie (Ezechiele 18:23).

 

Spunti di preghiera

 

Signore Gesù Cristo,

ogni autorità Ti è stata data. Tu ci hai ordinato di fare discepoli di tutte le nazioni e di insegnare loro ad obbedire ad ogni cosa che ci hai comandato e hai promesso di essere sempre con noi (Matteo 28:18-20).

Signore, rendi i tuoi servi capaci di proclamare la Tua Parola con grande coraggio (Atti 4:29).

Garantisci la Tua promessa che noi riceveremo potenza quando lo Spirito Santo verrà su di noi; allora Ti saremo testimoni in Gerusalemme e in tutta la Giudea e Samaria fino agli estremi confini della terra (Atti 1:8).

Tu hai stabilito per noi nazioni e regni da sradicare, da distruggere e annientare, da costruire e piantare. Vogliamo vedere il Tuo Regno avanzare in tutto il mondo (Geremia 1:10).

 

Signore Dio e Salvatore nostro,

, Ti chiediamo di agire attraverso segni, prodigi e miracoli, e i doni dello Spirito Santo distribuiti secondo la Tua volontà (Eb. 2:4). Ti chiediamo che il vangelo della salvezza e della riconciliazione con Te, l’unico vero Dio, si spanda rapidamente e sia onorato. Liberaci dai malvagi che resistono alla tua opera (2 Tessalonicesi 3:1-2). Padre, apri una porta per il nostro messaggio, così che possiamo proclamare con chiarezza il vangelo di Cristo a tutti i popoli (Col. 4:3-4). Ti preghiamo che ogni volta che proclamiamo il Tuo vangelo, le parole possano provenire da Te in modo che senza paura possiamo far conoscere il Tuo amore (Efesini 6:19-20).

Ti chiediamo un grande raccolto e che tutti i semi che sono caduti nella buona terra possano produrre un frutto che sia cento volte quello che è stato seminato (Matteo 13:23).

 

Signore Gesù,

Tu non sei venuto sulla terra per essere servito, ma per servire e per dare la Tua vita come riscatto per le nazioni e per coloro che hanno bisogno della salvezza (Marco 10:45). Tu non sei in ritardo nel mantenere la Tua promessa, ma sei paziente verso di noi, perché non vuoi che qualcuno perisca ma che tutti arrivino a ravvedersi (2 Pietro 3:9).

Signore, Ti chiediamo la salvezza delle nazioni (1 Giov. 5:14-15). Dio Onnipotente, Tu sei stato innalzato  al posto più alto nell'universo e hai un Nome che è al di sopra di ogni altro nome, affinché ogni ginocchio sulla terra si pieghi e ogni lingua confessi che Gesù Cristo è il Signore, alla gloria di Dio Padre. (Fil. 2:9-11).

 

Signore Gesù Cristo,

chiama a Te, tutti quelli che sono sulla via della salvezza e che Tu conosci fin dalla fondazione del mondo.

Manda lo Spirito Santo e spingi più persone possibile alla conversione, affinché il Tuo gregge, sia sempre più numeroso.

ManifestaTi potentemente nella Tua Chiesa, di cui Tu sei il Capo e il Buon Pastore e aggiungi alla Tua comunità quanta più gente possibile. A tal fine, rendi la Tua Chiesa, una chiesa "vivente" e ricca di ministeri e doni spirituali.

Padre nostro Celeste,

accresci il numero dei salvati per i soli meriti di Tuo Figlio Gesù Cristo, e non chiudere "il tempo della grazia", finché vedremo tutti i nostri cari venire alla luce, "nati di nuovo", aventi Gesù Cristo come personale Salvatore

Spirito Santo,

chiama alla fede in Gesù Cristo tutti gli abitanti della mia città, della mia regione, della mia nazione, del mondo intero e convinci di peccato e di giudizio tutti coloro che pensano di non aver bisogno di un Salvatore davanti a Dio. Fa che poi scoprano Gesù Cristo come unica offerta gradita a Dio e aggiungili alla Tua Chiesa.

Ungi colui che Tu ha deciso di usare per la Tua Gloria e che in ogni riunione evangelistica siano legati gli spiriti di fornicazione, di adulterio, di falsa profezia, di falsità o di menzogna, di noia e di sonno, di dubbio e di incredulità, di falso sacerdozio, di odio e di rancore, di ira ecc.


 

Padre nostro, nel nome di Gesù Cristo,

manda i tuoi angeli contro i demoni che stanno dentro e intorno alle persone che amiamo, affinché li scaccino e le rendano veramente" libere di accettare Gesù come suo "personale Salvatore".

Il mondo dei peccatori è un'immensa prigione dove il peccato rende "appetibile" e sopportabile" la schiavitù: loro non sanno che chi è schiavo del peccato è anche destinato alla morte eterna e all'ira di Dio per l'eternità. Apri loro gli occhi spirituali e togli ogni impedimento che non permette loro di avvicinarsi all'Evangelo della Grazia e di capirlo  e di accettarlo. (Atti 16:14)

Manda i tuoi messaggeri ad annunciare loro la salvezza gratuita ed immediata in Cristo Gesù.

Perdona la loro superbia, l'arroganza dei loro pensieri, la permalosità e la repulsione per i buoni consigli, il loro orgoglio e ogni loro pensiero di ambizione e di ribellione. Perdona l'odio, il rancore, la disubbidienza, l'attaccamento ai piaceri e soprattutto la loro indisponibilità verso i loro simili e verso Dio.

Trasforma ogni irriverenza nei Tuoi confronti, in sentimenti di timore, di umiltà e di sottomissione alla Verità, a Gesù e alla Tua Parola.

Apri gli occhi a chi si crede libero e non sa di non esserlo.

 

(Spazio per annotazioni personali di frasi, di pensieri o di appunti)

 

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

 

 

 


38 – PREGHIERE DI GUARIGIONE

 

            Come già spiegato al cap. 14, la preghiera di guarigione è parte integrante del messaggio evangelico inerente il Regno di Gesù Cristo.

            Una predicazione senza l’intervento divino è praticamente “monca”!

            La guarigione è la conseguenza di una buona e sincera comunione fraterna, conseguenza di una completa e retta predicazione, seguita da una supplicazione al Signore: "Confessate dunque i peccati gli uni agli altri, e pregate gli uni per gli altri onde siate guariti; molto può la supplicazione del giusto, fatta con efficacia." (Giacomo 5:16)

 

Spunti di preghiera

 

Signore Gesù Cristo,

Tu sei stato colpito per le nostre trasgressioni, trafitto a causa delle nostre iniquità; la punizione che ci ha dato la pace con Dio è stata su di Te e per le Tue ferite noi siamo stati guariti (Isaia 53:5). Per questo abbiamo fiducia nell'avvicinarci a Te perché sappiamo che se chiediamo qualcosa secondo la Tua volontà, Tu ci ascolti e sappiamo di avere ciò che Ti abbiamo chiesto.

Alla Tua presenza veniamo con umiltà, rispetto e timore, chiedendoti di fare miracoli e guarigioni nella nostra vita, spirito, anima e corpo, in casa, nel matrimonio, nella finanza e in ogni bisogno. 

Chiediamo il Tuo intervento per noi e per quelli che amiamo, per qualunque bisogno fisico, artrite, cancro, diabete, problemi dell’occhio e dell’orecchio, dolori alla schiena, ai ginocchi, ai piedi, alle braccia, al collo, malattie nel sangue, disordine di emozioni, malattia di cuore, paralisi e tutti i tipi di malattie.

Ti chiediamo l’impossibile, per esempio la ricrescita di organi, la riparazione degli occhi, delle membra, dei midolli spinali  e degli organi interni.

Gesù libera il tuo popolo da ogni malattia. Amen.

 

Gesù,

il Tuo corpo è stato trafitto affinché noi fossimo sanati, dal peccato e dalle sue conseguenze.

Continuiamo a credere e a predicare le promesse della Tua Parola e rimaniamo d’accordo per la guarigione di ogni persona ammalata che Ti ha chiesto preghiera.

“Benedici il Signore, anima mia, non dimenticare tanti suoi benefici. Egli perdona tutte le tue colpe, guarisce tutte le tue malattie; salva dalla fossa la tua vita, ti corona di grazia e di misericordia; egli sazia di beni i tuoi giorni e tu rinnovi come aquila la tua giovinezza.” (Salmo 103:1-5) 

Tu andavi attorno per tutte le città e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe, predicando l'evangelo del Regno e “guarendo ogni malattia e ogni infermità fra il popolo.” (Matteo 9:35) 

Tu sei lo stesso, ieri, oggi e in eterno.

Nel Tuo Nome, caro Gesù ed in accordo con la Parola di Dio, comandiamo allo spirito di malattia di andare via e lo leghiamo e lo sgridiamo nel nome potente di Gesù Cristo, Figlio di Dio e Dio stesso, Padre nostro e Salvatore! Amen

 

Gesù Cristo,

io mi affido a Te per ogni benedizione e per ogni dono che vuoi far piovere su di me. Il Tuo Sangue sia su di me, per essere guarito, protetto  e fortificato.

Ti ringrazio per il ristabilimento della mia forza fisica ed per ogni capacità. Aiutami ad amare sempre più  la Tua Parola e a condividere la mia testimonianza, per portare sempre Gloria e onore a te, alla gloria di Tuo Padre. Amen. 

“Voi servirete al Signore, vostro Dio. Egli benedirà il tuo pane e la tua acqua. Terrò lontana da te la malattia.” (Esodo 23:25) 

 

(Spazio per annotazioni personali di frasi, di pensieri o di appunti)

 

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


39 - PREGHIERE PER UN RISVEGLIO

L’unico risveglio possibile è quello di amare Gesù Cristo, predicare Gesù Cristo, pregare Gesù Cristo, ringraziare Gesù Cristo, adorare Gesù Cristo, aspettare il ritorno di Gesù Cristo.

Solo Gesù Cristo inonda di LUCE! (Efesini 5:14)

Nessun risveglio può venire alle mezze cartucce, che predicano per predicare, per occupare un’ora la domenica, senza proclamare la Verità, che è Gesù Cristo, senza indicare la Via che è Gesù Cristo e senza volere la Vita Eterna che è Gesù Cristo.

Il risveglio scatena lo Spirito Santo, che nel Nome di Gesù Cristo, produce segni, miracoli, prodigi e guarigioni.

Il risveglio è la glorificazione di Gesù Cristo, mandato da Dio-Padre per la salvezza di chi crede in Lui, Gesù Cristo!

Ogni inquinamento di predicazione con santi, madonne, padri pii, sante madri di Calcutta, e quant’altro, azzera qualsiasi intervento divino!

 

Spunti di preghiera

Gesù Cristo

mandaci un RISVEGLIO anche se dovesse essere l'ultimo... Preparaci ad accogliere pienamente lo Spirito Santo e ad essere in comunione perfetta con Lui.

Gesù, sii generoso: mandaci un risveglio MONDIALE e torna!

Fa che tutti Ti accettino come "personale Salvatore" e che Satana e tutti i demoni siano allontanati per sempre dalle nostre nazioni!

Gesù Cristo, nel Tuo Nome e con l'autorità del Tuo Nome, noi sgridiamo Satana e tutti i demoni per tutto il male di cui sono stati portatori e li scacciamo per sempre da noi, dalle nostre case, dalle nostre famiglie, dalle nostre città e dalle nostre nazioni.

Gesù Cristo, vieni e torna ad affermare la Tua giustizia e il Tuo regno di pace; nel frattempo, spiegaci la Tua Volontà ed aiutaci a farla sulla terra come è fatta in cielo. Amen

La Tua Grazia ci basta ed è più che sufficiente per farci vivere bene, in salute ed in armonia con tutti e per essere ancora testimoni di Te e del Tuo Evangelo di salvezza.

Grazie ancora da noi Tuoi umili ed insignificanti servi.

Mandaci un risveglio in Italia (nazione dove non ce n'è mai stato uno, per la presenza deleteria del Vaticano!) e fa che l'evangelizzazione del mondo vada avanti sempre più speditamente e senza intoppi ed opposizioni.

Evangelizza le nazioni islamiche, le nazioni cattoliche e le nazioni non cristiane: insomma accompagnaci ad evangelizzare " fino alle estremità della terra!"

Metti la parola pace sopra questo mondo costantemente in subbuglio e in conflitto.

 

 

(Spazio per annotazioni personali di frasi, di pensieri o di appunti)

 

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________


40 - PREGHIERE CONTRO SATANA

Circa la lotta contro Satana e tutte le potestà delle tenebre se ne parla in Prima Pietro 5:9 e in Efesini 6:12-18

Satana è bugiardo e ladro! Lui non è stato mai padrone dei regni di questa terra!

Gesù lo ha cacciato fuori.

Gesù ha spezzato la potenza di satana, rivelandoci Colui che invece ha la potenza: Lui stesso! "OGNI POTESTÀ MI È STATA DATA in cielo e SULLA TERRA" (Matteo 28:18-19)

Andiamo allora NEL NOME DI GESÙ a prenderci ciò che Gesù ha messo sotto i Suoi piedi e anche... sotto i nostri!              

 

ESEMPI di preghiera.

Leggi e ripeti ad alta voce:

Satana e tutti i demoni

nel NOME DI GESÙ CRISTO,

state lontani dalla mia mente.

State lontani dal mio spirito.

State lontani dalle mie circostanze.

Io vi proibisco di occuparvi di me e di tutto ciò che è mio. Io ho tutta la potenza sopra di voi. Voi siete sconfitti in Gesù Cristo!

Io non vi permetto di avere un appiglio nella mia vita, nei miei figli o nella mia famiglia e in tutto ciò che mi appartiene.

Io vi resisto, nel nome di Gesù Cristo.

Io distruggo le vostre fortezze.

Io allontano dalla mia presenza ogni paura e scoraggiamento.

Satana e tutti i demoni,

 nel nome di Gesù,

io vi ordino di togliervi dai piedi e di andare in un posto da cui non possiate più fare ritorno.

 

Signore Gesù Tu sei la nostra difesa.

Leghiamo con la preghiera e il Tuo Sangue ogni debolezza nella nostra vita, cammino, ministero, famiglie, e ogni cosa difficile nella nostra vita! 

Nel nome del nostro Signore Gesù Cristo, mediante il potere del Tuo Santissimo Sangue, con l’autorità della Tua Santa Parola, sgridiamo, leghiamo e rifiutiamo satana e le relative forze e gli comandiamo di andare via da noi e da tutto ciò che è nostro. 

Sigilliamo le nostre vite, i nostri parenti e ogni cosa che possediamo, col sangue del nostro Signore Gesù Cristo. 

 

O Signore Gesù Cristo,

grazie per la vittoria su satana, su tutti i demoni e su tutte le loro macchinazioni. Io Ti adoro per avermi dato il Tuo Santo Spirito.

Ti chiedo ora di scuotere me e tutti i credenti in Te dal sonno. Consumami di un'ardente passione e dammi una visione per i perduti. Lasciami intravedere ed udire i pianti agonizzanti dei milioni di perduti in un'eternità senza Te, prigionieri di Satana e mandami a liberarli.

Io ho udito la Tua voce: Tu mi stai chiamando per mezzo del Tuo Spirito a svegliarmi dal sonno e a non essere più egoista. Perdonami. Uniscimi ai miei fratelli per una lotta senza quartiere contro satana. Questa è l'ora per andare avanti con la Tua potenza ed è per questo che mi sottometto interamente a Te, alla Tua Volontà, per l'avanzamento del Tuo Regno e per la fine del regno di satana.

 

Gesù Cristo,

dammi i pensieri del cuore di  Dio!

Certo, Tu ucciderai l'empio, o Dio,  perciò allontana da me, tutti gli empi, tutti uomini "di sangue", tutti i violenti. Essi infatti parlano contro di Te malvagiamente, perché sono Tuoi nemici, che addirittura usano perfino la Tua Parola, il Tuo nome, per sostenere la menzogna o le false dottrine. O Eterno, non odio io quelli che T'odiano? E non aborro io quelli che si levano contro di Te? Io li odio di un odio perfetto; li tengo per miei nemici.

Investigami, o Dio, e conosci il mio cuore. Provami, e conosci i miei pensieri. E vedi se v'è in me qualche via iniqua, e guidami per la via eterna. (dal Salmo 47:19-24)

Guidami verso la Verità e fammela amare sempre, a qualunque costo, e fammi odiare la menzogna e tutti gli spiriti di menzogna.

Nel nome di Gesù Cristo Ti prego di legare tutte le potestà dell'aria presenti nella mia città e di non permettere che esse possano più opporsi alla diffusione dell'Evangelo e all'accettazione della Tua Parola.

Aiutami a resistere al diavolo, affinché egli fugga definitivamente da me, dalla mia casa, e da tutti i credenti in Cristo.

Grazie perché Tu mi fortifichi nella fede, e perché Tu combatti per me.

Grazie per la vittoria che Tu mi hai già dato, poiché Tu sei il Cristo, Vincitore in eterno.

Lode e gloria al Signore Gesù Cristo!

 

(Spazio per annotazioni personali di frasi, di pensieri o di appunti)

 

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

 

 

 

 

 


41 - PER IL RITORNO DI GESÙ CRISTO

            Pregare per il ritorno di Gesù Cristo significa pregare affinché si realizzino tutte quelle condizioni che lo precedono: "E questo evangelo del Regno sarà predicato per tutto il mondo, onde ne sia resa testimonianza a tutte le genti e allora verrà la fine." (Matteo 14: 14)

            Dio ha stabilito un piano molto dettagliato e che non può essere disatteso, ma solo atteso!

            Ai cristiani tocca solo il compito di esercitare la COSTANZA, cioè l’ubbidienza alla Sua Parola, per la salvezza propria e di tutte le persone che lui conosce ed ama. Stop.

            "Poiché voi avete bisogno di costanza, affinché avendo fatta la volontà di Dio, otteniate quel che v'è promesso. Perché: Ancora un brevissimo tempo, e Colui che ha da venire verrà e non tarderà" (Ebrei 10:36-37)

Nel Nuovo Testamento ci sono 318 riferimenti al ritorno di Gesù Cristo!

Il ritorno di Gesù è la manifestazione (in greco: epifàneia) della "parusìa" (seconda venuta) di Gesù Cristo. Tale ritorno non è nascosto o segreto, perché Dio ne ha data la rivelazione (in greco: Apocalypsis), sia per iscritto (nel Nuovo Testamento) che a parole.

Duemila anni fa, sotto il regno dell’imperatore romano Tiberio (30 d.C.) alle ore 19~20 di Giovedì 6 Aprile, dice qualche Commentario, Gesù proferì infatti queste parole:

"Il vostro cuore non sia turbato; abbiate fede in Dio, e abbiate fede anche in me!

Nella casa del Padre mio ci sono molte dimore; se no, ve l'avrei detto; io vado a prepararvi un luogo; e quando sarò andato e v'avrò preparato un luogo, tornerò e v'accoglierò presso di me, affinché dove sono io, siate anche voi; e del dove io vo sapete anche la via.

Toma gli disse: Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo saper la via?

Gesù gli disse: Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me". (Giovanni 14:1-6)

In altre parole Gesù annunciò che se ne sarebbe andato e che sarebbe ritornato per prendere con Sé tutti i discepoli.

Questo stesso concetto Gesù lo spiegò in tanti altri modi:

a) con LA PARABOLA del padrone che torna come un ladro di notte:

"I vostri fianchi siano cinti e le vostre lampade accese; e siate simili a coloro che aspettano il loro padrone, quando tornerà dalle nozze, per aprirgli appena giungerà e picchierà. Beati quei servitori che il padrone, arrivando, troverà vigilanti! In verità io vi dico che egli si cingerà, li farà mettere a tavola e passerà a servirli. E se giungerà alla seconda o alla terza vigiglia e li troverà così, beati loro! Or sappiate questo, che se il padron di casa sapesse a che ora verrà il ladro, veglierebbe e non si lascierebbe sconficcar la casa. Anche voi siate pronti, perché nell'ora che non pensate, il Figliuol dell'uomo verrà" (Luca 12:35-40)

b) con LA PARABOLA del dispensiere fedele:

"Allora Pietro gli chiese: "Signore, questa parabola la dici per noi o per tutti? Il Signore rispose: "Quale è mai il dispensiere fedele e avveduto che il padrone metterà a capo dei suoi servi per dare loro a tempo opportuno la misura di frumento? Beato quel servo, che il padrone, al suo ritorno, troverà a far così. Vi dico in verità che lo metterà a capo di quanto possiede. Ma se quel servitore dice in cuor suo: - Il mio padrone tarda a venire, - e comincia a battere i servi e le serve e a mangiare e bere, e ubriacarsi, il padrone di questo servo verrà nel giorno che non si aspetta e nell'ora che non sa; e lo farà straziare e lo porrà tra gl'infedeli. Ora il servo che ha conosciuta la volontà del padrone e non ha preparato né fatto nulla per compiere tale volontà, sarà aspramente battuto.

Ma chi non l'ha conosciuta e ha fatto cose degne di castigo, sarà battuto meno aspramente. Molto sarà richiesto da colui al quale molto è stato dato, e sarà richiesto di più a colui al quale molto è stato affidato" (Luca 12:41-48)

c) con LA PARABOLA del giudice iniquo e della vedova: "Io vi dico che farà loro prontamente giustizia. Ma quando il Figliuol dell'uomo verrà, troverà egli la fede sulla terra?" (Luca 18:8)

d) con la SIMILITUDINE della croce:

"Diceva poi a tutti: Se uno vuol venire dietro a me, rinunzi a se stesso, prenda ogni giorno la sua croce e mi seguiti... Perché se uno ha vergogna di me e delle mie parole, il Figliuol dell'uomo avrà vergogna di lui, quando verrà nella gloria sua e del Padre e dei santi angeli". (Luca 9:2326)

e) con LA PARABOLA dei malvagi vignaiuoli.

"Poi prese a dire al popolo questa parabola: Un uomo piantò una vigna, l'affittò a dei lavoratori, e se n'andò in viaggio per lungo tempo... Allora il padron della vigna disse: Che farò? Manderò il mio diletto figliuolo; forse a lui porteranno rispetto. Ma quando i lavoratori lo videro, fecero tra loro questo ragionamento: Costui è l'erede; uccidiamolo, affinché l'eredità diventi nostra. E cacciatolo fuor dalla vigna, lo uccisero. Che farà loro dunque il padron della vigna? Verrà e distruggerà quei lavoratori, e darà la vigna ad altri. Ed essi, udito ciò, dissero: Così non sia! Ma egli, guardatili in faccia, disse: Che vuol dir dunque questo che è scritto: La pietra che gli edificatori hanno riprovata è quella che è divenuta pietra angolare? Chiunque cadrà su quella pietra sarà sfracellato; ed essa stritolerà colui sul quale cadrà". (Luca 20:9-18; Matteo 21:33-46; Marco 12:1-12).

f) con il DISCORSO sul digiuno.

"E Gesù disse loro: Potete voi far digiunare gli amici dello sposo, mentre lo sposo è con loro? Ma verranno i giorni per questo; e quando lo sposo sarà loro tolto, allora in quei giorni, digiuneranno." (Luca 5:34-35; Matteo 9:14-17; Marco 2:18-22)

g) con il DISCORSO sul giudizio: Gesù tornerà perché è morto ed è risuscitato per tornare a giudicare!

"Oltre a ciò, il Padre non giudica alcuno, ma ha dato tutto il giudizio al Figliuolo, affinché tutti onorino il Figliuolo come onorano il Padre. Chi non onora il Figliuolo non onora il Padre che l'ha mandato. In verità, in verità io vi dico: Chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha vita eterna; e non viene in giudizio, ma è passato dalla morte alla vita. In verità, in verità io vi dico: L'ora viene, anzi è già venuta, che i morti udranno la voce del Figliuol di Dio; e quelli che l'avranno udita, vivranno. Perché come il Padre ha vita in se stesso, così ha dato anche al Figliuolo d'aver vita in se stesso; e gli ha dato autorità di giudicare, perché è il Figliuol dell'uomo." (Giovanni 5:22-27)

h) con il DISCORSO sullo Spirito Santo:

"Pure, io vi dico la verità, egli v'è utile ch'io me ne vada; perché, se non me ne vo, non verrà a voi il PARACLETO; ma se me ne vado, io ve lo manderò. E quando sarà venuto, convincerà il mondo quanto al peccato, alla giustizia, e al giudizio. Quanto al peccato, perché non credono in me; quanto alla giustizia, perché me ne vado al Padre e non mi vedrete più" Giovanni 16:7-10)

i) con il DISCORSO sulla Sua ascensione:

"Avete udito che v'ho detto: Io me ne vo, e torno a voi; se voi m'amaste, vi rallegrereste ch'io vo al Padre, perché il Padre è maggiore di me." (Giovanni 14:28)

"Son proceduto dal Padre e son venuto nel mondo; ora lascio il mondo, e torno al Padre." (Giovanni 16:28)

"In verità, in verità io vi dico: L’ora viene, anzi è già venuta, che i morti udranno la voce del Figlio di Dio; e quelli che l’avranno udita, vivranno. Perché come il Padre ha vita in se stesso, così ha dato anche al Figlio d’aver vita in se stesso; e gli ha dato autorità di giudicare, perché è il Figlio dell’uomo. Non vi meravigliate di questo; perché l’ora viene in cui tutti quelli che sono nei sepolcri, udranno la sua voce e ne verranno fuori: quelli che hanno operato bene, in risurrezione di vita; e quelli che hanno operato male, in risurrezione di giudizio." (Giovanni 5:25-29)

l) con l’ANNUNCIO degli angeli:

"E come essi avevano gli occhi fissi in cielo, mentr'egli se ne andava, ecco che due uomini in vesti bianche si presentarono loro e dissero: Uomini Galilei, perché state a guardare verso il cielo? Questo Gesù che è stato tolto da voi ed assunto in cielo, verrà nella medesima maniera che l'avete veduto andare in cielo." (Atti 1:10-11)

 

IL SIGNIFICATO DEL RITORNO

"Or quando il Figliuol dell'uomo sarà venuto nella sua gloria, avendo con sé tutti gli angeli, allora sederà sul trono della sua gloria.

E tutte le genti saranno radunate dinanzi a lui ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri e metterà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra.

Allora il Re dirà a quelli della sua destra: Venite, voi, i benedetti del Padre mio; ereditate il regno che v'è stato preparato sin dalla fondazione del mondo...

Allora dirà anche a coloro della sua sinistra: Andate via da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli! ... E questi se ne andranno a punizione eterna ma i giusti a vita eterna." (Matteo 25:31-46)

1) INIZIO DELL’ATTESA DEL RITORNO

Atti 28:31 predicando il regno di Dio, e insegnando le cose relative al Signor Gesù Cristo con tutta franchezza e senza che alcuno glielo impedisse.

Le "cose relative" alla figura di Gesù, comprendono anche il Suo ritorno.

2) GESÙ TORNERÀ PERCHÉ È VIVENTE

"Il re Agrippa e il governatore Festo chiesero a Paolo perché i giudei "avevano contro lui certe questioni intorno alla propria religione e intorno a un certo Gesù morto, che Paolo affermava esser vivente." (Atti 25:19)

Il nome del Signore Gesù Cristo è il nome per il Quale l'apostolo Paolo scongiura i tessalonicesi a far leggere l'epistola a tutti i fratelli.

La GRAZIA appartiene a Gesù Cristo (1 Tess. 4:28)

3) GESÙ TORNERÀ PERCHÉ QUI NON C’È: CHI C’ È AL SUO POSTO?

"Gesù, sapendo che il Padre gli aveva dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e che a Dio se ne tornava, si levò da tavola, depose le sue vesti, e preso un asciugatoio, se ne cinse. Poi mise dell'acqua nel bacino, e cominciò a lavare i piedi ai discepoli, e ad asciugarli con l'asciugatoio del quale era cinto." (Giovanni 13:3-5)

Come figliuoli d’uomini siamo tenuti a lavare i piedi nel Nome di Gesù e lo Spirito Santo, come Dio, è tenuto ad operare nel nome di Gesù.

"Non vi lascerò orfani; tornerò a voi. Ancora un pò, e il mondo non mi vedrà più; ma voi mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. In quel giorno conoscerete che io sono nel Padre mio, e voi in me ed io in voi. Chi ha i miei comandamenti e li osserva, quello mi ama; e chi mi ama sarà amato dal Padre mio, e io l'amerò e mi manifesterò a lui." (Giovanni 14:18-20)

Il credente è chi, in ogni necessità della vita, si domanda, prima di ogni cosa: "Gesù ora dov’è? È vicino o lontano da me?"

Atti 1:3: "…Ai quali anche, dopo ch'ebbe sofferto, si presentò vivente con molte prove, facendosi veder da loro per quaranta giorni, e ragionando delle cose relative al regno di Dio."

"Or, fratelli, non vogliamo che siate nell'ignoranza circa quelli che dormono, affinché non siate contristati come gli altri che non hanno speranza. Poiché, se crediamo che Gesù morì e risuscitò, così pure, quelli che si sono addormentati, Iddio, per mezzo di Gesù, li ricondurrà con esso lui. Poiché questo vi diciamo per parola del Signore: che noi viventi, i quali saremo rimasti fino alla venuta del Signore, non precederemo quelli che si sono addormentati; perché il Signore stesso, con potente grido, con voce d'arcangelo e con la tromba di Dio, scenderà dal cielo, e i morti in Cristo risusciteranno i primi; poi noi viventi, che saremo rimasti, verremo insiem con loro rapiti sulle nuvole, a incontrare il Signore nell'aria; e così saremo sempre col Signore. Consolatevi dunque gli uni gli altri con queste parole." (1 Tessalonicesi 4:13-18)

4) QUANDO AVVERRÀ IL RITORNO DI GESÙ?

L'amore per Gesù e tra credenti in Lui accorcia i tempi della venuta di Cristo, perché ci permette di amare il Regno di Cristo, in sostituzione del regno delle tenebre.

"E molti falsi profeti sorgeranno e sedurranno molti. E perché l'iniquità sarà moltiplicata, l'amore dei più si raffredderà. Ma chi avrà perseverato sino alla fine sarà salvato. E questo evangelo del Regno sarà predicato per tutto il mondo, onde ne sia resa testimonianza a tutte le genti e allora verrà la fine." (Matteo 24:11-14)

Inoltre ci sarà l’apostasia:

"Or, fratelli, circa la venuta del Signor nostro Gesù Cristo e il nostro adunamento con lui, vi preghiamo di non lasciarvi così presto travolgere la mente, ne turbare sia da ispirazioni, sia da discorsi, sia da qualche epistola data come nostra, quasi che il giorno del Signore fosse imminente.

Nessuno vi tragga in errore in alcuna maniera; poiché quel giorno non verrà se prima non sia venuta l'apostasia e non sia stato manifestato l'uomo del peccato, il figliuolo della perdizione, l'avversario, colui che si innalza sopra tutto quello che è chiamato Dio od oggetto di culto; fino al punto di porsi a sedere nel tempio di Dio, mostrando se stesso e dicendo ch'egli è Dio. (2 Tessalonicesi 2:1)

Quando tornerà? Atti 1:11; Luca 21:27-28; Matteo 26:64

Nel frattempo ecco i segni premonitori:

1) La condizione mentale del mondo Luca 21:25-26; Matteo 24:10

2) La condizione morale del mondo Gen. 6:5-13; Matteo 24:39

3) L'apostasia Matteo 24:11; 1 Timoteo 3:1-6; Luca 21:9

4) Un aumento della malvagità Matteo 24:12; 2 Tim. 3:1-6; Luca 21:9

5) La venuta degli schernitori 2 Pietro 3:3-4

6) La persecuzione Matteo 24:9-10; Marco 13:9,12,13

7) La ricchezza Giacomo 5:1-3; 1 Tim. 6:10; Luca 12:15

9) Le conferenze per la pace: l’ecumenismo (1 Tessalonicesi 5:3)

10) L'evangelismo mondiale Matteo 24:1-14

 

5) LA CERTEZZA DEL RITORNO DI GESÙ

"Poiché a questo fine Cristo è morto ed è tornato in vita; per essere il Signore dei morti e dei viventi." (Romani 14:9)

"E all'angelo della chiesa di Smirne scrivi: Queste cose dice il primo e l'ultimo, che fu morto e tornò in vita" (Apocalisse 2:8)

"Ma tu, perché giudichi tuo fratello? E anche tu, perché disprezzi tuo fratello? Poiché tutti compariremo davanti al tribunale di Dio; (saremo tutti giudicati) infatti sta scritto: Come è vero che vivo, dice il Signore, ogni ginocchio si piegherà davanti a me, e ogni lingua darà gloria a Dio. (vedi anche Isaia 45:23 e 49:18)

Quindi ciascuno di noi renderà conto di se stesso a Dio. (vedi anche 2 Corinzi 13:5)

Smettiamo dunque di giudicarci gli uni gli altri; decidetevi piuttosto a non porre pietra d'inciampo sulla via del fratello, né occasione di caduta." (Romani 14:10-13)

Gesù Cristo, ancor prima di essere assunto in cielo, già parlava (al popolo) del suo ritorno sulla terra (Matteo 24:32-36)

Il Suo ritorno è stato annunciato anche dopo la resurrezione e l'assunzione di Gesù in cielo. (Atti 3:19-21; Giuda 14-15; Tito 2:13)

COME TORNERÀ

Gesù verrà come un ladro 1 Tessalonicesi 5:2-3; Matteo 24:50

Ci sarà il rapimento della chiesa 1 tessalonicesi 4:16-17

Ci sarà la cena o le nozze con l'Agnello Apoc. 19:7

"Or, fratelli, non vogliamo che siate nell'ignoranza circa quelli che dormono, affinché non siate contristati come gli altri che non hanno speranza.

Poiché, se crediamo che Gesù morì e risuscitò, così pure, quelli che si sono addormentati, Iddio, per mezzo di Gesù, li ricondurrà con esso lui.

Poiché questo vi diciamo per parola del Signore: che noi viventi, i quali saremo rimasti fino alla venuta del Signore, non precederemo quelli che si sono addormentati; perché il Signore stesso, con potente grido, con voce d'arcangelo e con la tromba di Dio, scenderà dal cielo, e i morti in Cristo risusciteranno i primi; poi noi viventi, che saremo rimasti, verremo insiem con loro rapiti sulle nuvole, a incontrare il Signore nell'aria; e così saremo sempre col Signore. Consolatevi dunque gli uni gli altri con queste parole." (1 Tessalonicesi 4:13)

 

COME SPENDERE IL TEMPO DELL’ATTESA DEL RITORNO DI GESÙ CRISTO

E’ tutto spiegato in Prima Tessalonicesi 5:1-11…

Occorre dunque:

1) Annunziare la morte finché Egli venga (1 Corinzi 11:26)

2) Essere conosciuti da Gesù (Matteo 25:31-46 e 7:23)

3) insistere, con ogni pazienza, a tempo e fuor di tempo nel predicare l'Evangelo:

"Io te ne scongiuro nel cospetto di Dio e di Cristo Gesù che ha da giudicare i vivi e i morti, e per la sua apparizione e per il suo regno:

Predica la Parola, insisti a tempo e fuor di tempo, riprendi, sgrida, esorta con grande pazienza e sempre istruendo nella sana dottrina.

Perché verrà il tempo che non sopporteranno la sana dottrina; ma per prurito d'udire si accumuleranno dottori secondo le loro proprie voglie e distoglieranno le orecchie dalla verità e si volgeranno alle favole. . .

Ma tu sii vigilante in ogni cosa, soffri afflizioni, fai l'opera d'evangelista, compi tutti i doveri del tuo ministero. (2 Timoteo 4:1-4; Matteo 24:46)

4) Prepararsi con premura (Matteo 24:44; Ebrei 11:7)

5) Non stancarsi di aspettare (Ebrei 10:36-37 Apocalisse 22:17)

6) Pregustare vigilando (Filippesi 3:20; Tito 2:13

APPELLO AGLI UOMINI affinché si convertano al più presto a Gesù e a GESÙ affinché torni al più presto:

"Poi mi disse: Queste parole sono fedeli e veraci; e il Signore, l'Iddio degli spiriti dei profeti, ha mandato il suo angelo per mostrare ai suoi servitori le cose che devono avvenire in breve... Io sono l'Alfa e l'Omega, il primo e l'ultimo, il principio e la fine.

Beati coloro che lavano le loro vesti per aver diritto all'albero della vita e per entrare per le porte della città!

Fuori i cani (i cinici e i cinedi), gli stregoni, i fornicatori, gli omicidi, gli idolatri, e chiunque ama e pratica la menzogna.

Io Gesù ho mandato il mio angelo per attestarvi queste cose in seno alle chiese. Io son la radice e la progenie di Davide, la lucente stella mattutina.

E lo Spirito e la sposa dicono: Vieni. E chi ode dica: Vieni. E chi ha sete venga: chi vuole, prenda in dono dell'acqua della vita.

Io lo dichiaro ad ognuno che ascolta le parole della profezia di questo libro: Se alcuno vi aggiunge qualcosa, Dio aggiungerà ai suoi mali le piaghe descritte in questo libro...

Colui che attesta queste cose, dice: Sì, vengo presto! Amen! Vieni Signor Gesù!

La grazia del Signor Gesù sia con tutti." (Apocalisse 22:6, 13-21)

 

Spunti di preghiera

Buongiorno Signor Gesù, da tutto il mondo!

Grazie Spirito Santo che ci hai riuniti per pregare per uno scopo misterioso che il mondo non conosce e non attende.

Signore, accorcia i tempi della Tua venuta, secondo come Tu stesso hai assicurato: "Tornerò presto!"

Nel frattempo, Signore, dacci più potenza per predicare, più occasioni per evangelizzare con l'evangelo della salvezza.

Fa che noi possiamo brillare della Tua luce in un mondo di tenebre e che possiamo essere dei santi e salvifici punti di riferimento, per quanti vanno cercando la verità, la salvezza e la vita.

Fa che le tenebre indietreggino davanti alla luce, come naturale fenomeno dovuto all'esistenza stessa della luce, davanti alla quale le tenebre e il male non combattono, ma indietreggiano.

È la sovrapposizione della luce sulle tenebre, affinché ogni cristiano brilli come una stella nel cielo, così come hai detto ad Abramo: "La tua progenie sarà numerosa come le stelle del firmamento"

Facci brillare della Tua luce, Signor Gesù! Gloria a Te, Gesù, nostro Redentore.

Hai anche promesso ad Abramo che la sua progenie sarebbe diventata numerosa come la sabbia del mare. Ogni cristiano è dunque una piccola parte di quella ROCCIA che sei Tu, Gesù, un pezzo del grande tutto, dove ciascuno porta l'aspetto, il sapore dell'infinito e dell'eternità.

Grazie Gesù, per il Tuo DONO ineffabile della salvezza che non sarà mai più ritirato.

Come la sabbia appartiene al mare, così noi apparteniamo a Te, Gesù, oceano d'amore infinito.

Signor Gesù, il mondo non potrà mai continuare così, all'infinito, fra mille catastrofi e mille guerre.

DOVRAI PUR DIRE STOP, una buona volta!

Quando lo dirai, sarà il Tuo STOP.

Sarà il momento giusto per dire STOP!

Tu sai perché dire STOP al mondo.

Tu hai il potere di dire STOP al mondo: ti preghiamo in miliardi, sparsi in tutte le parti del mondo: "Gesù, di' STOP al mondo!"

Tutti allora sapranno Chi era veramente quell'uomo sulla croce, duemila anni fa... Ma sarà troppo tardi.

Aiuta il mondo a capire questo ORA, in questi ultimi momenti.

Manda ancora servi fedeli ad annunciare questo messaggio e manda lo Spirito Santo a spargere il seme della fede su ogni essere umano in tutte le parti di questa piccola TERRA, piccola proprio come un "villaggio globale", così come è stata definita.

Manifesta la Tua gloria, manifestaTi a chi T'invoca... Benedici chi Ti prega, ora e fino al Tuo ritorno.

Amen

 

Signore Gesù Cristo, torna!

Più passa il tempo e meno saranno coloro che aspettano il Tuo ritorno. Il mondo ci distrae con le sue musiche... Le chiese si distraggono con i loro programmi e le loro attività organizzate, a volte anche senza di Te...

Il lavoro ci distrae con le sue mille sollecitazioni quotidiane...

La terra di Canaan è piena del linguaggio dei sadducei, dei filistei, degli erodiadi, dei romani, ecc. TORNA, GESÙ! E metti finalmente ordine a tutto.

La città di UR era un mare di idolatria, ma Tu hai detto STOP ed Abramo è uscito.

Sodoma e Gomorra erano un mare di perversione e Tu hai detto STOP e Lot è uscito.

Anche Noè non era pronto, ma costruì la Tua arca per 120 anni.

Anche Lot non era pronto, ma non si voltò.

Anche Abramo non era pronto, ma partì lo stesso, ubbidendo alla Tua chiamata.

Anche NOI non siamo pronti, ma non ci meraviglieremo se un bel giorno i nostri piedi cominceranno a sollevarsi e ad allontanarsi sempre più dal suolo... mentre il nostro sguardo sarà attirato da una nuova luce in cielo!...

Aiutaci a spargere intorno a noi l'ATTESA DEL RITORNO, affinché la Tua Persona sia annunciata e glorificata. Rimettici tutti sulla strada della "sana dottrina", affinché essa sia UNA in Te, così com'è scritto: "una sola fede".

Signor Gesù, il benessere ci distoglie sempre più da Te, fino a farci credere che è meglio la Terra che il Tuo ritorno!

Stiamo bene così? Per molti cristiani, sì!

Perdonaci tutti e torna! Noi siamo Tuoi. Siamo nelle Tue amorevoli mani. Gesù aiutaci a vivere ora per Te e a vivere per l'eternità con Te. Amen

 

Signor Gesù, TORNA!

La Tua Chiesa, il Tuo Corpo è a brandelli!

In 2000 anni il Tuo Corpo si è diviso in 2000 denominazioni.

In 2000 anni abbiamo ascoltato 2000 falsi cristi.

In 2000 anni il diavolo ha prodotto 2000 false dottrine.

In 2000 anni ci sono stati più di 2000 falsi profeti.

In 2000 anni ci sono state oltre 2000 persecuzioni di massa dei tuoi fedeli.

Ti prego, Gesù TORNA! Abbiamo forse raggiunto il colmo di ogni abominazione.

Quanto dovremo sopportare ancora?

Chi c'è ancora da salvare? Salvali subito e torna!

Perdona la Tua Chiesa, dove ognuno è arroccato nei suoi privilegi, pastori in testa, pieni di invidie, di gelosie e di arroganza, lontani da quel modello cui Tu avevi affidato le Tue pecore.

Che squallore adesso, e che gioia se Tu tornassi!

Fa che tutti i Tuoi salvati "nati di nuovo" dimentichino di essere battisti, valdesi, pentecostali, metodisti, presbiteriani ecc. e si ricordino di essere CRISTIANI! (Atti 11:26)

Siamo pochi a pregarTi?

Siamo i 7000 uomini che non piegarono le ginocchia agli idoli, come il residuo d'Israele al tempo del profeta Elia... Tu conosci chi Ti sta pregando in questo momento: benedicilo al di là della nostra immaginazione.

La verità è che oggi le pecore pascolano i pastori...

Perdonaci tutti ed aiutaci a saper attendere degnamente il TUO RITORNO.

Amen

 

Gloria a Te, Gesù Cristo,

Tu che sei il Re dei Re, il Signore e Salvatore nostro, l'alfa e l'omega, il Capo della Chiesa, Dio manifestato in carne, il Figlio dell'Iddio Vivente e la Luce del mondo: quanto ci hai amato!

Grazie per il Tuo amore, per il Tuo Sangue, per la Tua Parola.

In te la misericordia e la verità si sono unite.

In Te la pietà verso di noi si è unita alla verità che Tu ci hai rivelato.

Gloria a Te, Gesù.

Fa che tutti quelli che Ti stanno pregando in questo stesso momento, siano uniti a noi in preghiera dallo Spirito Santo: lo Spirito della Verità che Tu ci hai lasciato al tuo posto.

Spirito Santo, nel Nome di Gesù Cristo, uniscici tutti in un immenso abbraccio, per valutare la profondità della ricchezza, della sapienza e della scienza di Dio e larghezza, la lunghezza, l'altezza e la profondità dell'amore di Cristo.

Spirito Santo aiutaci a pregare, a capire, a vivere e ad attendere degnamente e santamente il ritorno di Cristo; mantienici nella verità; riempici d'amore, quello vero, quello Tuo, per i non credenti, per questo mondo da salvare; spingici a parlare di Gesù, ancora e sempre, in tutta sincerità e con franchezza.

Gesù, di' a Tuo Padre che i credenti pregano uniti da tutta la terra e l'Evangelo è annunciato in tutte le nazioni.

DiGli di accorciare i tempi per il Tuo Trionfo e per il trionfo del Tuo Corpo, della TUA Chiesa e per l'unificazione della Chiesa col Suo Capo.

Sotto la guida dello Spirito Santo, Gesù, noi ti diciamo di dire a Tuo Padre che noi siamo pronti ad incontrarTi e che siamo pressati dai mali che affliggono noi e l'umanità intera.

Gesù noi portiamo a Te, per mezzo dello Spirito Santo, tutto il nostro disagio per un'umanità corrotta, che costituisce una continua tentazione per noi stessi e per i nostri figli.

Questo mondo non ci attira più; dacci l'altro, quello con Te. Venga il Tuo Regno!

Gesù, unico dolce Nome posto sulle nostre labbra e nel nostro cuore, se non ci fossi Tu, saremmo perduti!

A chi andremmo? Solo Tu sei il "Dio con noi"!

Grazie per ciò che ci hai dato e ciò che ci darai ancora.

Ti preghiamo per i mali del mondo e per la salute nostra e dei nostri fratelli e sorelle spirituali: questa preghiera la lasciamo così, nelle Tue mani!

Grazie per la guarigione del nostro corpo: mantienilo in perfetta salute. Grazie!

Saremo pienamente felici, solo quando staremo con Te.

Qui ci perseguitano i nostri mali, affanni, dolori, malattie, volgarità, menzogne, pornografia, violenze, ire, invidie, gelosie, ingiustizie, persecuzioni e incomprensioni, omicidi, stragi, guerre, olocausti, pulizie etniche, rapine, rapimenti, pericoli di ogni genere e da qualunque parte, malvagità e arroganza dei superbi e dei vanagloriosi, inganni, frodi, e poi filosofie religiose di perdizione di ogni tipo, falsi profeti, falsi dei, falsi cristi, falsi sacerdoti, false chiese, falsi pastori e pastore, falsi credenti, false speranze...

Oh Signore! Che situazione! Mettiamo tutto davanti a Te.

Dacci la forza di continuare e di lottare per essere il sale della terra.

Salaci col fuoco dello Spirito Santo!

Grazie Gesù, per questa preghiera e per quante altre preghiere simili stanno salendo a Te in questo momento. Grazie per tutti quelli che Ti pregano, come tanti figli abbracciati intorno a Te Padre Eterno, come tanti pulcini sotto le ali della Tua divina Persona.

Quello che Tu volevi da Israele, Te lo diamo noi: grazie per questo onore!

Signore, torna! Fallo per noi che Ti preghiamo. Prega Tuo Padre di mandarTi a noi che Ti attendiamo. Parla di noi a Tuo Padre e diGli che Lo amiamo come amiamo Te e Lo adoriamo come adoriamo Te.

Grazie Gesù, per Tuo Padre.

Grazie Dio Padre per Tuo Figlio.

Grazie Spirito Santo per averci riconciliato con Dio e averci presentato Gesù.

Gesù amaci ed illuminaci.

Il mondo giace nelle tenebre: facci ambasciatori del Tuo Regno di luce, finché Tu ritorni.

Spirito Santo, sii con noi ora e sempre, nel Nome di Gesù.

Gesù, il Tuo popolo, come 2000 anni fa, Ti saluta e grida "Osanna, Benedetto Colui che viene nel Nome del Signore!"

Gesù facci entrare con Te nella Nuova Gerusalemme celeste: eccoci, riempila con noi e con tutti i santi "nati di nuovo", rigenerati dalla Tua Grazia. Manifestati più potentemente nella nostra vita e in mezzo alla Tua Chiesa, che Ti attende. Amen.

 

Gesù ritorna!

Nel frattempo Ti prego di farmi avere in considerazione coloro che faticano per l'avanzamento del Tuo Regno, che mi sono preposti nel Signore e mi ammoniscono, e fammeli tenere in grande stima ed amarli a motivo dell'opera loro. Fammi vivere in pace con i miei fratelli.

Fammi esortare i fratelli, ammonire i disordinati, confortare gli scoraggiati, sostenere i deboli, ed essere generoso verso tutti.

Fa che io non renda ad alcuno male per male; anzi fammi procacciare sempre il bene l'un l'altro, e quello di tutti.

Fammi essere sempre allegro e non farmi cessare mai di pregare;

Io in ogni cosa Ti rendo grazie, poiché tale è la volontà di Dio in Cristo Gesù verso di me.

Non permettere che lo Spirito si spenga  in me; e non mi far disprezzare le profezie; ma fammi esaminare ogni cosa e ritenere il bene; fammi astenere da ogni specie di male.

L'Iddio della pace mi santifichi Egli stesso completamente; e l'intero essere mio, lo spirito, l'anima ed il corpo, sia conservato irreprensibile, per la venuta del Signor nostro Gesù Cristo.

Fedele è Colui che mi chiama, ed Egli farà anche questo. (da 1 Tessalonicesi 5:12-24)

"E lo Spirito e la sposa dicono: Vieni.  E chi ode dica: Vieni." (Apocalisse 22:17)

 

 

(Spazio per annotazioni personali di frasi, di pensieri o di appunti)

 

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

 

 


42 - PER AGGIUNGERE L'AMORE ALLA FEDE

"Infatti, in Cristo Gesù, né la circoncisione né l'incirconcisione hanno valore alcuno; quel che vale è la fede operante per mezzo dell'amore.(lett: la fede resa potente dall'amore)

(Galati 5:6) 

 

 

ESEMPIO di preghiera

Signore e Dio mio,

non riesco ad amare gli altri come vorrei: dammi l'Amore Tuo e fammeli amare attraverso il Tuo Amore.

Tu sei Amore e se Tu ami le persone che io non riesco ad amare, io le potrò amare mediante un amore che proviene da Te, ed è un Amore infinito, immenso e soprattutto inesauribilmente potente!

Amami e dammi amore, come Tu sai fare: voglio essere riempito del Tuo Amore.

Battezzami d'Amore!

Dammi amore per amare i mie fratelli di chiesa, il pastore, i peccatori, le anime perdute, i bisognosi, gli ultimi, gli emarginati, gli handicappati...

"...affinché, essendo radicati e fondati nell'amore, siate resi capaci di abbracciare con tutti i santi qual sia la larghezza, la lunghezza, l'altezza e la profondità dell'amore di Cristo, e di conoscere questo amore che sorpassa ogni conoscenza, affinché giungiate ad essere ripieni di tutta la pienezza di Dio.

Or a Colui che può, mediante la potenza che opera in noi,  fare infinitamente al di là di quel che domandiamo o pensiamo, a Lui sia la gloria nella Chiesa e in Cristo Gesù, per tutte le età, nei secoli dei secoli. Amen." (Efesini 3:18:21)

 

(Spazio per annotazioni personali di frasi, di pensieri o di appunti)

 

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

 

 

 


43 - PREGHIERE SULLE  PROMESSE BIBLICHE

La Parola di Dio possiede già la potenza per il suo adempimento.

Quando poniamo la nostra fede nella promessa scritta nella Bibbia, noi crediamo che  Dio è FEDELE e VERO.

La nostra sicurezza (i non credenti la scambiano per fanatismo o incoscienza!) sta nel fatto che Dio "vigila sulla Sua Parola per mandarla sempre e puntualmente ad effetto" (Geremia 1:12)

"Ricorda: c'è sempre una parola da Dio, per far fronte a ogni circostanza della vita" (Morris Cerullo)

 

ESEMPI di preghiera.

 

“COMPRARE SENZA DENARO...”

"O Voi tutti che siete assetati, venite alle acque e voi che non avete denaro, venite, comprate e mangiate!

Venite, comprate senza denaro e senza pagare vino e latte!" (Isaia 55:1)

 

Gesù Cristo,

io vengo da Te a comprare, senza denaro, a credito, la guarigione fisica e spirituale mia e dei miei fratelli, la salvezza eterna in Cristo Gesù delle persone che amo.

Compro senza denaro doni e ministeri: pagherò quando sarò pienamente in possesso della mia eredità nel Regno dei Cieli... Adesso posso solo chiederTi di anticiparmi qualcosa "a credito"!

La mia eredità è per i meriti del Sangue di Gesù Cristo e mi verrà sicuramente data, perché Gesù è morto veramente per me ed io l'ho accettato come "personale Salvatore": Egli garantisce per me!

Migliaia di promesse bibliche si offrono per simili preghiere "nello Spirito".

Qualche altro titolo lo potrai trovare per esempio in:

-Esodo 15:26  "L'ETERNO GUARISCE..."

-Isaia 53:5    "PER LE TUE LIVIDURE..."

-Filippesi 4:19 "SUPPLIRÀ AD OGNI BISOGNO"

-Salmo 112:-3 "ABBONDANZA E RICCHEZZE..."

-1 Corinzi 10:13 "IDDIO NON PERMETTERÀ..."

 

(Spazio per annotazioni personali di frasi, di pensieri o di appunti)

 

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

 


 

 


44 - SPUNTI BIBLICI DI PREGHIERA

 

Nel libro "Cambiare il mondo con la preghiera", Ed. Centro Biblico, Casoria Napoli, 1992,  l'autore, Wesley L. Duewel propone a pag. 183 di adattare questi passi alla tua preghiera personale. Dal momento che l'autore chiede espressamente che ciò si faccia, è parso utile riproporre i suoi consigli:

 

PREGHIERA PER LA PURIFICAZIONE: Salmo 19:8-15 e in partic. 12-13; 51:1-10; Romani 11:1-2;

PREGHIERA PER LA LETTURA DELLA BIBBIA: Salmo 119:15-18,97,103-105.

PREGHIERA PER LA BENEDIZIONE DEL TUO LAVORO: Salmo 90:16-17

PREGHIERA PER L'ADEMPIMENTO DELLA PROMESSA DI DIO: 2 Samuele 7:25-28; Salmo 119;81-82,162

PREGHIERA PER LA GUIDA: Salmo 5:8; 25:4-5; 31:3; 43:3; 86:11

PREGHIERA PER L'INVESTIGAZIONE DEL CUORE: Salmo 26:2-3; 139:1-10,23-24

PREGHIERA PER POTER ESSERE ASSETATI DI DIO: Salmo 42:1-2; 61:1-5; 63:1-8; 84:1-2; 123:1-2; 130:5-6; 143:5-8

PREGHIERA PER L'ASCOLTO E L'AIUTO DI DIO: Nehemia 1:5-6; Salmo 5:1-22; 17:1; 19:14; 27:8-9; 69:16-17; 70:1-5; 121:1-2; 130:1-2; 142:5-6

PREGHIERA PER L'AMORE DI DIO: Salmo 18:1; 139:17-18

PREGHIERA PER LA CRESCITA PERSONALE: Romani 12:1-2; Efesini 3:16-21; 4:12-16; Filippesi 1:10-11; 3:12-15; 4:4-8; Colossesi 1:9-12; 3:12-17; 1 Tess. 5:16-24; 2 Pietro 1:5-8

PREGHIERA PER IL RISVEGLIO: Salmo 85:6-7; Isaia 43:18-19; 44:2-33; 51:9; 54:2-4; 55:6-13; 57:14-15; 59:12-13; 62:1-10; 64:1-5

PREGHIERA PER L'ASSISTENZA NELLE LOTTE DI PREGHIERA: Efesini 6:10-18

 

Presto si sentirà il grido di mezzanotte: Ecco lo Sposo! Venite ad incontrarLo. Allora sarà troppo tardi per digiunare e pregare. Il tempo è ora. (Arthur Wallis)


45 - RICEVUTE IN CONSEGNA DA ALTRI

 

"Del rimanente, fratelli, pregate per noi perché la parola del Signore si spanda e sia glorificata com'è tra voi, e perché noi siamo liberati dagli uomini molesti e malvagi, poiché non tutti hanno la fede. Ma il Signore è fedele, ed egli vi renderà saldi e vi guarderà dal maligno." (2 Tess. 3:1-3)

"pregate gli uni per gli altri onde siate guariti; molto può la supplicazione del giusto, fatta con efficacia. (Coloss. 4:12)

Confessate  dunque i falli gli uni agli altri, (Giacomo 5: 16)

Qualcuno mi ha detto: "Prega per me!"

 

 

Spunti di preghiera

 

Signore Gesù Cristo,

"desiderando di condurci onestamente in ogni cosa" (Ebrei 13:18), fa che anche altri preghino per me, con sincerità di cuore e perché siano spinti dal Tuo Amore.

Fa che l'invito dell'apostolo Paolo ("Fratelli, pregate per noi." 1 Tessalonicesi 5: 25)  trovi tutti i miei confratelli e consorelle in Cristo consenzienti, disponibili e di pari consentimento.

Ti affido la vita dei miei fratelli e delle mie sorelle in Cristo, preservali dalla tentazione e soprattutto dall'errore, dall'invidia, dalla gelosia, dal rancore, e certe volte anche dall'odio, dalla superbia, dall'arroganza, dall'orgoglio, dall'ambizione e dalla presunzione.

Rimuovi e sana tutte queste situazioni, che sono la vera causa delle malattie fisiche e spirituali dei credenti,  perché si oppongono all'unità del Corpo di Cristo.

Provvedi alla guarigione di chi sta male e rimuovi tutte le cause della sua infermità.

Ti rivolgo quindi una preghiera speciale, per tutte le persone e per tutti i bisogni: Signore, gli umili ascoltano la Parola di Dio! Rendi e mantieni sempre umili me, tutti i miei fratelli e sorelle in Cristo, perché solo così la relazione con Dio continuerà ad essere piena, efficace ed edificante.

Fa che l'umiltà spinga ad amarci l'un l'altro e soprattutto a stimare gli altri più di sé stessi o almeno come sé stessi.

 

(Spazio per annotazioni personali di frasi, di pensieri o di appunti)

 

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

_____________________________________________________________________________

 

 

 

 

 

 

 


46 - CARTA  MENSILE  DI PREGHIERA

                per un cammino di autodisciplina e di fortificazione

(in molte Scuole Bibliche viene adottato lo stesso sistema di controllo e/o di autocontrollo)   (se vuoi, puoi fare altre fotocopie per gli altri mesi)

 

MESE DI ......................................................................

P = tempo di preghiera (numero di minuti, oppure una X per ogni 15 minuti)

B = lettura della Bibbia  (num. di capitoli letti, a scelta, della Bibbia, minimo 1)

PL = tempo di preghiera in lingue (solo per i battezzati nello Spirito Santo, un + per ogni 15 minuti, oppure il numero di minuti, oppure ancora se viene fatto, pensando col cuore, a qualche bisogno di preghiera)

N.B. Naturalmente  si raccomanda la massima onestà e sincerità con se stessi e soprattutto... con Dio, che... vede tutto e che non può essere ingannato!


1     P___ B___ PL___

 

2     P___ B___ PL___

 

3     P___ B___ PL___

 

4     P___ B___ PL___

 

5     P___ B___ PL___

 

6     P___ B___ PL___

 

7     P___ B___ PL___

 

8     P___ B___ PL___

 

9     P___ B___ PL___

 

10    P___ B__ PL___

 

11    P___ B___ PL___

 

12    P___ B___ PL___

 

13    P___ B___ PL___

 

14    P___ B___ PL___

 

15    P___ B___ PL___

 

16    P___ B___ PL___

 

17    P___ B___ PL___

 

18    P___ B___ PL___

 

19    P___ B___ PL___

 

20    P___ B___ PL__

 

21    P___ B___ PL___

 

22    P___ B___ PL___

 

23    P___ B___ PL___

 

24    P___ B___ PL___

 

25    P___ B___ PL___

 

26    P___ B___ PL___

 

27    P___ B___ PL___

 

28    P___ B___ PL___

 

29    P___ B___ PL___

 

30    P___ B___ PL__

 

31    P___ B___ PL___


     


“Signore Gesù Cristo, lascio ogni mio peso e fardello davanti a Te”.

“Spirito Santo, ti prego, guidami e benedicimi mentre leggo la Parola”.  Apro il mio cuore e la mia mente per ricevere rivelazione da Te. Ti prego, rivelami anche ogni cosa che mi impedisce di ascoltare la Tua voce”.

“Signore Iddio, offro me stesso a Te come sacrificio vivente e come uno strumento dello Spirito Santo”.


47 - TRASCRIZIONE DELLE PREGHIERE ESAUDITE

 

E’ importante ricordarsi delle preghiere esaudite per continuare a credere in Gesù, nostro Dio e Salvatore, e per ringraziarlo sempre e comunque.

"O Eterno, al mattino tu ascolterai la mia voce; al mattino ti  offrirò la mia preghiera e aspetterò" (Salmo 5:3)

 "Ma, quanto a me, la mia preghiera sale a te, o Eterno, nel tempo accettevole; o Dio, nella grandezza della tua misericordia, rispondimi, secondo la verità della tua salvezza." (Salmo 69:13)

 

Data di inizio della preghiera.....................................................................

Data di esaudimento della preghiera...........................................................

Cenni sul motivo della preghiera (generale o specifica)..............................

..................................................................................................................

..................................................................................................................

..................................................................................................................

 

Data di inizio della preghiera.....................................................................

Data di esaudimento della preghiera...........................................................

Cenni sul motivo della preghiera (generale o specifica)..............................

..................................................................................................................

..................................................................................................................

..................................................................................................................

 

Data di inizio della preghiera.....................................................................

Data di esaudimento della preghiera...........................................................

Cenni sul motivo della preghiera (generale o specifica)..............................

..................................................................................................................

..................................................................................................................

..................................................................................................................

 

Data di inizio della preghiera.....................................................................

Data di esaudimento della preghiera...........................................................

Cenni sul motivo della preghiera (generale o specifica)..............................

..................................................................................................................

..................................................................................................................

..................................................................................................................

 

Data di inizio della preghiera.....................................................................

Data di esaudimento della preghiera...........................................................

Cenni sul motivo della preghiera (generale o specifica)..............................

..................................................................................................................

..................................................................................................................

..................................................................................................................

 


48 - MONTAGNA DI PREGHIERA

(o CATENA DI PREGHIERA, da fotocopiare)

 

Inserisci il tuo nome alla fascia di orario che ti fa più comodo, per pregare con altre persone nella stessa giornata. Puoi occupare più fasce, se ritieni di avere più tempo per pregare.

Se li sai, puoi scrivere i nomi degli altri compagni di preghiera, nelle diverse fasce di orario. (In tutto ci sono 40 fasce distribuite nelle 24 ore)

 


Dalle ore 5 alle ore 6...........................

Dalle 6 alle  6,30.................................

Dalle 6,30 alle 7..................................

Dalle 7 alle 7,30..................................

Dalle 7,30 alle 8..................................

Dalle 8 alle  8,15.................................

Dalle 8,15 alle 8,30.............................

Dalle 8,30 alle 9..................................

Dalle 9 alle 9,30..................................

Dalle 9,30 alle 10................................

Dalle 10 alle 10,30..............................

Dalle 10,30 alle 11,30.........................

Dalle 11,30 alle 12,30.........................

Dalle 12,30 alle 13..............................

Dalle 13 alle 13,15..............................

Dalle 13,15 alle 13,30.........................

Dalle 13,30 alle 14..............................

Dalle 14 alle 14,30..............................

Dalle 14,30 alle 15..............................

Dalle 15 alle 15,30..............................

Dalle 15,30 alle 16..............................

Dalle 16 alle 17...................................

Dalle 17 alle 18...................................

Dalle 18 alle 19...................................

Dalle 19 alle 19,30..............................

Dalle 19,30 alle 20..............................

Dalle 20 alle 20,30..............................

Dalle 20,30 alle 21..............................

Dalle 21 alle 21,30..............................

Dalle 21,30 alle 22..............................

Dalle 22 alle 23...................................

Dalle 23 alle 24...................................

Dalle 24 all'1.......................................

Dall'1 all'1,30......................................

Dall'1,30 alle 2....................................

Dalle 2 alle 2,30..................................

Dalle 2,30 alle 3..................................

Dalle 3 alle 3,30..................................

Dalle 3,30 alle 4..................................

Dalle 4 alle 5.......................................

 

 

 

Note:

...........................................................

...........................................................

...........................................................

...........................................................

...........................................................

...........................................................

...........................................................

...........................................................

...........................................................

...........................................................

...........................................................

...........................................................

...........................................................

...........................................................

...........................................................


 

  


 

 

 

CREDENTI NATI DI NUOVO, CONTRO IL RESTO DEL MONDO !

 

 


49 - PREGHIERA IN CONTEMPORANEA

 

Una grande esperienza di fede è quella di pregare tutti insieme “in contemporanea”.

All’ora stabilita è concordata, i fratelli e le sorelle che hanno lo stesso "peso" e lo stesso problema, si ritrovano in ginocchio davanti al Signore Gesù Cristo, per sottoporglielo.

Arriverà puntuale l’intervento di Dio.

Dio ama questi appuntamenti in cui finalmente Lui è chiamato “Padre NOSTRO!”

"Ed anche in verità vi dico: Se due di voi sulla terra s'accordano a domandare una cosa qualsiasi, quella sarà loro concessa dal Padre mio che è nei cieli. Poiché dovunque due o tre sono radunati NEL NOME MIO, quivi sono io in mezzo a loro" (Matteo 18:19-20)

                Ti ringraziamo Signore Dio, che conosciamo col Nome di Gesù Cristo per il potere del Tuo Sangue, l’autorità della Tua Parola, che hai dato a noi essendo rinati in Te.  Amen.

Gloria e onore al Signore, oggi e per sempre!

                “Ma quanto a me, il mio bene è di accostarmi a DIO; io ho fatto del Signore, dell'Eterno, il mio rifugio, per raccontare tutte le opere Sue.” (Salmo 73:28) 

 

 

                       Pregano con me, alla stessa ora, le seguenti persone:

 

LUNEDÌ  .................................................................dalle.............alle..............

               ...................................................................dalle.............alle..............

               ...................................................................dalle.............alle..............

per i seguenti motivi:

...........................................................................................................................

...........................................................................................................................

 

MARTEDÌ..............................................................dalle.............alle..............

               ...................................................................dalle.............alle..............

               ...................................................................dalle.............alle..............

per i seguenti motivi:

...........................................................................................................................

...........................................................................................................................

 

MERCOLEDÌ.........................................................dalle.............alle..............

               ...................................................................dalle.............alle..............

               ...................................................................dalle.............alle..............

per i seguenti motivi:

...........................................................................................................................

...........................................................................................................................

 

GIOVEDÌ...............................................................dalle.............alle..............

               ...................................................................dalle.............alle..............

               ...................................................................dalle.............alle..............

per i seguenti motivi:

...........................................................................................................................

...........................................................................................................................

 

VENERDÌ...............................................................dalle.............alle..............

               ...................................................................dalle.............alle..............

               ...................................................................dalle.............alle..............

per i seguenti motivi:

...........................................................................................................................

...........................................................................................................................

 

SABATO  .................................................................dalle.............alle..............

               ...................................................................dalle.............alle..............

               ...................................................................dalle.............alle..............

per i seguenti motivi:

...........................................................................................................................

...........................................................................................................................

 

DOMENICA..............................................................dalle.............alle..............

               ...................................................................dalle.............alle..............

               ...................................................................dalle.............alle..............

per i seguenti motivi:

...........................................................................................................................

...........................................................................................................................

 


50 - ELENCO DEGLI ATTRIBUTI DI GESÙ CRISTO

 


In Gesù Cristo "tutti i tesori della sapienza e della conoscenza sono nascosti... Guardate che non vi sia alcuno che faccia di voi sua preda con la filosofia e con vanità ingannatrice secondo la tradizione degli uomini, gli elementi del mondo, e non secondo Cristo; poiché IN LUI abita CORPORALMENTE tutta la PIENEZZA della DEITÀ, e IN LUI voi avete tutto PIENAMENTE. Egli è il capo d'ogni principato e d'ogni potestà" (Colossesi 2:3,8-10)

 

Istruitevi ed esortatevi gli uni gli altri, con ogni sapienza. (Colossesi 3:16)

 

...Per questa cagione, dico, io piego le ginocchia dinanzi al Padre, dal quale ogni famiglia nei cieli e sulla terra prende nome, perch'Egli vi dia, secondo le ricchezze della sua gloria, di essere potentemente fortificati mediante lo Spirito Suo, nell'uomo interiore, e faccia sì che Cristo abiti per mezzo della fede nei vostri cuori, affinché, essendo radicati e fondati nell'amore, siate resi capaci di abbracciare con tutti i santi qual sia la larghezza, la lunghezza, l'altezza e la profondità dell'amore di Cristo, e di conoscere questo amore che sorpassa ogni conoscenza, affinché giungiate ad essere ripieni di tutta la pienezza di Dio.  Or a Colui che può, mediante la potenza che opera in noi, fare infinitamente al di là di quel che domandiamo o pensiamo, a Lui sia la gloria nella Chiesa e in Cristo Gesù, per tutte le età, nei secoli dei secoli. Amen. (Efesini 3:14:21)

 

            Essere TESTIMONI DI GESÙ CRISTO significa CONOSCERE SEMPRE PIÙ la Sua persona, il Suo carattere, la Sua missione, il Suo ruolo, il Suo pensiero, mediante ovviamente l’aiuto, la guida e la rivelazione che solo lo Spirito Santo può dare!

            Egli è per noi cristiani l'unico punto di riferimento che Dio ci ha mandato nella Sua infinita misericordia verso la nostra misera ed effimera esistenza.

            Tutta la Bibbia parla di Gesù Cristo e può essere intelligentemente letta solo attraverso la figura di Gesù Cristo, che ce la spiega e ce la fa capire.

            A Lui, al Padre e allo Spirito Santo siano la lode, la gloria e l'onore per l'eternità.

            Dopo aver letto attentamente il seguente elenco, sarebbe opportuno che si andasse ogni giorno a trovare, uno dopo l'altro, i passi segnati a margine di ciascun attributo, onde approfondire nella BIBBIA l'intero contesto nel quale il riferimento è collocato: anche così si può rendere una lode al nostro UNICO E MERAVIGLIOSO SIGNORE che è GESÙ CRISTO: meditando su di Lui ogni giorno! (Salmo 1)

            TUTTI GLI ATTRIBUTI DI GESÙ CRISTO, presentati in ordine alfabetico, rendono chiare, indiscutibili ed inequivocabili la grandezza e l'importanza che riveste la figura di Gesù Cristo, l'unico personaggio SALVIFICO (cioè portatore di salvezza) di tutta l'umanità e della sua effimera storia!

 

1.      Acqua  della vita                         (Apocalisse 22:17, 21:6, 22:1)

2.      Acqua viva                                                           (Giovanni  4:10)

3.      Affinatore e purificatore                                   (Malachia 3:3)                                                             

4.      Agnello di Dio                                           (Giovanni 1:29, 1:36)

5.      Agnello immolato                                    (Apocalisse 5:12,13:8)

6.      Agnello condotto al macello                                        (Isaia 53:7)

7.      Agnello senza difetto, né macchia                        (1 Pietro 1:19)

8.      Albero della vita      (Gen. 2:9; 3:22-24;Apocalisse 2:7, 22:2)

9.      <